Sinodo Amazzonia, il card. Siri aveva previsto la deriva

La teologia modernista assume il principio secondo cui la rivelazione divina deve essere reinterpreta e fecondata da un’autointerpretazione profana che l’uomo possiede in una determinata epoca, ossia dall’atropologia in un certo contesto esistenziale. Rileggere Siri per capire Rahner. E il prossimo Sinodo.

Continua a leggere “Sinodo Amazzonia, il card. Siri aveva previsto la deriva”

Annunci

L’Amazzonia, quella foresta che separa Rahner e Ratzinger

Il prossimo sinodo dell’Amazzonia vuole una “Chiesa amazzonica” mentre non parla di una Amazzonia cristiana. Su questo si scontrano le prospettive teologiche di Joseph Ratzinger e di Karl Rahner.

Continua a leggere “L’Amazzonia, quella foresta che separa Rahner e Ratzinger”

Sinodo Amazzonia, la rivoluzione continua senza esclusione di colpi

È una fake news la sparata virale di don Nicolini sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l’ok del Papa. La NuovaBQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice”». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa (È un falso la “Messa” del diacono, di Andrea Zambrano, La NuovaBQ, 17-09-2019).

Il Sinodo sull’Amazzonia, nel quale si cercherà di introdurre un clero uxorato, è alle porte. Ed i suoi profeti iniziano a predicare. Come don Giovanni Nicolini, il prete dossettiano che parla di abolizione del celibato. Ma scivola – e parecchio – sulla storia e la teologia. A cominciare dalla negazione del dono del celibato, in aperta contraddizione con l’insegnamento di san Giovanni Paolo II (Guerra sporca al celibato, di Luisella Scrosati, La NuovaBQ, 17-09-2019)

Le critiche all’Instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia sono strumentali e “un modo per influire nell’elezione del prossimo Papa”. Per il generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, tutto si riduce a lotta di potere nella Chiesa (I deliri di Sosa continuano, di Marinellys Tremamunno, La NuovaBQ, 17-09-2019).

Audio. Consiglio dagli USA: azzeriamo i gesuiti e ripartiamo da capo…

Su un giornale americano molto interessante, Crisis Mgazine, è uscito un articolo, scritto da Michael Warren Davies, intitolato: “Azzeriamo i gesuiti e cominciamo da capo”.

Continua a leggere “Audio. Consiglio dagli USA: azzeriamo i gesuiti e ripartiamo da capo…”

“Il neo-modernismo divide la Chiesa cattolica in due religioni”

Il giornalista Aldo Maria Valli, ex vaticanista del Tg1, pubblica in italiano l’intervista che il prof. Roberto de Mattei ha rilasciato al giornale Die Freie Welt.

Continua a leggere ““Il neo-modernismo divide la Chiesa cattolica in due religioni””

Il problema della Chiesa cattolica? I gesuiti

Quello che fu il glorioso ordine fondato da Sant’Ignazio di Loyola è precipitato nel baratro e vuole trascinare con sé la Chiesa cattolica.

Continua a leggere “Il problema della Chiesa cattolica? I gesuiti”

Dubbi sulla teologia del popolo

È facile vedere nella teologia del popolo (la variante argentina della teologia della liberazione) alcuni punti problematici e pericolosi, sia rispetto alla Dottrina sociale della Chiesa, sia rispetto alla teologia cattolica in generale. A cominciare dallo scivolamento verso una concezione sociologica di popolo.

Continua a leggere “Dubbi sulla teologia del popolo”

Nuovi cardinali tutti di “osservanza” bergogliana

Il coinvolgimento in temi particolarmente cari a questo pontificato — migranti, dialogo con l’islam e lotta alle ingiustizie sociali — sembra essere il filo comune dell’elenco dei 13 nomi scelti per la porpora annunciati da Papa Francesco.

Continua a leggere “Nuovi cardinali tutti di “osservanza” bergogliana”

L’Amoris Laetitia e quel “di più” che viene del Maligno

Trascrizione e video della conferenza di presentazione del libro Esortazione o rivoluzione? Tutti i problemi di Amoris Laetitia, alla presenza dell’autore Stefano Fontana, moderato da Julio Loredo della TFP (Milano, 20 maggio 2019)

Cooperatores Veritatis

Cari Amici, come abbiamo spiegato tante volte, non stiamo qui a fare processi, a promuovere o a condannare qualcuno, ma siamo qui per “trasmettere ciò che abbiamo ricevuto” (cfr.1Cor.15,1-8; o meglio ancora Gal.1,1-10) dalla santa Madre Chiesa (una, santa, cattolica ed apostolica), attraverso l’insegnamento dei Padri, dei Santi, dei Dottori, del magistero e del Catechismo.
La complessità degli eventi che stiamo vivendo – e subendo per altri versi – in quest’ultimo secolo trascorso e al tempo stesso appena iniziato, non ci risparmia il dovere di assumerci la responsabilità della informazione corretta e il dovere di imparare cosa sta accadendo… cominciando, se vogliamo facilitarci il tutto, proprio dalla famosa Pascendi Dominici gregis di san Pio X sulla condanna del Modernismo di cui tanto abbiamo spiegato qui i passaggi più salienti.
Quando vi proponiamo video di incontri tra persone sagge che ne sanno più di noi, non è certo per confondere, al…

View original post 499 altre parole

Una rivoluzione (ambigua) chiamata Amoris Laetitia

«Il testo di Amoris laetitia è rivoluzionario e ambiguo, lo dimostra il fatto che è stato interpretato diversamente in Germania e in Polonia. Parte di responsabilità ce l’ha il linguaggio utilizzato che è allusivo e non dichiarativo. Chiamare il peccato “fragilità” è ambiguo. Ma è un’ambiguità che ha ragioni non casuali». La Nuova BQ intervista il professor Stefano Fontana, autore del libro Esortazione o rivoluzione? Tutti i problemi di Amoris laetitia. «La novità di AL consiste nel cambiare la dottrina senza dirlo. Una rivoluzione».

Continua a leggere “Una rivoluzione (ambigua) chiamata Amoris Laetitia”