Raccolta fondi (agosto 2022). Urgente

Carissimi amici, visitatori e commentatori,

siamo desolati nel domandarvi ancora il vostro sostegno,

ci è giunta un’altra richiesta d’aiuto economico da parte di una famiglia che deve far fronte ad alcune spese il prima possibile.

Come sempre la nostra redazione ha dato quanto poteva, ma da sola non è sufficiente.

Vi chiediamo di aiutarci ad aiutare questa famiglia in difficoltà, o almeno di dire una preghiera affinché possa riuscire a far fronte alle spese in scadenza.

Vi ringraziamo per il vostro aiuto (sia materiale che spirituale) da parte di quella famiglia, anche da parte nostra, e vi ricordiamo che ogni giorno — in modo particolare la domenica — preghiamo per le intenzioni dei benefattori del nostro blog e di nostri amici e fratelli che domandano il nostro aiuto.

Che il Signore vi ricompensi 100 volte tanto in questa e nell’altra vita!

Clicca sul pulsante per la donazione con Paypal o carta di credito.

PS: Chi volesse avere maggiori informazioni ci scriva qui.

Questo è il giorno di Cristo Risorto. Auguri!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Raccolta fondi importantissima

Carissimi amici, visitatori e commentatori,

speravamo di evitare di chiedere il vostro aiuto sostegno anche questo mese, ma è arrivata alla nostra redazione una nuova richiesta d’aiuto economico da parte di una famiglia.

La nostra redazione, come sempre, ha dato quanto poteva. Vi chiediamo di aiutarci ad aiutare questa famiglia in difficoltà, o almeno di dire una preghiera.

Vi ringraziamo per il vostro aiuto (sia materiale che spirituale) da parte di quella famiglia, anche da parte nostra, e vi ricordiamo che ogni giorno — in modo particolare la domenica — preghiamo per le intenzioni di tutti coloro che visitano e seguono il nostro blog.

Che il Signore vi ricompensi 100 volte tanto in questa e nell’altra vita!

CLICCARE QUI PER DONARE CON PAYPAL O CARTA DI CREDITO

PS: Chi volesse avere maggiori informazioni ci scriva nella pagina dei contatti.

25 dicembre Natale di Nostro Signore Gesù Cristo


🙏 O Sapienza, o potenza di Dio, ci sentiamo di dover esclamare estasiati col tuo apostolo, quanto sono incomprensibili i tuoi giudizi e investigabili le tue vie! Povertà, umiltà, abiezione, disprezzo, circondano il Verbo fatto carne; ma noi, dall’oscurità in cui questo Verbo fatto carne è avvolto, comprendiamo una cosa, udiamo una voce, intravediamo una sublime verità: tutto questo l’hai fatto per amore, e non c’inviti che all’amore, non ci dai che prove di amore.

Continua a leggere “25 dicembre Natale di Nostro Signore Gesù Cristo”

Il motu improprio di papa Francesco

Segnaliamo un’importante novità di Fede&Cultura, un libro che analizza il Traditionis Custodes, definito dall’autore del libro, don Francesco Cupello, un vero e proprio schiaffo a Benedetto XVI.

Continua a leggere “Il motu improprio di papa Francesco”

Marx di nome e di fatto/3

Le dimissioni del cardinale Marx sembrano esprimere la delusione della Chiesa tedesca per le mancate riforme di papa Francesco su temi come il celibato dei preti e l’ordinazione sacerdotale delle donne. Assumendosi le proprie responsabilità il cardinale Marx sembra invitare papa Francesco ad assumersi le sue. Le dimissioni del cardinale sono anche un guanto di sfida alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che per i vescovi progressisti tedeschi è colpevole di frenare le riforme di papa Francesco (Roberto de Mattei, Le dimissioni del cardinale Marx. Cosa pensarne?, RadioRomaLibera.org, 07-06-2021)

La via tracciata dal cardinale Marx per sostenere il sinodo tedesco ricalca la strada già compiuta da Lutero, con i risultati ben noti. Ma con una differenza: l’arcivescovo dimissionario di Monaco potrebbe ora puntare alla guida della Congregazione del Clero o dei Vescovi, posti che si stanno liberando (Luisella Scrosati, Marx, il cardinale cerca un posto a Roma, La Nuova BQ, 09-06-2021)

Raccolta fondi. Urgente

Carissimi amici, visitatori e commentatori,

siamo desolati nel domandarvi ancora il vostro sostegno,

ci è giunta un’altra richiesta d’aiuto economico da parte di una famiglia che deve far fronte ad alcune spese il prima possibile.

