Video. Padre Fabiano scrive a Salvini: siamo con te, ma tu sii coerente

Cari Amici, dopo avervi offerto un audio atto a spiegare che il gesto compiuto da Salvini con l’uso del Rosario E’ LEGITTIMO E LECITO…. ma con i dovuti distinguo e con la riflessione di una lettera aperta di tale Don Allegritti che – scrivendo contro Salvini – ha fatto però l’errore di un intervento atto a schierarsi contro Salvini e a favore di una sinistra demagogica, ideologica e sociale (senza dottrina), vogliamo ora leggervi una Lettera fatta pervenire a Salvini da un altro sacerdote, Padre Fabiano Montanaro, nella quale affronta l’argomento in modo davvero catechetico, apologetico ed interessante…. e che ognuno di noi – cattolico – dovrebbe condividere al di la di ogni schieramento ideologico.

Annunci

La scure di Elia: L’inganno dell’incontro con (chissà quale) Cristo

L’errore oggi più diffuso, riguardo alla vita spirituale, è uno dei capisaldi del modernismo: è l’idea che la fede nasca da un’esperienza soggettiva, piuttosto che dall’adesione della coscienza alla verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa.

Continua a leggere “La scure di Elia: L’inganno dell’incontro con (chissà quale) Cristo”

Anche i cardinali Muller e Eijk chiedono a papa Francesco di fare chiarezza

Un’intervista eccezionale per chiarezza di contenuti quella rilasciata a Die Tagestpost dal cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2012 al 2017. Il cardinale Willem Eijk, arcivescovo di Utrecht, ha ripetutamente chiesto “chiarezza” alla Santa Sede sull’Amoris Laetitia e sull’inter-comunione.

Continua a leggere “Anche i cardinali Muller e Eijk chiedono a papa Francesco di fare chiarezza”

La Chiesa di Gesù Cristo non è la chiesa del “io penso che…”

Non ci siamo proprio, non esiste la Chiesa del “io penso che…”, del “PERSONALMENTE credo che….”.

Le cronache di Papa Francesco

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.” (Mt 6, 2)

Riepilogando per un momento gli ultimi eventi “ecclesiali”, vedi qui, diventa fondamentale capire bene certi errori su “La Chiesa” che lo stesso Ratzinger, in qualità di Prefetto per la CdF e poi come Pontefice, Benedetto XVI, aveva ben individuato, denunciato e di per sé anche condannati – si legga quianche qui – ed anche qui….

Certamente è assurdo ed inconcepibile che, per parlare di “eventi ecclesiali“, siamo oggi costretti alle comiche più tristi che si sarebbe mai potuto pensare. Non si tratta solo di una “bravata” dell’elemosiniere di un Pontefice, ma ciò che è grave è stata ovviamente la difesa che ha fatto…

View original post 1.848 altre parole

Sodomiti in seminario. Una clamorosa inchiesta in Brasile

L’indagine non è freschissima, i suoi risultati sono usciti nella primavera del 2017 in lingua portoghese sulla Revista Eclesiástica Brasileira. Gli autori dell’indagine, Elismar Alves dos Santos e Pedrinho Arcides Guareschi, hanno interrogato a fondo 50 studenti di teologia di quei seminari, ricavandone risultati decisamente allarmanti.

Continua a leggere “Sodomiti in seminario. Una clamorosa inchiesta in Brasile”

Perché il reato di Krajewski non ha nulla di evangelico

Quello di Krajewski — uno dei tanti galoppini di Bergoglio — è stato l’ennesimo gesto di stampo ideologico marxista che è l’esatto opposto della carità evangelica. Se fosse un uomo — e un cristiano — rinuncerebbe all’immunità diplomatica e si farebbe processare.

Continua a leggere “Perché il reato di Krajewski non ha nulla di evangelico”

Caro Krajewski, la carità non si fa rubando agli altri e istigando al reato

Il card. Krajewski, elemosiniere pontificio, dunque ministro di uno stato estero, la Città del Vaticano, ha commesso un reato sul suolo di un altro stato, cioè quello italiano. Ce ne parla il sito amico Le Cronache di Papa Francesco, augurandosi che la magistratura e il governo italiano non facciano finta di nulla.

Continua a leggere

Giovanni Paolo II e la deriva dei gesuiti

Papa Giovanni Paolo II aveva ereditato dai suoi predecessori la patata bollente della questione gesuita. Fin dai tempi di Teilhard de Chardin una parte dell’ordine si era messa su una strada divergente da quella del Magistero perenne; si era mostrata desiderosa di novità, di cambiamenti, di aggiornamenti e di riforme, insomma si era mostrata certa che la Chiesa, per riacquistare “credibilità” fra la gente, dovesse rompere con alcuni aspetti del suo modo di porsi tradizionale, e mostrarsi più sensibile e attenta alle nuove richieste dei fedeli, prime fra tutte la questione sociale e quella sessuale.

Continua a leggere “Giovanni Paolo II e la deriva dei gesuiti”