L’agenda è già scritta, il Sinodo diventa solo un pretesto

Dalle nomine così unilaterali per il prossimo Sinodo sui Giovani emerge la volontà di determinare fin da subito l’esito dell’assise dei vescovi. Una conferma che in realtà, oggetto del Sinodo non siano i giovani ma nuove aperture moderniste nel campo della morale sessuale, in modo particolare delle relazioni sessuali prematrimoniali e della contraccezione. Potremmo parlare di Sinodi “pretesto”, o di Sinodi “strumentali” per raggiungere un qualche fine già stabilito prima. Il Sinodo potrà auspicabilmente anche rimanere nel vago, dire e non dire, aprire le questioni anziché chiuderle.

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Etica e morale di Bergoglio celano un vero imbroglio

Cooperatores Veritatis

Quando l’etica e la morale sociale sono private della dottrina, si viene a creare un vuoto molto grave che viene riempito col relativismo di un pensiero non cristiano. Il vuoto creato verrà riempito di socialismo, di marxismo, di lotta per il popolo… sviluppando ed alimentando un vero mostro: “la teologia della liberazione; la teologia del popolo”, senza nascondere fondamentalismi opposti quali sono poi le dittature dette di destra, generate però anche dall’invadenza di queste teologie non cristiane.

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L’etica economica senza Cristo di papa Francesco

Nella lunga intervista di papa Francesco al Sole 24 Ore su temi economici e sociali, vengono ripresi tanti concetti già approfonditi dai suoi predecessori, ma resta indefinito il tema di ciò che si intende per etica, un termine sulla cui ambiguità già aveva messo in guardia Benedetto XVI.

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Parlare? Tacere? La riflessione di Francesco e quella di san Gregorio Magno

All’omelia del mattino di oggi Francesco ha indirettamente replicato al J’accause di mons. Carlo Maria Viganò.

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Anche l’Italia ha il suo James Martin e il pride cattogay

Il gesuita Pino Piva sta facendo in Italia lo stesso lavoro di padre James Martin: in nome della pastorale, dell’accoglienza e del discernimento, arriva a giustificare gli atti omosessuali. E sarà protagonista, insieme a Martin, del Forum dei cristiani Lgbt che, da alcuni anni, si svolge ad Albano Laziale, il cui vescovo Semeraro è un grande sponsor dell’iniziativa.

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Il conformista Martin SJ svela un’idea materiale di uomo

Dal discorso del gesuita Martin a Dublino sui “cristiani Lgbt” emerge un’immagine della persona esclusivamente emotiva, passionale, senza alcun progetto o vocazione. Quella di padre Martin è l’antropologia moderna rinascimentale, illuminista e marxista. Che bolla come «omofoba» l’antropologia aristotelico-tomista-cattolica secondo cui l’uomo è una unione inscindibile di anima e corpo, dove le passioni sono al servizio della ragione. Il suo è un rifiuto luciferino della legge naturale, nel cui brodo ora si pretende che si immergano le famiglie cattoliche.

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“Chi sono io per giudicare un gay?”. E l’omoeresia trionfò

L’amico Super Ex del vaticanista Marco Tosatti spiega com’è stato possibile che l’omoeresia abbia trionfato più negli ultimi 5 anni che negli ultimi 50.

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Vescovo “montonero” beato? Un prelato rompe il tabù

Continua a dividere in Argentina la beatificazione del vescovo “montonero” Enrique Angelelli. Un prelato di peso come Hector Aguer prende posizione contro il martirio in odium fidei di Angelelli, rimasto vittima nel 1976 di un incidente stradale, che i fautori della beatificazione ritengono un omicidio, ma senza prove. Aguer affronta il tabù del politically correct e si chiede perché non sia stata invece avviata una causa per un intellettuale cattolico, Carlos Sacheri, lui sì vittima del terrorismo marxista e che venne ucciso davanti ai figli per aver denunciato le infiltrazioni delle formazioni comuniste nel tessuto cattolico.

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Il no assoluto alla pena di morte. Una vittoria del Vangelo o dell'”umanesimo secolare”?

Il no assoluto alla pena di morte voluto da papa Francesco nel Catechismo della Chiesa cattolica ha acceso vivaci discussioni tra chi sostiene che si tratta di un autentico sviluppo dottrinale e tra quelli che rilevano invece che si tratta di una palese e inaccettabile rottura.

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