Il pensiero pericoloso di Giuseppe Dossetti

La sua opera di politico prima e di sacerdote dopo non sfugge al “peccato originale” della Scuola di Bologna, di cui Dossetti è, non a caso, il fondatore e l’ispiratore: l’impostazione di fondo di tutta la sua visione è infatti la contrapposizione tra il passato e il futuro, che assegna al presente il ruolo di momento di rottura, affinché il futuro possa essere in discontinuità rispetto al passato.

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Il neoclero non predica la conversione, ma il peccato

Il neoclero non predica la metanoia (conversione), ma il peccato. Ecco perché la neochiesa ha rinunciato, o sta rinunciando, alla prima delle sue funzioni essenziali, “l’esortazione alla penitenza” e alla seconda: “l’annuncio del Vangelo”.

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Francesco ha parlato, ma i dubbi non sono scomparsi, e nemmeno il card. Caffarra

Sia l’una che l’altra cosa sono accadute quasi nello stesso giorno. Da un lato la pubblicazione sugli Acta Apostolicae Sedis di quella che si presenta come l’interpretazione ufficiale e definitiva del controverso capitolo ottavo di Amoris laetitia, a favore della comunione ai divorziati risposati. Dall’altro l’uscita di un libro con omelie e testi di Carlo Caffarra, uno dei quattro cardinali che hanno sottoposto a papa Francesco i loro serissimi dubia proprio su quel capitolo.

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Video. Eutanasia: CEI, dove sei?

Il video-editoriale di Riccardo Cascioli.

Se dovessimo basarci sulle reazioni dei vertici della Conferenza Episcopale Italiana, dovremmo pensare che in questi giorni non è accaduto nulla di veramente grave. E invece la legge sul cosiddetto testamento biologico è stato un attacco durissimo, un punto decisivo segnato in favore della cultura della morte. Per questo, d’ora in poi, lotteremo ancor di più per sostenere la vita, sempre. Sapendo che l’obiettivo non è dettato da alcun calcolo politico, ma è l’annuncio della Verità.

La desacralizzazione delle chiese? È colpa del gesuita Rahner & Co.

Se si trattasse di sciatteria potrebbero esserci attenuanti, ma le nuove forme di okkupazione delle chiese con eventi profani e di cattivo gusto hanno radici teologiche lontane. Che affondano, guarda un po’, in Karl Rahner e nel suo tentativo di togliere il sacro perché ormai il mediatore tra Dio e l’uomo è il mondo. Invece la chiesa, per la presenza del Santissimo Sacramento dell’altare, è un luogo “metafisico” e non più solo storico.

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Guai a voi, pastori infedeli e operatori di iniquità!

Guai a voi, superbi che avete offeso sin nel profondo la fede delle persone semplici. Guai a voi, demagoghi che avete promesso tutto a tutti. Guai a voi pastori infedeli che avete svenduto il tesoro di Cristo per un piatto di lenticchie.

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Stemo allo sparecchià!

Il Riassunto del lunedì di Campari&DeMaistre. In attesa dei risvegli dei cardinali superstiti dei dubia, la giovinezza cattolica inscena balletti scatenati in chiesa, mentre riceve il sacramento della confermazione (che renderebbe soldati di Cristo, ma vabbé).

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