Supplica filiale, comunicato ufficiale

Tre cardinali, nove vescovi, 636 sacerdoti religiosi e diocesani, 46 diaconi, 25 seminaristi, 51 fratelli religiosi, 150 religiose di vita attiva e contemplativa, oltre a 458 persone fra professori di teologia, insegnanti di religione, catechisti, agenti pastorali e accademici in genere, firmano una “Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina”, ricevuta dagli Apostoli.

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Seifert, un’altra vittima del misericordismo di Amoris Laetitia

Dopo alcuni saggi di critica ad Amoris Laetitia, il filosofo Josef Seifert viene cacciato dall’Arcivescovo di Granada che gli toglie una cattedra universitaria. La defenestrazione del professore è uno dei numerosi esempi di come dialogo e misericordia vengano usati, a mo’ di randello, verso chi esprime dubbi più che legittimi sulle conseguenze logiche di un documento ambiguo.

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Liturgia, i progressisti ora sono conservatori

Riconciliazione liturgica o riforma irreversibile? Il fronte progressista è arroccato in una posizione conservatrice per cui la riforma conciliare non si può toccare. Però 50 anni fa si toccò la messa gregoriana che di anni ne aveva 1500. La posta in gioco è grande: la forma liturgica esprime la fede. E oggi si stanno compiendo epocali cambiamenti di contenuti dottrinali bimillenari che produrranno un cambiamento di contenuto della Messa e dei Sacramenti.

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Eutanasia, i vescovi canadesi abusano dei sacramenti

L’Assemblea episcopale del Canada Atlantico ha pubblicato Una riflessione pastorale sull’assistenza medica nel morire. Utilizzando come grimaldello un’interepretazione personale dell’Amoria Laetitia si elencano i sacramenti da impartire stravolgendo il Catechismo: Confessione, Comunione e Unzione degli infermi. Ma è un bluff perché il Magistero condanna tutti gli atti eutanasici. E nessun atto di accompagnamento all’eutanasia potrà essere giustificato.

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«I dubia non sono contro il Papa, ma un appello lecito a fare chiarezza per la salvezza delle anime»

Prosegue il dibattito sull’Amoris Laetitia e sui dubia dei cardinali. Parla il teologo Woodall: «Confusione preoccupante, che alimenta la divisione. Il Papa fa bene a voler raggiungere le persone in difficoltà, ma nessuno può porsi al di sopra della tradizione e del Vangelo. Non deve esserci discrepanza fra pastorale e sequela della dottrina. Ma se c’è confusione il suo primo compito è quello di unire nella verità del Magistero della Chiesa».

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La scure di Elia: Pandemonio

Macerie materiali specchio di quelle spirituali del nostro tempo. Ma non è questa l’ultima parola.

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“Diaconesse”? Quando Wojtyla e Ratzinger dissero “no”

Notificazione delle Congregazioni per la dottrina della fede, per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, per il clero (17.09.2001).

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L’insostenibile tesi del cardinale Schönborn

Nell’intervista rilasciata a Spadaro, l’arcivescovo di Vienna afferma che l’Amoris Laetitia di papa Francesco non contiene mutamenti della dottrina. Ma è vero il contrario: i cambiamenti sono molti, troppi, e riguardano la concezione cattolica della morale e la dottrina sacramentale.

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È proprio vero che la “maggior parte” dei matrimoni sono nulli?

Lo scorso 16 giugno papa Francesco ha detto che molti matrimonio sacramentali sono nulli e che molte convivenze sono migliori di molte unioni cristiane: esternazioni che hanno fatto sobbalzare sulla sedia tanti fedeli.

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