Mons. Bux: la liturgia non sia scontro ideologico

Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c’è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l’allora cardinal Bergoglio. E’ deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.

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Quell’11 settembre di Paolo VI e mons. Lefebvre

Concilio Vaticano II

Immaginiamo la scena. Da una parte il papa, Paolo VI, colui che ha portato a termine il Vaticano II. Dall’altra mons. Marcel Lefebvre, l’arcivescovo che non accetta il Concilio e ha fondato la Fraternità sacerdotale San Pio X. Il confronto avviene nella residenza estiva del Papa, a Castel Gandolfo. È l’11 settembre 1976. I due sono divisi su tutto, eppure entrambi si sentono al servizio della Chiesa. E cercano un accordo. Che non ci sarà.

di Aldo Maria Valli (07-11-2018)

«Lei si trova in una posizione terribile! Lei è un antipapa!».

«Non è vero. Io cerco solo di formare sacerdoti secondo la fede e nella fede».

Immaginiamo la scena. Da una parte il papa, Paolo VI, settantanove anni, colui che ha portato a termine il Concilio Vaticano II. Dall’altra monsignor Marcel Lefebvre, settantuno anni, l’arcivescovo che non accetta il Concilio e ha fondato la Fraternità sacerdotale San Pio…

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Il Vaticano II, un concilio tradito… o del tradimento?

Il Concilio Vaticano II fu un tradimento gigantesco nei confronti della Chiesa: il suo coronamento consiste nella “rimozione della memoria”, in modo che, i giovani non sappiano ciò che oggi viene spacciato per quello che “Cattolico non è”.

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Veri e falsi santi del nostro tempo

L’unica verità che oggi viene solennemente proclamata è l’impeccabilità dei papi conciliari, e solo di quelli. L’intento più che quello di canonizzare gli uomini, sembra quello di proporre come infallibili le loro scelte politiche e pastorali. Ma quale credito dobbiamo dare a queste canonizzazioni?

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Chiesa come “popolo di Dio”? Sì, ma anche no!

Nelle riflessioni di papa Francesco, in particolari nei suoi incontri con i gesuiti durante i suoi viaggi apostolici, è sempre presente la nuova ecclesiologia del Vaticano II. Giusta o inesatta che sia.

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Domanda retorica: E se avesse ragione Lefebvre?

Analisi dell’incontro-scontro fra papa Paolo VI e mons. Marcel Lefebvre avvenuto a Castel Gandolfo nel 1976. Il connubio tra coscienza/fede e potere/autorità è assolutamente sterile: non porta rimedio. Questo lo possiamo affermare con cognizione di causa a distanza di decenni.

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Il modernismo: radici e conseguenze storiche

Giornata di studi su “Vecchio e nuovo Modernismo: Radici della Crisi nella Chiesa”, Roma – 23 giugno 2018. Relazione del prof. Roberto de Mattei.

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Corna glamour sulla bara: è la pastorale del diavolo

Il piumaggio di velluto con le corna sulla bara di Marina Ripa di Meana. Compiacimento estetico che cela la pastorale del diavolo. Un vuoto terribile di speranza cui la liturgia della Chiesa dovrebbe opporsi recuperando il concetto di morte eterna.

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L’insostenibile tesi del cardinale Schönborn

Nell’intervista rilasciata a Spadaro, l’arcivescovo di Vienna afferma che l’Amoris Laetitia di papa Francesco non contiene mutamenti della dottrina. Ma è vero il contrario: i cambiamenti sono molti, troppi, e riguardano la concezione cattolica della morale e la dottrina sacramentale.

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