Un vescovo americano distrugge un miracolo eucaristico

I cattolici di Buffalo sono sbalorditi dal sapere che il loro vescovo potrebbe aver deliberatamente distrutto un’Ostia forse protagonista di un miracolo eucaristico. La particola è caduta accidentalmente durante la messa e il parroco l’ha raccolta e, dopo averla immersa nell’acqua, l’ha custodita nel tabernacolo. Dopo qualche giorno l’Ostia che si stava sciogliendo era macchiata di rosso. Ma il vescovo ha dato l’ordine di cestinare il tutto perché “Gesù ormai non c’è più”. E a quel punto i fedeli sono insorti.

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Il partito dei vescovi? Un tentativo velleitario

Rispetto all’iniziativa di un Forum civico pensata dal cardinale Bassetti, stupisce che una proposta così impegnativa sia fatta nel momento di minore tensione formativa alla politica dei laici cattolici sulla base della Dottrina sociale della Chiesa. Stupisce che una proposta che richiede una notevole densità di contenuti sia fatta nel momento in cui l’episcopato ha quasi cessato di parlare di contenuti e si limita a chiedere un “pensiero condiviso”. Stupisce…

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Dalla CEI alla “banda Bassetti” al nuovo PD

Da settimane si fanno sempre più insistenti le voci di un tentativo di unire diverse associazioni cattoliche impegnate nel sociale per costituire una nuova formazione politica. Il cardinale Bassetti parla di partire con un forum di associazioni. Di sicuro c’è il programma: più Europa, più immigrati. Un film già visto e destinato al fallimento. Ma negli esempi proposti da Bassetti – Sturzo, De Gasperi, La Pira – si svelano le contraddizioni dei vescovi.

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Milano, Ambrogio svuotato, tra Costituzione e pensare condiviso

Se la Città si riconosce in debito con un Santo cattolico per la sua stessa esistenza al punto di convocare attorno ad un altare il popolo e i governanti, allora riconosce che la sua vita politica dipende, in ultima istanza, da Cristo. Ma nel discorso alla Città dell’arcivescovo Mario Delpini per Sant’Ambrogio non c’era nemmeno un lontano accenno a tutto questo. Ecologia, pensare condiviso, Costituzione, Europa, ma Cristo e il Vangelo non erano minimamente presenti.

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Francesco monarca assoluto. Il retroscena del nuovo “Padre nostro” italiano

Jorge Mario Bergoglio non custodisce ciò che ha ricevuto, ma ne fa quello che vuole come se fosse suo.

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Sodomia e soldi, la dolce vita dell’ausiliare di Maradiaga

Ci sono guai grossi nella diocesi del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga legati sia agli abusi sessuali, sia ai comportamenti omosessuali del suo braccio destro, il vescovo Pineda. Che è stato dimesso, ma sul quale non è stata avviata nessuna indagine. La pubblicazione di un dossier svelta uno scenario inquietante sul “protetto” di uno dei principali collaboratori di papa Francesco.

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Mantova, l’adulterio non è più peccato: via libera alla comunione d’ufficio

La “furbata” della diocesi di Mantova: dà il via libera a un “cammino ecclesiale” per i divorziati in seconda unione che preveda anche la concessione, in alcuni casi, della comunione. Ma dalle indicazioni si capisce che in realtà il percorso dovrà avere sempre esito positivo. Nessuna traccia di pentimento, proposito di cambiare vita, castità né definizione di adulterio. L’unico testo preso a riferimento è il capitolo VIII di Amoris Laetitia. Per accedere ai sacramenti basta seguire un protocollo in quattro tappe. E se insorgono ostacoli il vescovo li supererà.

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I quattro Papi e l’ideologia della “prima volta”

La premiata ditta Ruffini & Dario Viganò firma il docufilm I quattro Papi dedicato alle novità da loro apportati secondo la logica della prima volta. Un’ideologia in realtà che implica l’idea che un papa sia tale solo in quanto innovativo, che il suo compito primario non sia quello di trasmettere un passato sempre attuale ma di avanzare il nuovo.

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Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso

Nessun papa è stato applaudito come Francesco dal mondo esterno ed estraneo al Cattolicesimo. Ma nessuno come lui – con l’eccezione di papa Formoso –è stato contestato all’interno della Chiesa. Da questa stridente contraddizione prende le mosse il volume di Mauro Mazza, giornalista professionista, già direttore del Tg2 e di RaiUno. Riprendendo alcuni suoi interventi, riassume in un pregevole volume (Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso, Pagine, Roma 2018, p. 210, €18) il bilancio di cinque anni di pontificato del cardinale argentino dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI.

Rispetto ai pontificati di Roncalli e Montini (anch’essi non privi di critiche – si pensi allo “scisma” Lefebvre) con papa Francesco si ha una contestazione che – secondo Mazza – non parte solo dalle frange più reazionarie della Chiesa, ma anche da ambienti moderati o semplicemente conservatori. Le accuse sono di favorire l’omosessualismo (con la famosa boutade «Chi sono io per giudicare?»); il migrazionismo (con lo spettro abbastanza concreto dell’islamizzazione del continente europeo); l’esaltazione («fuori tempo massimo», ironizza Mazza) della teologia della liberazione e quella di Lutero; la creazione in Vaticano di un gruppo di potere ambizioso e vendicativo; l’intolleranza alle pur minime critiche o ai legittimi “dubia” sollevati…

Spesso dimenticati, questi episodi rischiano di essere la goccia che, lentamente, erode la roccia. Per questo, chiosa ottimisticamente l’autore, è auspicabile che il resto del pontificato sia speso da papa Francesco «per sottoporre a verifica quanto fatto finora e per apportare le necessarie correzioni».

Questo testo di Luigi Vinciguerra è stato tratto dal periodico Radici Cristiane.

(fonte: radioromalibera.org)

Gloria e Padre Nostro, traduzioni e criteri errati

La nuova traduzione del Gloria si estranea decisamente con la tradizione esegetica della Chiesa latina. Eppure si sarebbero dovute evitare proprio queste rotture con tradizioni inveterate. Stesso discorso per il Padre Nostro il cui non indurre non ha il senso di “istigare”. Per la mania di voler spiegare troppo nella traduzione, non solo non si sono seguite le indicazioni di Liturgiam Authenticam (2001), ma si è anche rovinato il senso dell’originale.

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