Francesco è ciò che ci meritiamo per aver tollerato gli errori del Vaticano II

Le deviazioni presenti in Francesco con tanta evidenza erano già contenute, sia pure in modo più velato e attraverso l’uso di espressioni apparentemente in linea con la retta dottrina cattolica, in Benedetto XVI.

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L’ateismo e il comunismo al Vaticano II

Come la condanna del comunismo fu sabotata al Concilio Vaticano II…

Concilio Vaticano II

Per illustrare gli avvenimenti conciliari in tema di comunismo, ne pubblichiamo la cronaca, ricavandola dal volume Le Rhin se jette dans le Tibre, di p. Ralph M. Wiltgen, missionario del Verbo Divino, che ne fu testimone, attento e fedele, come fondatore e direttore di una agenzia di stampa — la Divine Word News Service –, nata e vissuta in occasione del Concilio stesso. Il brano compare alle pp. 269-274 della edizione francese dell’opera edita dalle Éditions du Cèdre a Parigi nel 1974, traduzione, riveduta e corretta dall’autore, dell’originale pubblicato per la prima volta nel 1967 negli Stati Uniti, presso MM. Hawtorn Books Inc., con l’imprimatur di S. E. mons. Terence L. Cooke, arcivescovo di New York, poi cardinale con il titolo dei ss. Giovanni e Paolo.


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Video. Sessant’anni dal Concilio: un problema di metodo

Quando il metodo diventa una dottrina, la dottrina diventa un metodo. La pastorale è stata elevata a dottrina in questi sessant’anni di esperienza conciliare. Perciò continuiamo a celebrare il Concilio come evento più che insegnamento, come spirito più che lettera. Un autoincensarsi mentre la Chiesa brucia. Il nuovo metodo è proprio questo. Conciliare diventa sinonimo di sinodale, sinodale sinonimo di Chiesa e Chiesa sinonimo di Concilio Vaticano II. Un cane che si morde la coda.

Mons. Marchetto: Il Concilio Vaticano II va letto nella continuità della Chiesa

Concilio Vaticano II

L’11 ottobre ricorrono i 60 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II: sia Giovanni XXIII che Paolo VI hanno sempre detto con chiarezza che volevano un rinnovamento che meglio valorizzasse la dottrina, precisa e immutabile. Una pastorale senza dottrina è inconcepibile, è lontana dalla Tradizione cattolica. E non si può dire di accogliere il Concilio se non si rispettano i documenti prodotti. Alla Nuova Bussola Quotidiana parla l’arcivescovo Agostino Marchetto, il più importante storico del Concilio.

di Nico Spuntoni (10-10-2022)

L’11 ottobre 1962 veniva aperto nella Basilica di San Pietro il Concilio Vaticano II che si sarebbe poi concluso l’8 dicembre 1965. Nel discorso d’inaugurazione, Giovanni XXIII chiarì il compito che affidava ai 2540 Padri Conciliari, dicendo loro: “Occorre […] che l’intera dottrina cristiana, senza toglierne alcuna parte, in questo nostro tempo sia ricevuta da tutti con nuovo slancio. Occorre che questa dottrina certa e immutabile, alla quale si deve mostrare…

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Video. Il (nuovo) prete secondo Karl Rahner

Avendo Karl Rahner “progettato” la “nuova Chiesa”, non poteva non aver anche delineato il profilo del “nuovo prete”: un professionista del non essere cattolico.

Se Roche dà del “protestante” a chi ama la Messa antica

Secondo il prefetto del Dicastero per il Culto Divino, le reazioni a Traditionis Custodes sono isteriche perché la Messa antica c’è ancora e chi non accoglie le riforme è «più protestante che cattolico». Ma il neoporporato Roche dimentica di dire che il giro di vite contro la Messa è già in corso e che lui è tra i protagonisti della guerra alla Tradizione.

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La Messa sul materassino o il Rito Romano antico?

Tra le immagini che rimarranno nella memoria storica di quest’estate, c’è la Messa celebrata su un materassino gonfiabile, nel mare di Calabria, da un sacerdote milanese, in costume da bagno, circondato da giovani in acqua con lui.

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L’avviso del card. Muller: «La Chiesa non deve adattarsi al mainstream»

L’ex prefetto della Congregazione (oggi Dicastero) per la Dottrina della Fede, in una lunga intervista uscita denuncia i rischi di una cristianesimo liberalizzato.

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