Cambiare la Liturgia per cambiare la Fede Cattolica: progetto protestante

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Dunque… siamo giunti alla quarta serie di questo percorso specifico ed inerente alla “questione Liturgica”, come è cominciata questa battaglia, chi l’ha cominciata e perché la Chiesa Cattolica con Paolo VI ha ceduto nell’imporre un nuovo rito di stampo protestantico? In questa sezione: CRISI LITURGICA, troverete tutti gli articoli e i video che stiamo elaborando per aiutarci a comprendere come – dietro alla crisi della Fede nella Chiesa di oggi – troviamo proprio queste radici protestanti. In questo linkinvece, avrete la pagina dei video sull’argomento.

In questo link: Guéranger spiega La catastrofe che fu il luteranesimo; siamo entrati proprio all’interno di un percorso alle radici di questa vera follia…. ora proseguiamo con due interessanti interventi: da chi ebbe inizio la DISTRUZIONE degli Altari cattolici per sostituirli con tavole e che oggi, da 50 anni, vediamo imposte anche dentro la Chiesa Cattolica, in una non meglio identificata “volontà”…

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La Comunione alla mano? E’ protestante ecco le prove.

Cooperatores Veritatis

Cari Amici, in occasione dell’infausto Cinquantenario (1969-2019) del Nuovo Messale detto “Paolo VI”, e del divieto a poter celebrare nel Rito di sempre, detto Vetus Ordo (che venne poi riabilitato nel 2007 con il Summorum Pontificum di Benedetto XVI), abbiamo iniziato un breve ma intenso excursus storico – molto drammatico e che abbiamo intitolato in una nuova sezione “CRISI LITURGICA” – per cercare di capire da dove il tutto ebbe inizio. Visitate la sezione perché troverete molto materiale interessante.

In questo link: Guéranger spiega La catastrofe che fu il luteranesimo; siamo entrati proprio all’interno di un percorso alle radici di questa vera follia…. ora proseguiamo con due interessanti interventi: da chi ebbe inizio la DISTRUZIONE degli Altari cattolici per sostituirli con tavole e che oggi, da 50 anni, vediamo imposte anche dentro la Chiesa Cattolica, in una non meglio identificata “volontà” di un pseudo “spirito”??? Abbiamo trattato…

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Chi ha sostituito l’Altare cattolico con tavole per la Cena?

Cooperatores Veritatis

Cari Amici, in occasione dell’infausto Cinquantenario (1969-2019) del Nuovo Messale detto “Paolo VI”, e del divieto a poter celebrare nel Rito di sempre, detto Vetus Ordo (che venne poi riabilitato nel 2007 con il Summorum Pontificum di Benedetto XVI), abbiamo iniziato un breve ma intenso excursus storico – molto drammatico e che abbiamo intitolato in una nuova sezione “CRISI LITURGICA” – per cercare di capire da dove il tutto ebbe inizio. Visitate la sezione perché troverete molto materiale interessante.

In questo link: Guéranger spiega La catastrofe che fu il luteranesimo; siamo entrati proprio all’interno di un percorso alle radici di questa vera follia…. ora proseguiamo con due interessanti interventi: da chi ebbe inizio la DISTRUZIONE degli Altari cattolici per sostituirli con tavole e che oggi, da 50 anni, vediamo imposte anche dentro la Chiesa Cattolica, in una non meglio identificata “volontà” di un pseudo “spirito”???

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Guéranger spiega La catastrofe che fu il luteranesimo

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È dunque solo in seno alla vera Chiesa che può fermentare l’eresia antiliturgica, vale a dire quell’eresia che si pone come nemica delle forme del culto. Soltanto dove c’è qualche cosa da distruggere il genio della distruzione cercherà di introdurre tale deleterio veleno…

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Il card. Eijk: nella Chiesa cattolica c’è un rischio di protestantizzazione

Intervista esclusiva al cardinale Eijk, primate d’Olanda, che ha parlato a Il Giornale della crisi della Chiesa cattolica in Europa settentrionale e del futuro dell’Occidente.

