Teologia della liberazione: marxismo per i cristiani

Nonostante recenti incursioni della Teologia della liberazione in Italia, di questa ideologia di estrema sinistra, punto di riferimento del sotto l’egida dell’attuale pontificato, pochi italiani conoscono le fondamenta Partito dei Lavoratori brasiliano.

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Il problema dell’8×1000 alla CEI

Ormai prossimi alle dichiarazioni dei redditi, anche quest’anno per molti cattolici si pone il problema in coscienza dell’8×1000. Che fare? Firmare o no per la Chiesa Cattolica? Sempre più fedeli, infatti, si rendono conto che l’8×1000 alla Chiesa Cattolica va a finanziare non l’azione evangelizzatrice voluta da Nostro Signore ma quella CEI che sempre più si dimostra organizzazione ideologica e strumento italiano di quella autodemolizione che sta da decenni funestando la Chiesa.

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R. Marx sta con K. Marx, ovviamente

La sconcertante presa di posizione del cardinale Marx, che ha detto che senza Karl Marx non ci sarebbe Dottrina sociale della Chiesa. Un’operazione infantile, un gioco di balocchi. Il marxismo è la negazione dell’uomo perché è la negazione di Dio. Tra di esso e la Dottrina sociale della Chiesa non può esserci nessun rapporto se non di contrapposizione.

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Il comunista Lula, il falso “messia” dei poveri

L’arresto “orwelliano” dell’ex presidente brasiliano: era corrotto come gli altri. Ma tra i manifestanti che lo hanno definito perseguitato politico, c’era anche la Chiesa, che gli ha celebrato una messa-comizio. Ecco i frutti della teologia della liberazione, che ha utilizzato Vangelo e lotta di classe per servirsi dei tanti poveri del Paese.

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Papa Francesco e la pericolosa rivoluzione del politicamente corretto

Il vaticanista Americo Mascarucci nel suo libro La rivoluzione di papa Francesco racconta le tante aperture di Bergoglio, i dubbi, le perplessità e il disorientamento di una parte del mondo cattolico e i rischi di un carisma che appare svuotato di riferimenti dottrinali.

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Papa Francesco pensa che di solo pane vive l’uomo?

I poveri di Bergoglio sono sempre, solo soltanto ed unicamente coloro che hanno pochi soldi nel portafoglio. Ma quelli del Vangelo sono coloro la cui unica vera ricchezza è la Fede.

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Gesù non è un cattocomunista!

Sanguigno, irriverente, mai blasfemo. L’imprenditore ed economista francese Charles Gave, stanco di tante interpretazioni marxiste e solidariste del Vangelo, ha preso carta e penna e ha scritto Gesù Economista (Istituto Bruno Leoni, Milano 2018).

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L’aborto, il primo frutto avvelenato del compromesso storico

Quest’anno ricorre il 40° della triste e drammatica vicenda del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro, presidente della DC, da parte delle Brigate Rosse. Nessuno ha ancora ricordato però che, in quella stessa primavera del 1978 venne discussa e approvata dal Parlamento italiano la legge 194 sull’aborto che, da allora, ha fatto sei milioni di vittime nel nostro Paese. E che fu il primo frutto avvelenato del compromesso storico voluto proprio da Moro e da Enrico Berlinguer, segretario del PCI.

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Caro Riccardi, non ha perso la Chiesa, ma la CEI

Il fondatore di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, ha rilasciato un’intervista a l’Espresso. Pezzo Grosso l’ha letta, e ci ha subito inviato un suo commento, che vi offriamo.

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Avvenire più blasfemo di Charlie Hebdo

Sappiamo da tempo che il vignettista comunista Staino è passato da poco ad Avvenire, il quotidiano dei Vescovi italiani (la CEI), mantenendo e rispettando – a sua ragione – la sua indole ateistica per la quale nessuno gli ha chiesto, come sarebbe dovuto essere, di rispettare almeno i Santi, soprattutto Gesù Cristo, anche se per loro è oramai un “compagnone superstar” di gite e merende.

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