Vescovi ridotti a postini, è ora che si sveglino

Il caso del documento della Chiesa francese inviato al Sinodo con richieste “liberal” non condivise dai vescovi, è segno della rassegnazione degli stessi vescovi il cui ruolo è svilito anche dall’autoritarismo di questo pontificato. Eppure, proprio in nome del Concilio i vescovi dovrebbero rialzare la testa.

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Prædicate Evangelium, riduzione del potere dei vescovi

La riforma della curia voluta da papa Francesco fa propria quella sua sinodalità che riduce e i poteri dei vesconi nelle loro diocesi.

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Se il papa tace, che parlino i vescovi!

Paradossalmente, il Vaticano II, che si diceva dovesse essere il concilio dei vescovi, destinato a ristabilire l’equilibrio alterato dal Vaticano I, concilio del papa, non ha fatto altro che instaurare una nuova forma di centralizzazione, il vescovo conciliare racchiuso in una rete ideologica, ritrovatosi molto più dipendente da Roma di quanto non fosse un tempo.

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Lo scisma nella Chiesa c’è, ma non lo si vuole ammettere

Con le tesi del Sinodo tedesco si torna a parlare di scisma nella Chiesa, ma in questi anni Magistero e teologia hanno fatto sì che sia venuto meno il confine tra ciò che è vero e immutabile e ciò che non è accettabile. L’accordo Vaticano-Cina, il cambiamento del Catechismo sulla pena di morte, l’abolizione del “male intrinseco” in Amoris Laetitia, sono tre passaggi decisivi che minano le verità su cui è fondata la Chiesa.

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Segni scorraggianti per il sinodo sulla sinodalità

Il sinodo sulla sinodalità rischia di diventare un progetto di un infruttuoso guardarsi fissamente l’ombelico.

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Modernisti di ieri e di oggi

Il modernismo fu condannato da san Pio X e si inabissò per riaffiorare in maniera aggressiva nella seconda metà del XX secolo, gli anni del Vaticano II. Quel progetto è divenuto negli ultimi cinquant’anni la realtà della Chiesa.

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Dietro gli attacchi a Benedetto XVI la lobby omoeretica

L’attacco a Benedetto XVI arriva sull’asse Roma-Germania nel momento di massima pressione per promuovere l’agenda Lgbt nella Chiesa, anche in vista del Sinodo. E sullo sfondo c’è la posizione contrapposta sullo scandalo degli abusi sessuali: a Benedetto non si perdona l’aver denunciato la crisi di fede che è alla base della corruzione morale. Il paradosso è che a cercare di incastrarlo sugli abusi sono proprio coloro che li favoriscono e li promuovono.

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La Chiesa riprenda l’annuncio di Gesù Cristo crocifisso e risorto

L’adattamento al mondo ha prodotto una Chiesa irrilevante con tendenza alla scomparsa. Il lavoro sul Sinodo, per essere utile alla Chiesa e al mondo, dovrebbe promuovere una grande missione al popolo in ogni nazione, perché è la salvezza dal peccato la ragione di Cristo. E il cuore della missione è la liturgia.

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