Wuerl, meglio dimettersi invece di “pontificare”

Dal Rapporto del Grand Jury della Pennsylvania appare chiaro come l’allora arcivescovo di Pittsburgh Donald Wuerl, oggi cardinale, abbia gestito in maniera tutt’altro che limpida diversi casi di sacerdoti accusati, a buona ragione, di abusi. Per ragioni analoghe, e forse addirittura più lievi, il cardinale Bernard Law di Boston si dimise. Invece di proporre commissioni di vescovi dovrebbe dimettersi. Per salvare un brandello di credibilità.

Continua a leggere “Wuerl, meglio dimettersi invece di “pontificare””

Annunci

Francesco l’imperscrutabile. Che quando frena accelera

Sono almeno tre, quest’anno, i dietrofront che Francesco ha compiuto su questioni cruciali, sempre però senza far capire se definitivi e sinceri, visto quello che ha detto e fatto prima e dopo le apparenti retromarce.

Continua a leggere “Francesco l’imperscrutabile. Che quando frena accelera”

Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa

La Chiesa perde così la trascendenza rispetto al proprio tempo e finisce per assimilarne le categorie mondane e perfino il linguaggio. Essa termina di combattere, perché non vede più il proprio tempo dal punto di vista dell’eternità e quanto muta dal punto di vista di quanto non muta. Accettando la modernità per motivi pastorali, la Chiesa finisce per accettarne la dottrina. Nel caso del referendum irlandese la Chiesa ha brillato per afasia ed assenza.

Continua a leggere “Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa”

I nuovi princìpi dei vescovi a cui non ci adegueremo

Costituzione, lavoro, democrazia. Dalle parole del presidente CEI, il card. Gualtiero Bassetti, si vede che la lotta dentro la Chiesa ai principi non negoziabili assume strane forme. Ma si dimentica il principio di Dio da cui tutto trae origine. Come non conformarsi a questi nuovi principi non negoziabili.

Continua a leggere “I nuovi princìpi dei vescovi a cui non ci adegueremo”

Obbedienza e resistenza nella storia e nella dottrina della Chiesa

Quando san Tommaso pone la questione “se i sudditi sono tenuti a ubbidire in tutto ai loro superiori”, la sua risposta è negativa. I motivi per cui un suddito può non essere tenuto a ubbidire in tutto al proprio superiore, spiega il Dottore Angelico, sono due. Eccoli.

Continua a leggere “Obbedienza e resistenza nella storia e nella dottrina della Chiesa”

Clero apostata fuori controllo. “Credo in quello che mi pare”

Dopo il caso del sacerdote che si rifiutava di proclamare il Credo, a Pinerolo si dice una Professione di fede à la carte. Testi adattati alla bisogna e completa assenza di incarnazione, passione e morte, giudizio, perdono dei peccati. Possibile? Sì è la nuova frontiera della fede fai da te. Ma vescovo e parroco non sembrano particolarmente preoccupati. Tanto che al telefono con la Nuova BQ scaricano tutto sul prete responsabile della trovata. Che si rifiuta di spiegare, ma nel frattempo “gestisce” una chiesa trasformata in mercatino delle pulci.

Continua a leggere “Clero apostata fuori controllo. “Credo in quello che mi pare””

Muller e Schneider contro la deriva omoeretica dei confratelli

Aumenta il numero dei vescovi che per motivi ideologici e di carrierismo cedono all’omoeresia partecipando a “veglie” anti-omofobia o addirittura “benedicendo” coppie dello stesso sesso. Il card. Muller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, e mons. Schnider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakistan), non ci stanno e non esistano a condannare severamente l’atteggiamento dei confratelli.

Continua a leggere “Muller e Schneider contro la deriva omoeretica dei confratelli”

Veglie anti-omofobia? È il trionfo dell’omoeresia

L’adesione di vescovi alle veglie contro l’omofobia ha qualcosa di incredibile. Sia dal punto di vista dottrinale che pastorale. Il concetto di omofobia è ideologico e come si può fare una veglia contro qualcosa di ideologico? Se guardiamo poi alla realtà intorno a noi, ci chiediamo dove sia tutta questa omofobia contro la quale alcuni vescovi si sentono chiamati a presiedere veglie di preghiera. Oggi, al contrario, ad essere discriminata è l’eterosessualità.

Continua a leggere “Veglie anti-omofobia? È il trionfo dell’omoeresia”

La Comunione e il “diritto” del più forte

Ad Ancona i fedeli protestano inascoltati perché è stato proibito loro il diritto di ricevere la Comunione in bocca e il vescovo fa finta di niente. A Luxuria invece la Comunione non è negata tanto che si vanta: “È un mio diritto”. Ecco come la legge del più forte domina anche nella Chiesa.

Continua a leggere “La Comunione e il “diritto” del più forte”

Il blasfemo red carpet con la “benedizione” vaticana

Dietro la blasfema sfilata di star del cinema e della musica all’inaugurazione della mostra Moda & Religione del Met di New York c’è un intreccio fittissimo di rapporti con alti ecclesiastici del Vaticano, tra cui Ravasi, i Musei Vaticani e il gesuita Martin. Vogue ha “corteggiato” il Vaticano per farsi dare 40 paramenti sacri utilizzati dai pontefici. Tra questi anche reliquie di San Giovanni Paolo II e il beato Pio IX. Derive di una Chiesa che per apparire più povera è solo più poverina.

Continua a leggere “Il blasfemo red carpet con la “benedizione” vaticana”