Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo

Due cardinali e tre vescovi hanno scritto una dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo che riportiamo integralmente.

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Comunicazione di servizio

Questo post è per avvisare e per scusarci con i nostri lettori e commentatori che ci hanno scritto nei giorni scorsi tramite la pagina dei contatti o la posta elettronica, perché siamo molto indietro col rispondere alle email e ai contatti.

Purtroppo, causa di vari problemi, tra cui un grosso problema tecnico risolto da poco, e il fatto che ogni giorno in media arrivano 20-25 fra contatti e email, non è sempre possibile rispondere in tempo reale.

Avendo risolto il problema tecnico, confidiamo di riprendere il ritmo il prima possibile e recuperare il tempo perduto.

Ci scusiamo ancora una volta con voi e vi ringraziamo per la vostra pazienza.

Siano lodati Gesù e Maria!

Te Deum di fine. E buon nuovo anno a tutti!

Te Deum laudamus: te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem, omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:
“Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra

majestatis gloriae tuae.”
Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes, in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos, et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quemadmodum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.

Copyright, l’UE vuole imbavagliare internet

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Cristianesimo Cattolico

È stata approvata dal Parlamento UE la direttiva sul copyright, che mira a fissare a livello europeo delle linee guida sulle regole per il diritto d’autore e lo sfruttamento economico delle opere dell’ingegno. Ecco cosa succederà se tali linee guida diventeranno operative.

https://saveyourinternet.eu/

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“Perché non ci sono pastori che indicano dov’è il lupo”

Pubblicati alcuni testi inediti di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. Con il suo tipico stile incisivo, il Santo spagnolo usa espressioni decise, taglienti, con le quali non esita a denunciare che i maggiori nemici non sono al di fuori della Chiesa, ma dentro, e mette in guardia tutti: non bisogna lasciarsi ingannare.

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Te Deum

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, *
tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim *
incessábili voce proclamant:

Sanctus, * Sanctus, * Sanctus *
Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.

Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *
aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.

Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto *
sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: *
non confúndar in ætérnum.

San Vincenzo de’ Paoli spiega come agiscono i novatores

San Vincenzo De Paoli, Lettera a un prete della Missione, 24 luglio 1648

«Tutti i novatori agiscono allo stesso modo; nei loro libri seminano contraddizioni, affinché, se li si attacca su un punto, possano aver pronta la scappatoia col dire che altrove hanno sostenuto il contrario. Io ho sentito dire dal defunto abate di San Curano, che se lui, in una stanza, avesse affermato delle verità a persone capaci di intenderle e, passato in un’altra stanza, vi avesse trovato altre persone non ugualmente capaci, egli avrebbe detto a queste persone esattamente il contrario; e sosteneva che Nostro Signore agiva in questo modo e raccomandava che così si facesse».