Mons. Nicola Bux: “L’unità si fa nella verità”

Senza la verità non sussiste l’unità, e la carità sarebbe una finzione. L’idea che la Chiesa sia una federazione di comunità ecclesiali, un po’ come le comunità protestanti, renderebbe difficile al papa fare una professione di fede cattolica.

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Nuova squadra, anzi due, in Vaticano, su vita e famiglia

Mentre l’attenzione dei media era distratta dai lavori del sinodo e dal comunicato della Santa Sede sul caso McCarrick, papa Francesco ha nominato i nuovi membri e i consultori del neonato dicastero per i laici, la famiglia e la vita. La lettura dei loro nomi riserva non poche sorprese. Almeno due.

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Il vescovo Staglianò vuole “salvare il cristianesimo dal cattolicesimo”

Ricordate il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, diventato famoso per essersi esibito più volte con la chitarra? Nell’ultimo numero della rivista della suo diocesi ha illustrato il programma della sua “pop theology”: creare una nuova immagine di Gesù e salvare il cristianesimo dal cattolicesimo, come voleva Fabrizio De Andrè.

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La malattia della Chiesa si chiama post-modernismo. La diagnosi di un teologo

Il vaticanista Sandro Magister pubblica una dettagliata analisi della crisi della Chiesa fatta dal teologo padre Serafino M. Lanzetta.

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L’agenda omosessualista fa tappa al Sinodo sui giovani

Alla conferenza stampa di presentazione del Sinodo sui giovani, che si apre oggi, appare chiaro che l’uso positivo dell’acronimo LGBT nel Documento di lavoro è frutto della segreteria del Sinodo e non di richieste dei giovani. È l’ennesima dimostrazione di come la lobby gay agisca all’interno della Chiesa per arrivare al cambiamento della dottrina.

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L’agenda è già scritta, il Sinodo diventa solo un pretesto

Dalle nomine così unilaterali per il prossimo Sinodo sui Giovani emerge la volontà di determinare fin da subito l’esito dell’assise dei vescovi. Una conferma che in realtà, oggetto del Sinodo non siano i giovani ma nuove aperture moderniste nel campo della morale sessuale, in modo particolare delle relazioni sessuali prematrimoniali e della contraccezione. Potremmo parlare di Sinodi “pretesto”, o di Sinodi “strumentali” per raggiungere un qualche fine già stabilito prima. Il Sinodo potrà auspicabilmente anche rimanere nel vago, dire e non dire, aprire le questioni anziché chiuderle.

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McCarrick nel 2013: “Bergoglio è amico mio!”

Pochi mesi dopo il conclave del marzo 2013, Theodore McCarrick si vantava pubblicamente di essere amico di lunga data di papa Francesco.

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Omoeresia, preti che abusano, malapianta che si fa buco nero

Il rapporto di 900 pagine che la Corte suprema della Pennsylvania ha pubblicato martedì inchioda il clero, per l’ennesima volta, di fronte al dramma degli abusi commessi dai preti. Una malapianta che sta diventando buco nero.

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Mons. Luigi Negri: Ci sta a cuore la fede o la politica?

La confusione nella Chiesa è ben lungi dall’essere corretta. Due casi emblematici: il dibattito sulla pena di morte e la prevista beatificazione del vescovo argentino Angelelli. Sembra che in certe tendenze abbia la meglio la voglia di allinearsi al pensiero comune.

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Assoluti morali: esce l’adulterio, entra la pena di morte

Il cambio magisteriale fa rientrare la pena di morte nel novero dei mala in se, azioni intrinsecamente malvagie che non tollerano eccezioni. Curiosamente a seguito delle indicazioni dell’Amoris laetitia l’adulterio non è più un assoluto morale, perché in alcune condizioni l’adulterio pare essere lecito e dunque esce dalla categoria dei mala in se. Dunque l’adultero e l’assassino sono sempre vittime dei loro atti liberi, mai colpevoli perché a loro nulla può essere imputato. Ergo l’adultero può accedere alla Comunione e il reo non deve essere punito. Se sparisce la colpa deve sparire anche la giustizia. C’è solo misericordia.

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