Il card. Eijk: benedizione coppie gay, i vescovi fiamminghi vanno fermati

La dichiarazione dei vescovi belgi fiamminghi con annessa liturgia per le coppie gay contraddice l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità e le recenti indicazioni vaticane. Per questo le autorità competenti devono intervenire per far ritirare il documento e i vescovi belgi si devono adeguare. Parla il cardinale arcivescovo di Utrecht.

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LGBT accolti dal Papa, tra soliti noti e tifosi del ddl Zan

Un altro segnale chiaro del grande pressing per portare al Sinodo il tema delle coppie omosessuali è l’obiettivo raggiunto di far incontrare con papa Francesco una delegazione di La Tenda di Gionata: 110 “cristiani LGBT”, i loro genitori e gli operatori pastorali che li accompagnano con “l’immancabile” don Gian Luca Carrega. Tra loro anche Francesca Malagnino, un’attivista lesbica che ha consegnato a Francesco una lettera di “cristiani” Lgbt. Ed è tra le firmatarie di un appello ai senatori per l’approvazione del ddl Zan.

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Vescovi fiamminghi: sì a benedizioni coppie gay usando Amoris laetitia

La decisione dei vescovi di lingua fiamminga di rendere pubblica una “liturgia” per la benedizione delle coppie omosessuali si pone in aperto scisma con la Chiesa, ma il documento utilizza Amoris laetitia per giustificarsi. Toccherà al Papa stabilire se l’interpretazione di AL e del processo sinodale da parte dei vescovi fiamminghi sia andata troppo in là oppure no. Ammesso che non assuma una posizione di “neutralità disarmata”.

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VI Comandamento, l’ipocrisia della diocesi di Milano

La curia milanese ritira (apparentemente) il documento “aperturista” di don Aramini, ma non i suoi contenuti. Il solo “malinteso” è consistito nello svelare le carte e il (loro) vero problema sono i “pelagiani” difensori della dottrina. Al divorziato risposato si chiede tutto, tranne il pentimento.

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A Milano l’adulterio e il concubinato non sono più peccati

Un lungo documento della Curia ambrosiana, come attuazione dell’Amoris Laetitia, sprona i parroci a promuovere il cammino ai sacramenti di quanti sono divorziati e risposati. La parola magica è discernimento, ma nei fatti è la legittimazione dell’adulterio, con anche la giustificazione biblica al sesso fuori dal matrimonio.

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Un sacramento mortificato: la Penitenza

Il sacramento della Penitenza è sgradito a molti perché esso esige da parte del penitente un sincero pentimento dei propri peccati, unito al proposito di non più commetterne. Il pentimento è considerato dai neo-modernisti come un sentimento servile, non richiesto dall’amore misericordioso di Dio.

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Non sta al Papa cambiare

Francesco ha cambiato la dottrina morale ininterrotta della Chiesa in almeno due occasioni. Prima con Amoris laetitia, consentendo a cattolici in relazioni adulterine di ricevere la santa Eucaristia, poi quando ha dichiarato la pena di morte inammissibile.

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La Chiesa segue la cronaca come nuova Rivelazione

È la cronaca, l’attualità, quello che la storia ci dice ad essere la nuova Rivelazione. Con la Chiesa di Papa Francesco si realizzano le “profezie” di Hegel, di Martini e di Sartre: l’esistenza precede l’essenza e la rassegna stampa è la nuova preghiera mattutina. Migrazioni, globalismo, ecologismo, transizioni, agenda Onu, modello cinese, pianificazione familiare, abolizione della proprietà privata, omosessualismo. Non c’è tema di attualità sul quale la Chiesa oggi mantenga una posizione dura e antitetica rispetto a quella del mondo, di resistenza e di opposizione.

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La Pontificia Accademia contro la Vita: vuole il sì alla contraccezione

Dalla lettura del volume Etica teologica della vita, confermati i rumors: i teologi scelti dalla Pontificia Accademia per la Vita giustificano il ricorso alla contraccezione in nome del discernimento e parificando il ricorso ai metodi naturali e qualsiasi altra tecnica contraccettiva. È la negazione di Humanae Vitae e del magistero di Giovanni Paolo II nonché la fine della teologia morale cattolica con l’impossibilità di stabilire degli assoluti morali.

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Vaticano, parte la corsa a contraccezione e fecondazione assistita

La pubblicazione di un volume che raccoglie gli atti di un convegno organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita, è l’occasione per aprire un nuovo “processo” che punta al cambiamento della morale cattolica: nel mirino la legittimazione della contraccezione e della Procreazione medicalmente assistita (pam) omologa. Monsignor Paglia: «Così facciamo avanzara la bioetica teologica».

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