La grande ricchezza dell’episcopato tedesco

I paladini della “Chiesa povera” sono fra i più ricchi del mondo.

di Lorenzo Bertocchi (06-01-2018)

Un’inchiesta del quotidiano Handelsblatt ha rivelato che la Chiesa cattolica tedesca ha raccolto un record di 6 miliardi di euro l’anno scorso e che le 27 diocesi del paese sono sedute su un patrimonio di almeno 26 miliardi di euro. Questi numeri rivelano ciò che già si sapeva, ossia che quella tedesca è una delle chiese cattoliche più ricche al mondo (grazie anche al perdurare della Kirchensteuer, la tassa moralmente obbligatoria per i fedeli, pena la vera e propria esclusione dai sacramenti).

Il card. Marx in Vaticano.

Nonostante le chiese in Germania siano sempre più vuote, e alcuni prelati tedeschi molto in vista (ad esempio il cardinale Reinhard Marx) siano tra i promotori di una chiesa povera per i poveri, dall’inchiesta emerge che la chiesa cattolica tedesca sa fare molto bene i suoi interessi. «Più di 15 miliardi di euro sono legati a investimenti finanziari e 20 miliardi di euro sono contrassegnati come immobilizzazioni e investiti in azioni o immobili, in particolare nella Germania occidentale», rivela l’inchiesta di Handelsblatt. «Vi è anche un generoso fondo per le pensioni, riservato ai dignitari ecclesiastici di alto rango, per un importo di 5 miliardi di euro, ma questo numero potrebbe anche essere più alto in quanto molti rapporti commerciali dei vescovi non fornivano informazioni esatte».

Inoltre, la Chiesa beneficia anche di sussidi statali, e sia le chiese cattoliche che quelle protestanti ricevono esclusive agevolazioni fiscali non conferite ad altri. E la chiesa cattolica in Germania è il secondo datore di lavoro della Germania dopo il governo, che gestisce numerosi asili e scuole insieme a un ospedale su tre. Eppure, proprio nel caso degli ospedali l’inchiesta rivela che la gestione è spesso approssimata. Di recente, rivela Handelsblatt, il personale ospedaliero dello stato del Saarland ha scioperato per protestare contro le loro condizioni di lavoro. Tim Umhofer, un’infermiera in una clinica supervisionata dalla chiesa cattolica, si prende cura di 15 pazienti per tutto il giorno da sola, ed è responsabile di 30 pazienti durante i turni di notte. Si lamenta del poco tempo per curare i bisogni dei suoi pazienti gravemente malati in reparto. «Ci viene detto di comportarci come cristiani, ma questo non è possibile perché non abbiamo abbastanza personale in ospedale», ha dichiarato l’infermiera.

(fonte: lanuovabq.it)

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Un pensiero riguardo “La grande ricchezza dell’episcopato tedesco

  1. Se i due prelatoni della foto (card. Marx e l’altro) sono tra i paladini della ‘chiesa povera per i poveri’ dovrebbero:

    1) iniziare a vergognarsi per la loro predicazione. Come si fa ad essere degli armadioni da 140 chili ciascuno e predicare la povertà?
    2) iniziare a mettere a calendario dei sani digiuni;
    3) uscire dal gruppo dei pauperisti;
    3) starsene zittini, che ci faranno più bella figura.

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