Ddl Zan, la CEI rinuncia alla verità

In due interviste parallele il cardinale Bassetti, presidente dei vescovi italiani, e l’arcivescovo Paglia (rispettivamente a Repubblica e Stampa) si schierano per la modifica — e non l’affossamento — del Ddl Zan sull’omo-transfobia. Una posizione incomprensibile e non condivisibile, di cui non viene data alcuna ragione che non sia opportunismo politico. E parlano di dialogo con tutti, ma mai si sono posti il problema di ascoltare chi nella Chiesa — come noi e molti altri — sostiene che il ddl sia da rifiutare in blocco.

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I vescovi tedeschi contro il confratello Woelki

Clamorosa indiscrezione del Bild: i vescovi tedeschi stanno valutando di dimettersi in blocco in segno di protesta per la gestione dello scandalo abusi da parte dell’arcivescovo di Colonia Woelki. La difesa di Müller che denuncia la strumentalizzazione di casi del passato, su cui Woelki è già uscito pulito, per screditare il vescovo «critico dell’unilateralità del Cammino Sinodale». Gli abusi sono una scusa: il vero obiettivo sarebbe quello di togliere di mezzo il principale nemico interno e blindare quel Cammino Sinodale che sta creando più di un grattacapo a Roma.

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Benedizioni gay e Vetus Ordo: doppiopesismo in Vaticano

Il Vaticano permette la benedizione Lgbt mentre limita la Messa in latino. In questa prassi c’è molta politica che prostituisce un sacramento evirandone un altro. Si favoriscono così coloro che fanno propaganda, discriminando gli umili. Si usa misericordia nel primo caso, mentre nel secondo estremo rigore. Infine, si legittima la sodomia e si delegittima l’Eucarestia senza troppe contestazioni. Ma sia nel primo sia nel secondo caso il cuore di Cristo sanguina.

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Il DDL Zan e la “quinta colonna” armata all’interno della Chiesa

Il gesuita Giacomo Costa chiede a gran voce di porre fine ai “braccio di ferro” tra posizioni contrapposte, e di mettersi in “ascolto della realtà”, per promuovere il bene comune, soprattutto quando sono “in gioco questioni che riguardano l’inclusione”. E già qui diventa chiaro dove il discorso andrà a parare: sì al DDL Zan e alla sua ideologia.

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Coppie gay, il preside del GPII inventa le benedizioni 1+1…

Dopo il Responsum negativo della Congregazione per la Dottrina della fede, Philippe Bordeyne, neo-preside del rifondato Istituto Giovanni Paolo II, propone di benedire le coppie omosessuali, ma con «due preghiere personali di benedizione». Come già i teologi di Amoris Laetitia, Bordeyne travisa san Tommaso sulle applicazioni della legge naturale, manca di citarlo sull’universalità dei precetti negativi e trasforma il male in un “bene possibile”. Con l’obiettivo ulteriore di cambiare la dottrina sulla sessualità.

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DDL Zan, l’autogol del cardinale Bassetti

Bassetti ha “benedetto” il ddl Zan perché l’approccio sui temi eticamente sensibili spesso non avviene più in casa cattolica utilizzando le categorie proprie della morale naturale, ma quelle della giustizia sociale.

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DDL Zan, i deliri del card. Bassetti

E’ giunta come una doccia fredda, anzi ghiacciata, la notizia che il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, durante l’omelia di ieri ha detto: il testo della legge Zan “andrebbe più corretto che affossato”. Eminenza, la legge Zan nega la realtà a causa di una posizione ideologica. Un approccio che non è cristiano, anzi, un approccio che è radicalmente anticristiano (Sabino Paciolla, Il Blog di Sabino Paciolla, 17-05-2021)

La legge «andrebbe corretta più che affossata». Così il cardinale Bassetti ieri mattina ha platealmente sconfessato le associazioni — in gran parte cattoliche — che sabato pomeriggio hanno manifestato contro il ddl Zan sull’omo-transfobia. Un atto di sabotaggio sciagurato e irresponsabile, una manovra politica che oltretutto divorzia dalla verità proclamata dalla Chiesa, come aveva ben spiegato papa Benedetto XVI (Riccardo Cascioli, Se il presidente CEI va a braccetto con Zan, La Nuova BQ, 17-05-2021)

Il DDL Zan è l’applicazione più corretta e coerente dell’Umanesimo (che molti credenti rivendicano come cristiano!)

Le leggi di un paese non saranno mai neutrali sul piano antropologico. La laicità è una ipocrisia, come la tolleranza giacobina. Semplicemente, le leggi non possono essere neutrali, per definizione. Ogni visione legislativa, giuridica e sociale riflette più o meno coscientemente una precisa visione dell’uomo. Il DDL Zan è l’applicazione ultima della visione antropologica umanista.

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Germania verso lo scisma di velluto. Col Papa spettatore

Si avvicina il 10 maggio e aumenta la tensione attorno al temuto scisma tedesco e si moltiplicano gli appelli a Roma perché intervenga a frenare la deriva scismatica. Ma la nozione di scisma oggi non è chiara nella realtà a causa del ruolo del Papa, della competenza dottrinale delle Conferenze Episcopali e la situazione di criptoscismaticità diffusa. La sensazione è che non succederà nulla, ma si continuerà con gli equivoci e le prassi scismatiche si implementeranno. Un delitto senza colpevoli.

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