Nuovi preti: sinodali, “moderni”, tutto ma non santi

Ripensare il sacerdozio, questo l’obiettivo del Simposio teologico internazionale progettato dalla Congregazione dei Vescovi e presentato alla stampa dal cardinale Marc Ouellet nel segno dello stare al passo coi tempi e della sinodalità. Nessuno ha parlato della “santità” del sacerdote, la quale, in fondo, è l’unica cosa che conta e che sta alla base anche della soluzione dei cosiddetti problemi concreti.

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Morto il teologo svizzero che si ribellò a tutti i Papi

Hans Kung contestava il dogma dell’infallibilità. A lui si ispira lo scisma strisciante nei Paesi di lingua tedesca…

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Quando la Chiesa sceglie Giuda

Quando la Chiesa di Roma sceglie Giuda per dire che Cristo non si è preso i nostri peccati sulla Croce, ma è si è «fatto peccato» per salvare tutti, indistintamente, significa che si è davvero luteranizzata.

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Capire Benedetto XVI. Vittoria o sconfitta di una teologia (Conferenza di Stefano Fontana)

Joseph Ratzinger ha trattenuto la dissoluzione della fede cattolica, difendendo quanto andava difeso, ma non è riuscito a chiudere il cerchio. Ha rifondato il rapporto essenziale tra fede e ragione, e sostenuto tesi formidabili sulla centralità di Dio nella pubblica piazza. In alcuni giudizi sulla modernità, come sull’illuminismo, non è stato altrettanto convincente. Dato che valutare il pensiero di Benedetto XVI è fondamentale, il prof. Stefano Fontane in questa conferenza ne espone i punti di forza ma anche le debolezze, in occasione della presentazione del suo libro Capire Benedetto XVI. Tradizione e modernità ultimo appuntamento (Cantagalli, 2021). Per acquistare il libro, scrivere a questo indirizzo email: abbonamenti_acquisti@vanthuanobservatory.org

La povertà in salsa comunista non è cristianesimo

Papa Francesco fa un’omelia sul brano degli Atti che parla dei primi cristiani che mettevano in comune le proprie sostanze e i media la “cucinano” per dire che non è cristiano chi non condivide gli averi con i poveri. Ovvio che è un obbligo morale aiutare i bisognosi, ma il cristianesimo chiede il distacco del cuore dai beni materiali, non la miseria. E san Tommaso ha spiegato il concetto di “necessario”.

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Contro papato e morale Küng resta in voga nella Chiesa

Pare incredibile che sui libri del teologo a cui la Santa Sede vietò di insegnare e che disprezzò Giovanni Paolo II si siano formate generazioni di seminaristi o che dall’account della Pontificia Accademia per la Vita si leggano tweet così: «Scompare una grande figura nella teologia le cui idee devono fare riflettere la Chiesa». Eppure il suo pensiero eretico è più condiviso di quanto si creda, basta leggere qui.

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Lo scisma tedesco conosce una data, quella del 10 di maggio

Dalla Germania, la battaglia intra-ecclesiale attorno alla benedizione delle coppie omosessuali si fa sempre più scoperta. E il Vaticano non potrà tacere (più).

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Se Bergoglio salva Giuda…

E così abbiamo appreso da “L’Osservatore Romano” che Bergoglio s’è messo nello studio un quadro dove Gesù, nudo e appena risorto, “abbraccia Giuda dopo averlo tolto dall’albero su cui si è tolto la vita”. “Scandalo della misericordia” flauteggia l’adulatore.

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Hans Küng e l’infallibilità dello spirito del mondo

Küng, come teologo, che ha operato secondo tre principi, tre assiomi coerenti e complementari: l’idea cabalistica di Dio come Indeterminazione assoluta; il misconoscimento della Trinità, l’identificazione di Dio con l’immanenza progressiva ed evolutiva del processo storico dell’umanità, dentro cui assorbire la stessa storia della Chiesa.

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Hans Küng. Un ricordo di Aldo Maria Valli

È morto nella sua casa di Tubinga il teologo Hans Küng, accanito contestatore della dottrina cattolica. Era nato il 19 marzo 1928. Nel 1979 la Congregazione per la dottrina della fede gli revocò l’autorizzazione all’insegnamento della teologia dogmatica a causa delle sue tesi contrarie all’infallibilità papale.

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