Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso

Nessun papa è stato applaudito come Francesco dal mondo esterno ed estraneo al Cattolicesimo. Ma nessuno come lui – con l’eccezione di papa Formoso –è stato contestato all’interno della Chiesa. Da questa stridente contraddizione prende le mosse il volume di Mauro Mazza, giornalista professionista, già direttore del Tg2 e di RaiUno. Riprendendo alcuni suoi interventi, riassume in un pregevole volume (Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso, Pagine, Roma 2018, p. 210, €18) il bilancio di cinque anni di pontificato del cardinale argentino dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI.

Rispetto ai pontificati di Roncalli e Montini (anch’essi non privi di critiche – si pensi allo “scisma” Lefebvre) con papa Francesco si ha una contestazione che – secondo Mazza – non parte solo dalle frange più reazionarie della Chiesa, ma anche da ambienti moderati o semplicemente conservatori. Le accuse sono di favorire l’omosessualismo (con la famosa boutade «Chi sono io per giudicare?»); il migrazionismo (con lo spettro abbastanza concreto dell’islamizzazione del continente europeo); l’esaltazione («fuori tempo massimo», ironizza Mazza) della teologia della liberazione e quella di Lutero; la creazione in Vaticano di un gruppo di potere ambizioso e vendicativo; l’intolleranza alle pur minime critiche o ai legittimi “dubia” sollevati…

Spesso dimenticati, questi episodi rischiano di essere la goccia che, lentamente, erode la roccia. Per questo, chiosa ottimisticamente l’autore, è auspicabile che il resto del pontificato sia speso da papa Francesco «per sottoporre a verifica quanto fatto finora e per apportare le necessarie correzioni».

Questo testo di Luigi Vinciguerra è stato tratto dal periodico Radici Cristiane.

(fonte: radioromalibera.org)

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A “messa” senza il prete: Ferrara, provincia d’Amazzonia

La diocesi di Ferrara annuncia che, visto il numero decrescente dei sacerdoti, alla Messa domenicale si potranno sostituire altri tipi di celebrazioni. Così, al criterio, da sempre usato dalla Chiesa, dell’impossibilità di partecipare alla Messa, si sta sostituendo quello della comodità, comunicando ai fedeli che la celebrazione dell’Eucaristia è fondamentale ma non tanto da richiedere un viaggio di una decina di minuti. Una mossa che anticipa l’esito del prossimo sinodo sull’Amazzonia?

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Colpo alla dottrina: “messa” ecumenica di precetto

Gira su internet un volantino della parrocchia di Pinerolo che annuncia una funzione ecumenica coi valdesi. E il vescovo Oliviero stabilisce che assolverà il precetto domenicale. Alla Nuova BQ il segretario parrocchiale conferma: “Sì, chi vuole può fare la comunione”. Eppure lo Ius divinum è chiaro: la messa è cattolica e coloro che deliberatamente non ottemperano l’obbligo domenicale commettono un peccato grave.

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Coccopalmerio saccheggia i testi della Chiesa

In un’intervista il cardinale Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi, spiega perché sarebbe possibile che il coniuge protestante, sposato con un cattolico, possa ricevere l’Eucaristia “ogni volta che i due coniugi partecipano insieme alla santa messa”. Saccheggiare i testi del Magistero, decurtarli, manipolarli, minimizzare la fede della Chiesa: siamo certi che sia questa la via dell’ecumenismo?

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Inter-comunione? In Germania ogni diocesi fa come vuole

Da quando papa Francesco ha detto che può essere permessa “in casi speciali” la Comunione ai protestanti sposati con cattolici, i vescovi tedeschi, con gran zelo, hanno agito di testa loro. Nelle diocesi di Paderborn e Wurzburg, ad esempio, i protestanti possono accostarsi al sacramento della Comunione per ragioni che cambiano da una diocesi all’altra. Ed ecco a voi la nuova Babele.

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Martin Lutero, il “padre” di tutte le rivoluzioni

Lutero sta all’origine delle rivoluzioni moderne. Sul piano politico ha posto le premesse dell’assolutismo della sovranità. Inoltre, ha generato i nazionalismi moderni; ha confuso politica e potere; ha identificato autorità e sovranità. Sul piano civile è stato definitivamente sconfitto dagli avvenimenti storici. Solo chi ignori le premesse teoriche della “Riforma” o da essa “dipenda” può pensare, perciò, di “riabilitarlo” sul piano religioso.

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Attacco al sacerdozio, attacco all’Eucarestia

Senza Eucaristia non c’è la Chiesa. Per questo quelli che vogliono annientare la Chiesa cattolica (o cambiarla dall’interno), cercano di distruggere l’Eucarestia. E non c’è modo di migliore di distruggere l’Eucarestia che quello di rovinare il sacerdozio.

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Bergoglio, parole chiare sulla famiglia? Purtroppo no

Davvero papa Francesco, dopo cinque anni, ha detto qualcosa di cattolico sul matrimonio e la famiglia? La risposta è no.

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Inter-comunione? Il no non definitivo di papa Francesco

Papa Francesco blocca il documento dei vescovi tedeschi a favore dell’inter-comunione. Il testo integrale della lettera scritta dal prefetto della CDF. Purtroppo questo giusto NO è dettato da motivi sbagliati.

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Comunione ai protestanti. La bomba è scoppiata in Germania, ma sconvolge tutta la Chiesa

“Se l’Eucaristia è veramente il segno e lo strumento dell’unità ecclesiale, allora, se cambiamo le condizioni della Comunione, non ridefiniamo di fatto chi e che cosa è la Chiesa?”, domanda mons. Charles J. Chaput, arcivescovo di Filadelfia, intervenendo sulla sconvolgente questione dell’inter-comunione.

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