La “nuova Chiesa del popolo” dei neo-papisti

Contestazione per il cardinale Muller a Trieste, insulti ai cardinali dei Dubia. L’aria si fa sempre più pesante nella Chiesa, e si capisce il perché: i “papisti” e censori di oggi (vedi Melloni e Bianchi) sono gli stessi che contestavano apertamente san Giovanni Paolo II nel 1989. Della Chiesa e dell’unità intorno al Papa non gliene frega niente, pensano solo a fare avanzare la loro idea di “nuova Chiesa”.

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Papa Francesco quattro anni dopo

Quattro anni dopo, i cattolici fedeli all’insegnamento perenne della Chiesa denunciano la novità di un pontificato che, de facto, stravolge la morale tradizionale. I novatori sono insoddisfatti di un’“apertura” che avviene in maniera solo implicita, senza materializzarsi in gesti di reale frattura con il passato.

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Si può parlare di “bergoglismo”?

Adottiamo per utilità d’espressione il termine evocativo di “bergoglismo”, non per intendere quanto Jorge Mario Bergoglio ha detto o scritto prima e dopo l’elezione a Romano Pontefice, quanto per connotare una corrente ideologico-pastorale che oggi ha de facto in papa Bergoglio la sua più visibile espressione ma che parla attraverso mille voci riconducibili a nomi noti.

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La Cena di Babette: una celebrazione senza Cristo

Il film preferito di papa Francesco è un romanzo di stampo protestante con matrice anti-cristica: viene mostrata una “Chiesa” squisitamente terrena in cui Cristo è il grande escluso, perché al centro vi è l’uomo e la sua comunità.

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Amoris Laetitia, dalla Germania al Canada, Cristo è un optional

Dove sta scritto nel Vangelo: “Fate come cavolo vi pare caso per caso?”.

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Francescani dell’Immacolata, è finita la “rieducazione” catto-maoista?

Sarebbero pronte le nuove Costituzioni dell’ordine religioso preparate dai Commissari vaticani, ma con voti e regole diverse rispetto alle indicazioni dei fondatori. Due sarebbero gli elementi modificati o espunti: il voto mariano e la povertà comunitaria.

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Il malessere per una Chiesa che idolatra l’accoglienza

Il capo redattore delle pagine culturali di Valeurs actuelles ha scritto un libro difficile e polemico, da cattolico: Chiesa e immigrazione. Il grande malessere. Il papa e il suicidio della civiltà europea. Perché vuole evitare “che non si possa dire che il giorno in cui gli europei avranno voluto salvare il loro continente dal suicidio abbiano trovato sul loro cammino un ostacolo insormontabile: la Chiesa cattolica”.

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