Accompagnare senza convertire: è il turno dei vescovi belgi

La visita ad limina è ormai il pretesto per avallare il ribaltamento di fede e morale a suon di pacche (romane) sulla spalla. Per sdoganare la benedizione delle coppie omosessuali il cardinal De Kesel si appoggia alle parole del preside dell’Istituto Giovanni Paolo II in nome di un’apertura a tutto, tranne alla conversione.

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Sinodo, in Germania lo fanno strano… In tutti i sensi!

Oggi i vescovi tedeschi iniziano la visita ad limina apostolorum in Vaticano. Pubblichiamo alcune citazioni letterali dai testi del Forum sinodale tedesco IV per capire cosa potrebbe essere sul tavolo anche al sinodo della Chiesa universale.

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E anche l’Osservatore Romano abbraccia la Chiesa gay e secolarizzata

In una lunga intervista al giornale vaticano, il cardinale Hollerich, presidente dei vescovi europei, teorizza una “Chiesa-che-non-discrimina” in cui non c’è più neanche bisogno di convertirsi: cancellato il peccato, originale e quello attuale, tutto ciò che esiste è buono. E ovviamente è buono benedire le unioni omosessuali. E sia chiaro: l’intervista a Hollerich, così come quella precedente a Zuppi, non è un’opinione personale, ma ha lo scopo di indicare la strada decisa dall’alto.

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“Omosessualità è di natura”: Milano supera il Segno

Il mensile della Chiesa di Milano, Il Segno, dedica la copertina di ottobre al “tabù omosessualità”. Un concentrato di tesi per normalizzare la condizione gay, accettarla come “di natura” e “espressione di amore cristiano”. Le solite fonti: da Fumagalli a padre Piva a suor Giuliana Galli all’insegna del “nessuna condanna”. E il solito Moia che arriva pure a rimproverare alla Chiesa di aver sbarrato la strada ai gay con una dottrina chiusa. L’immagine è quella di una Chiesa aperta da tutti i lati. Sì, così aperta che fa acqua da tutte le parti.

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Il card. Eijk: benedizione coppie gay, i vescovi fiamminghi vanno fermati

La dichiarazione dei vescovi belgi fiamminghi con annessa liturgia per le coppie gay contraddice l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità e le recenti indicazioni vaticane. Per questo le autorità competenti devono intervenire per far ritirare il documento e i vescovi belgi si devono adeguare. Parla il cardinale arcivescovo di Utrecht.

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LGBT accolti dal Papa, tra soliti noti e tifosi del ddl Zan

Un altro segnale chiaro del grande pressing per portare al Sinodo il tema delle coppie omosessuali è l’obiettivo raggiunto di far incontrare con papa Francesco una delegazione di La Tenda di Gionata: 110 “cristiani LGBT”, i loro genitori e gli operatori pastorali che li accompagnano con “l’immancabile” don Gian Luca Carrega. Tra loro anche Francesca Malagnino, un’attivista lesbica che ha consegnato a Francesco una lettera di “cristiani” Lgbt. Ed è tra le firmatarie di un appello ai senatori per l’approvazione del ddl Zan.

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Vescovi fiamminghi: sì a benedizioni coppie gay usando Amoris laetitia

La decisione dei vescovi di lingua fiamminga di rendere pubblica una “liturgia” per la benedizione delle coppie omosessuali si pone in aperto scisma con la Chiesa, ma il documento utilizza Amoris laetitia per giustificarsi. Toccherà al Papa stabilire se l’interpretazione di AL e del processo sinodale da parte dei vescovi fiamminghi sia andata troppo in là oppure no. Ammesso che non assuma una posizione di “neutralità disarmata”.

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Monsignor Weakland, morte di un vescovo progressista

Monsignor Rembert Weakland, vescovo emerito di Milwaukee è morto il 22 agosto. Nella sua lunga vita e carriera ecclesiastica è stato un riformatore, un demolitore della liturgia e ha tentato di rivoluzionare la musica liturgica. Figura controversa, nel 2002 fu accusato anche di abusi sessuali e ammise relazioni omosessuali.

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Il sinodo del Lussemburgo: la Chiesa “apra” all’omosessualità

Anche i partecipanti al Sinodo sulla sinodalità in Lussemburgo hanno espresso che “la Chiesa deve riconoscere i suoi errori e mettersi in discussione”.

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