Come sempre la nostra redazione ha dato quanto poteva, ma da sola non è sufficiente.

Vi chiediamo di aiutarci ad aiutare questa famiglia in difficoltà, o almeno di dire una preghiera affinché possa riuscire a far fronte alle spese in scadenza.

Vi ringraziamo per il vostro aiuto (sia materiale che spirituale) da parte di quella famiglia, anche da parte nostra, e vi ricordiamo che ogni giorno — in modo particolare la domenica — preghiamo per le intenzioni dei benefattori del nostro blog e di nostri amici e fratelli che domandano il nostro aiuto.

Che il Signore vi ricompensi 100 volte tanto in questa e nell’altra vita!

Clicca sul pulsante per la donazione con Paypal o carta di credito.

PS: Chi volesse avere maggiori informazioni ci scriva qui.

Marx di nome e di fatto

Reinhard Marx ha annunciato le sue dimissioni da arcivescovo di Monaco con una lettera al Papa datata 21 maggio e resa pubblica ieri con il permesso di Francesco. Il cardinale scrive che la Chiesa è arrivata a un “punto morto” e di sentirsi “corresponsabile” per la gestione dei casi di abusi sessuali. E poi attacca, senza nominarlo, Woelki. Un passo indietro ‘politico’, che arriva prima della pubblicazione di un rapporto sulla sua Arcidiocesi e mentre lo stesso Marx conserva gli incarichi in Vaticano (Nico Spuntoni, Marx, una picconata alla Chiesa e all’odiato Woelki, La Nuova BQ, 05-06-2021).

Il cardinale Marx ha presentato le sue dimissioni il 21 maggio e papa Francesco ha inviato i visitatori apostolici a Colonia, non a Monaco, il 28 maggio. Il vero destinatario dell’offerta di dimissioni, supportata anche dalle reazioni dei media, sembra essere il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia. La pressione sul cardinale Woelki è aumentata a dismisura negli ultimi giorni (Giuseppe Nardi, Le “dimissioni” di Marx? Un messaggio non a Roma, ma a Colonia, Duc In Altum, 05-06-2021).

Le dimissioni del cardinale Marx rientrano in una tendenza ormai radicata di tatticismo politico dei pastori. E la questione degli abusi sessuali è chiaramente strumentalizzata per favorire un Great Reset della Chiesa, dopo che il sinodo tedesco è finito in un vicolo cieco. Grande delusione per i semplici fedeli cattolici (Stefano Fontana, Quando nella Chiesa “tutto è politica”, La Nuova BQ, 05-06-2021).

Nel giorno delle clamorose dimissioni del cardinal Marx da arcivescovo di Monaco per lo scandalo abusi, la Bussola ospita il cardinal Müller: «Questo “cammino” cosiddetto sinodale è fallito perché sta andando contro la legge divina e Marx ne è il responsabile. Ora vuole addossare al Papa, che è suo amico, il compito di risolvere i problemi creati a causa della vicinanza con i protestanti». Il prefetto emerito della CFD a tutto campo su Chiesa, Papa e scisma: «La Chiesa non è un’istituzione politica, ma questi vescovi non vogliono uno scisma: si vogliono ergere a guida di una Chiesa nazionalista pensando di essere il futuro della Chiesa universale. Il Papa deve fare di più per l’unità della fede, clima e migranti sono temi importanti ma secondari» (Andrea Zambrano, Il card. Muller: Marx è il responsabile del fallimento della Chiesa in Germania, La Nuova BQ, 05-06-2021).

DDL Zan, i deliri del card. Bassetti

E’ giunta come una doccia fredda, anzi ghiacciata, la notizia che il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, durante l’omelia di ieri ha detto: il testo della legge Zan “andrebbe più corretto che affossato”. Eminenza, la legge Zan nega la realtà a causa di una posizione ideologica. Un approccio che non è cristiano, anzi, un approccio che è radicalmente anticristiano (Sabino Paciolla, Il Blog di Sabino Paciolla, 17-05-2021)

La legge «andrebbe corretta più che affossata». Così il cardinale Bassetti ieri mattina ha platealmente sconfessato le associazioni — in gran parte cattoliche — che sabato pomeriggio hanno manifestato contro il ddl Zan sull’omo-transfobia. Un atto di sabotaggio sciagurato e irresponsabile, una manovra politica che oltretutto divorzia dalla verità proclamata dalla Chiesa, come aveva ben spiegato papa Benedetto XVI (Riccardo Cascioli, Se il presidente CEI va a braccetto con Zan, La Nuova BQ, 17-05-2021)