Il silenzio del vescovo sulla falange cattolica al Gay pride

Si chiamano Katholische junge Gemeinde (KjG), ossia Giovani Cattolici Parrocchiani e vengono da Stoccarda. Hanno deciso di partecipare, quasi in un centinaio, al Gay Pride della loro cittadina e di parteciparvi proprio come gruppo cattolico. E il vescovo? In silenzio, per paura o codardia. I gay pride assomigliano sempre più alle marce di propaganda dei regimi politici totalitari del passato.

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Pompei, Vergine irrisa, ecco la sobrietà chiesta ai gay dal vescovo

Accuse assurde alla Chiesa di aver ucciso i gay, un Papa Francesco arcobaleno, sfottò alla fede e persino uno scimmiottamento della Madonna del Rosario nella sua città. Il Pride di Pompei ha mostrato chiaramente il vero carattere anticristiano di queste kermesse dell’osceno. Perché il messaggio cristiano è il solo ostacolo rimasto alla dittatura ideologica dell’omosessualismo. Un progetto che la Chiesa del Santuario mariano ha vissuto in difesa, facendo entrare il cavallo di Troia e accontentandosi in cambio soltanto di un po’ di rispetto e sobrietà. Ecco il risultato.

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Il blasfemo red carpet con la “benedizione” vaticana

Dietro la blasfema sfilata di star del cinema e della musica all’inaugurazione della mostra Moda & Religione del Met di New York c’è un intreccio fittissimo di rapporti con alti ecclesiastici del Vaticano, tra cui Ravasi, i Musei Vaticani e il gesuita Martin. Vogue ha “corteggiato” il Vaticano per farsi dare 40 paramenti sacri utilizzati dai pontefici. Tra questi anche reliquie di San Giovanni Paolo II e il beato Pio IX. Derive di una Chiesa che per apparire più povera è solo più poverina.

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“Perché non ci sono pastori che indicano dov’è il lupo”

Pubblicati alcuni testi inediti di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. Con il suo tipico stile incisivo, il Santo spagnolo usa espressioni decise, taglienti, con le quali non esita a denunciare che i maggiori nemici non sono al di fuori della Chiesa, ma dentro, e mette in guardia tutti: non bisogna lasciarsi ingannare.

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Avvenire più blasfemo di Charlie Hebdo

Sappiamo da tempo che il vignettista comunista Staino è passato da poco ad Avvenire, il quotidiano dei Vescovi italiani (la CEI), mantenendo e rispettando – a sua ragione – la sua indole ateistica per la quale nessuno gli ha chiesto, come sarebbe dovuto essere, di rispettare almeno i Santi, soprattutto Gesù Cristo, anche se per loro è oramai un “compagnone superstar” di gite e merende.

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Don Nicola Bux: «Basta pranzi in chiesa: serve il coraggio del sacro»

Dopo l’ultimo caso di profanazione, la Nuova BQ intervista per la campagna #salviamolechiese il teologo e liturgista don Nicola Bux: «Dietro la prassi di consumare i pasti in chiesa c’è una teologia della secolarizzazione in cui si ritiene che all’Eucaristia si possa accedere comunque a prescindere dalla conversione: è la dottrina della giustificazione luterana. Invece se si ama il povero, bisogna avere il coraggio del sacro per aiutare l’uomo ad andare all’eterno, cosa che si perde asservendo le chiese ad usi profani».

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La “svolta luterana” di papa Francesco

Il 31 ottobre 2016 papa Bergoglio inaugurava l’anno di Lutero, incontrando i rappresentanti del luteranesimo mondiale nella cattedrale svedese di Lund. A un anno esatto da quella data, la “svolta luterana” è stata suggellata da un atto simbolico di cui pochi hanno avvertito la gravità: l’emissione, da parte delle Poste Vaticane, di un francobollo che celebra la nascita del protestantesimo, avvenuta il 31 ottobre 1517, con l’affissione delle 95 tesi di Lutero sulla porta della cattedrale di Wittenberg. V Centenario della Riforma protestante, si legge in cima al francobollo, presentato il 31 ottobre di quest’anno dall’Ufficio Filatelico del Vaticano.

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«Insegnamento non ricevuto», liberi i cristiani Lgbt

Continua l’inarrestabile ascesa della lobby LGBT nella Chiesa con l’alto “patrocinio” dei gesuiti.

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Mons. Paglia in paradiso, sì, ma quello “gay”

Un’altra ondata di indignazione nei confronti di monsignor Paglia sta provocando in questi giorni la “scoperta” di una enorme Resurrezione che occupa tutta la controfacciata della cattedrale di Terni e commissionata nel 2007 dall’allora vescovo della diocesi a un artista argentino. Si tratta di un’opera omoerotica e sincretista, in cui Dio salva anche chi non vuole.

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“Silence”, i gesuiti elogiano l’apostasia e l’abiura/2

Silence di Scorsese, tratto dal libro omonimo di Endo, non è un film cristiano fatto da un regista cattolico, bensì una giustificazione della mancanza di fede: l’apostasia, se salva delle vite, diventa un atto di carità cristiana, proprio come il martirio diventa quasi satanico se inasprisce le persecuzioni.

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