La coop? Nella chiesa. Vescovi ormai liquidatori fallimentari

A Napoli ancora polemiche sull’uso delle chiese dismesse: spunta una foto di una donna nuda in una “performance”. E L’arcivescovo Sepe che fa? “Diamo le chiese chiuse alle cooperative di giovani”. Le ragioni di una ritirata che sembra un concordato fallimentare: un convegno in Vaticano si occuperà delle chiese chiuse al culto e illustrerà le linee guida per ospitare mostre o spettacoli. Insomma: tutto fuorché tornare a dirvi messa. I vescovi ormai si comportano da liquidatori di tribunale per i quali l’unico obiettivo è vendere e chiudere col passato.

Continua a leggere “La coop? Nella chiesa. Vescovi ormai liquidatori fallimentari”

Annunci

Omoeresia, il clericalismo del cardinal Levada

Nella traduzione di Chiesa e post-concilio un articolo del sito americano Church Militant del 16 novembre scritto da Christine Niles intitolato: Il clericalismo del card. Levada. Un incontro rivelatore a Baltimora.

Continua a leggere “Omoeresia, il clericalismo del cardinal Levada”

Non c’è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo 2018

Inferno e Paradiso assenti. E così anche diavolo, Credo, giudizio e condanna eterna o martirio. Ma anche droga e aborto sono relegati in passaggi generici e riduttivi. E così per la Messa, della quale viene tralasciato l’aspetto sacrificale, mentre si parla di santità, ma non viene mai preso a modello nessuno dei tantissimi santi giovani. Quante parole del lessico cristiano cancellate dalla neo lingua del Sinodo. Però abbondano discernimento e accompagnamento. Le ragioni di un impoverimento che non si rivela solo linguistico, ma di una proposta cristiana credibile.

Continua a leggere “Non c’è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo 2018”

Sinodo 2018, l’omoeresia avanza

Malgrado la forte pressione che c’è anche nella Chiesa per normalizzare l’omosessualità, il documento del Sinodo evita di dire una parola chiara sull’argomento, magari citando il Catechismo e ribadendo, pur nell’accoglienza della persona, il giudizio sul disordine oggettivo rappresentato dalla tendenza omosessuale. Tutt’altro, spinge invece la pastorale dei gruppi Lgbt che punta proprio a cancellare quel giudizio.

Continua a leggere “Sinodo 2018, l’omoeresia avanza”

Messa del prete gay, il tabù di una scomunica doverosa

Come annunciato da più di un mese, don Giuliano Costalunga ha “celebrato” una messa che ha fatto dell’Eucarestia una farsa. Con lui anche alcuni ex parrocchiani. Segno che il diktat omoeretico si sta trasferendo anche ai fedeli. Che fare? Un grave atto sacrilego nei confronti dell’autore della vita è stato compiuto. Ma scomunica e riparazioni sono parole ormai tabù per vescovi che invece preferiscono far finta di nulla limitandosi solo a prendere le distanze.

Continua a leggere “Messa del prete gay, il tabù di una scomunica doverosa”

Omoeresia e abusi, il Vaticano non vuol vedere

Mentre il procuratore della Pennsylvania ribatte al cardinale Wuerl accusandolo di non aver detto la verità, emerge la portata enorme di uno scandalo che va oltre le parole abusi e clericalismo. Non bastano le dimissioni dei vescovi, bisogna iniziare a togliere qualche berretta cardinalizia di qualche intoccabile. Emergono anche corsie protette per accogliere seminaristi allontanati perché omosessuali. Ma Roma ha capito quanto è fondo il buco nero?

Continua a leggere “Omoeresia e abusi, il Vaticano non vuol vedere”

Wuerl, meglio dimettersi invece di “pontificare”

Dal Rapporto del Grand Jury della Pennsylvania appare chiaro come l’allora arcivescovo di Pittsburgh Donald Wuerl, oggi cardinale, abbia gestito in maniera tutt’altro che limpida diversi casi di sacerdoti accusati, a buona ragione, di abusi. Per ragioni analoghe, e forse addirittura più lievi, il cardinale Bernard Law di Boston si dimise. Invece di proporre commissioni di vescovi dovrebbe dimettersi. Per salvare un brandello di credibilità.

Continua a leggere “Wuerl, meglio dimettersi invece di “pontificare””

Francesco l’imperscrutabile. Che quando frena accelera

Sono almeno tre, quest’anno, i dietrofront che Francesco ha compiuto su questioni cruciali, sempre però senza far capire se definitivi e sinceri, visto quello che ha detto e fatto prima e dopo le apparenti retromarce.

Continua a leggere “Francesco l’imperscrutabile. Che quando frena accelera”

Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa

La Chiesa perde così la trascendenza rispetto al proprio tempo e finisce per assimilarne le categorie mondane e perfino il linguaggio. Essa termina di combattere, perché non vede più il proprio tempo dal punto di vista dell’eternità e quanto muta dal punto di vista di quanto non muta. Accettando la modernità per motivi pastorali, la Chiesa finisce per accettarne la dottrina. Nel caso del referendum irlandese la Chiesa ha brillato per afasia ed assenza.

Continua a leggere “Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa”

I nuovi princìpi dei vescovi a cui non ci adegueremo

Costituzione, lavoro, democrazia. Dalle parole del presidente CEI, il card. Gualtiero Bassetti, si vede che la lotta dentro la Chiesa ai principi non negoziabili assume strane forme. Ma si dimentica il principio di Dio da cui tutto trae origine. Come non conformarsi a questi nuovi principi non negoziabili.

Continua a leggere “I nuovi princìpi dei vescovi a cui non ci adegueremo”