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Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso

Nessun papa è stato applaudito come Francesco dal mondo esterno ed estraneo al Cattolicesimo. Ma nessuno come lui – con l’eccezione di papa Formoso –è stato contestato all’interno della Chiesa. Da questa stridente contraddizione prende le mosse il volume di Mauro Mazza, giornalista professionista, già direttore del Tg2 e di RaiUno. Riprendendo alcuni suoi interventi, riassume in un pregevole volume (Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso, Pagine, Roma 2018, p. 210, €18) il bilancio di cinque anni di pontificato del cardinale argentino dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI.

Rispetto ai pontificati di Roncalli e Montini (anch’essi non privi di critiche – si pensi allo “scisma” Lefebvre) con papa Francesco si ha una contestazione che – secondo Mazza – non parte solo dalle frange più reazionarie della Chiesa, ma anche da ambienti moderati o semplicemente conservatori. Le accuse sono di favorire l’omosessualismo (con la famosa boutade «Chi sono io per giudicare?»); il migrazionismo (con lo spettro abbastanza concreto dell’islamizzazione del continente europeo); l’esaltazione («fuori tempo massimo», ironizza Mazza) della teologia della liberazione e quella di Lutero; la creazione in Vaticano di un gruppo di potere ambizioso e vendicativo; l’intolleranza alle pur minime critiche o ai legittimi “dubia” sollevati…

Spesso dimenticati, questi episodi rischiano di essere la goccia che, lentamente, erode la roccia. Per questo, chiosa ottimisticamente l’autore, è auspicabile che il resto del pontificato sia speso da papa Francesco «per sottoporre a verifica quanto fatto finora e per apportare le necessarie correzioni».

Questo testo di Luigi Vinciguerra è stato tratto dal periodico Radici Cristiane.

(fonte: radioromalibera.org)

A “messa” senza il prete: Ferrara, provincia d’Amazzonia

La diocesi di Ferrara annuncia che, visto il numero decrescente dei sacerdoti, alla Messa domenicale si potranno sostituire altri tipi di celebrazioni. Così, al criterio, da sempre usato dalla Chiesa, dell’impossibilità di partecipare alla Messa, si sta sostituendo quello della comodità, comunicando ai fedeli che la celebrazione dell’Eucaristia è fondamentale ma non tanto da richiedere un viaggio di una decina di minuti. Una mossa che anticipa l’esito del prossimo sinodo sull’Amazzonia?

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Colpo alla dottrina: “messa” ecumenica di precetto

Gira su internet un volantino della parrocchia di Pinerolo che annuncia una funzione ecumenica coi valdesi. E il vescovo Oliviero stabilisce che assolverà il precetto domenicale. Alla Nuova BQ il segretario parrocchiale conferma: “Sì, chi vuole può fare la comunione”. Eppure lo Ius divinum è chiaro: la messa è cattolica e coloro che deliberatamente non ottemperano l’obbligo domenicale commettono un peccato grave.

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Coccopalmerio saccheggia i testi della Chiesa

In un’intervista il cardinale Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi, spiega perché sarebbe possibile che il coniuge protestante, sposato con un cattolico, possa ricevere l’Eucaristia “ogni volta che i due coniugi partecipano insieme alla santa messa”. Saccheggiare i testi del Magistero, decurtarli, manipolarli, minimizzare la fede della Chiesa: siamo certi che sia questa la via dell’ecumenismo?

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Inter-comunione? In Germania ogni diocesi fa come vuole

Da quando papa Francesco ha detto che può essere permessa “in casi speciali” la Comunione ai protestanti sposati con cattolici, i vescovi tedeschi, con gran zelo, hanno agito di testa loro. Nelle diocesi di Paderborn e Wurzburg, ad esempio, i protestanti possono accostarsi al sacramento della Comunione per ragioni che cambiano da una diocesi all’altra. Ed ecco a voi la nuova Babele.

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