Vaticano, parte la corsa a contraccezione e fecondazione assistita

La pubblicazione di un volume che raccoglie gli atti di un convegno organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita, è l’occasione per aprire un nuovo “processo” che punta al cambiamento della morale cattolica: nel mirino la legittimazione della contraccezione e della Procreazione medicalmente assistita (pam) omologa. Monsignor Paglia: «Così facciamo avanzara la bioetica teologica».

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Il sinodo tedesco contagia l’intera Chiesa, senza che il Papa lo freni

I suoi timori sul sinodo di Germania Francesco li ha espressi in una lettera del giugno 2019 da lui “tutta scritta da solo, in spagnolo”. Poi però l’ha lasciato andare avanti senza più opporgli alcun freno.

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Liturgia, nuova stoccata alla tradizione (e al Concilio)

Nella lettera apostolica Desiderio desideravi Francesco mostra di voler mettere una pietra tombale sul rito antico nel nome del Concilio, ma non si può ignorare che la riforma è andata ben oltre la Costituzione sulla liturgia, quando non addirittura contro. Ed è stata attuata ancora peggio.

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Pelosi, una comunione-sfida ai vescovi USA (in Vaticano)

La speaker della Camera si reca in Vaticano e durante la Messa del Papa riceve la comunione, in aperta sfida col vescovo Cordileone che le aveva vietato personalmente la Comunione per il suo aperto sostegno all’aborto.

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Chi c’è dietro il Cammino sinodale tedesco?

Proponiamo una lucida analisi sulle parole del cardinale Walter Kasper sul Cammino sinodale tedesco.

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Benedizione coppia gay, le bugie del cardinale Zuppi

Un comunicato dell’arcidiocesi di Bologna nega che la messa a Budrio dell’11 giugno fosse per benedire una coppia gay, ma le testimonianze dicono il contrario. E la Bussola rivela anche il contenuto della partecipazione via Whatsapp inviata da uno degli “sposi”. Il documento della diocesi mistifica inoltre un documento di Ratzinger del 1986 per poter dimostrare di essere in sintonia: ma quel documento diceva esattamente il contrario, è in realtà una condanna netta della pastorale del cardinale Zuppi.

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La pastorale familiare senza (o contro) la pastorale sociale

Accade che la pastorale familiare proponga percorsi di costruzione della famiglia cristiana e contemporaneamente collabori con chi vuole costruire una società anti-familiare o post-familiare. Riflessioni sul caso Budrio.

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Così la benedizione “omo” uccide la dottrina sociale

Benedire in chiesa coppie omosessuali vuol dire ammazzare la Dottrina sociale della Chiesa, annullarla rendendola impossibile, negarla nella sua radice. Se la Chiesa lo fa, vuol dire che si ritira dal mondo e cessa di volerlo evangelizzare perché a questo serve la Dottrina sociale della Chiesa. La benedizione delle coppie omo toglie alla Chiesa il suo “diritto di cittadinanza” nella pubblica piazza perché le toglie di mano la possibilità di fare riferimento ad un ordine di verità anche naturale.

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Uno tsunami Lgbt sta travolgendo la Chiesa

Francescani tedeschi che eleggono un superiore dichiaratamente gay; il vescovo di Coira, in Svizzera, che obbliga tutti coloro che lavorano per la diocesi a firmare un documento “arcobaleno”; e James Martin che, nel mese di giugno, vede complementari il Sacro Cuore di Gesù con i Gay Pride. L’ondata Lgbt appare inarrestabile, mentre da Roma prosegue il silenzio.

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Omoeresia, a Bologna si benedice il peccato. E si ringrazia pure!

Prima l’unione civile in Comune, poi la benedizione in chiesa. Va in scena a Budrio la prima pubblica benedizione di una coppia gay in una chiesa italiana. Succede a Bologna nella diocesi del presidente CEI, Zuppi, in aperta violazione del responsum della Congregazione per la Dottrina della fede che le vieta. A che gioco giocano la diocesi di Bologna e il suo vescovo? E’ inutile dire che quella di Budrio fosse “solo” una Messa di ringraziamento. Ringraziamento di che? La Chiesa che «non benedice né può benedire il peccato» può invece offrire a Dio il Sacrificio di ringraziamento per il peccato? E’ qui che emerge tutta l’ipocrisia farisaica di certi pastori, che, anziché richiamare le pecore, le conducono orgogliosamente sulla via della perdizione.

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