I diritti dei fedeli nell’epoca del coronavirus

Se nei tempi di coronavirus un fedele chiede al sacerdote di confessarsi o di comunicarsi, il sacerdote non può negarglielo. E il fedele ha il diritto di confessarsi personalmente, e non telefonicamente o virtualmente al sacerdote e di ricevere la comunione, se così lo desidera, in bocca e in ginocchio. Non c’è legge della Chiesa o dello Stato che possa impedirlo.

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A Messa col biglietto e la polizia ci darà il benvenuto

A Milano consigliano la polizia in chiesa per “dirigere” il traffico; a Firenze tracceranno i fedeli e a Venezia si dovranno prenotare i posti. Mentre a Mantova gli sposi devono igienizzarsi le mani prima delle promesse matrimoniali. In vista della riapertura di lunedì le diocesi si attrezzano, ma emerge una Chiesa patriottica impaurita, igienista, fobica, lontana dalle famiglie e dall’Eucarestia: il catalogo di detergenti di Sassari, a Imperia si risparmia sulle Messe, coi guanti buttati si sprecano i sacrilegi. E se non si trova posto? “Ritenta, sarai più fortunato”, dicono a Brescia. Il viaggio della Bussola tra le assurdità dei protocolli diocesani, dove emerge la solitudine del parroco al quale è scaricato tutto il peso della responsabilità legale.

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Il card. Sarah: «Basta profanazioni, non si tratta sull’Eucarestia»

In questa intervista esclusiva alla Nuova Bussola Quotidiana, il prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, interviene sulla Comunione take away e sui “negoziati” per garantirLa in sicurezza: nessun compromesso, «l’Eucarestia è un dono che riceviamo da Dio, dobbiamo riceverla in modo dignitoso. Non siamo al supermercato». «Nessuno può impedire a un sacerdote di confessare e dare la Comunione». «C’è una regola e questa va rispettata: il fedele è libero di ricevere la Comunione in bocca o nella mano». «È una questione di fede, il cuore del problema sta nella crisi di fede dei sacerdoti». «Messe in streaming fuorvianti anche per i sacerdoti: devono guardare Dio non una telecamera».

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Presbiteri scaricati dai vescovi: vergogna!

Sacrilegi durante la Messa, chiese profanate, preti “multati” per aver fatto il loro dovere… Indovinate da che parte stanno i vescovi.

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Video. Cari Pastori, basta con l’arroganza!

Papi che ignorano le richieste della Madonna fatte a Fatima, vescovi che “aboliscono” l’inferno, preti che inventano la “Comunione da asporto” e la “lavanda dei piedi virtuale”, e chi più ne ha più ne metta…
Cari Pastori, noi vi rispettiamo, ma non possiamo seguirvi sulla via della perdizione: basta con l’arroganza! “Dio resiste ai superbi” (cfr. 1Pt 5, 5).

La carità al tempo del Coronavirus

 

I guai giudiziari del card. Cupich

Il sito Church Militant rende pubblici una serie di documenti che rivelano che il defunto arcivescovo Joseph Bernardin, stella del progressismo, avrebbe commesso abusi sessuali, con tanto di profanazione satanica dell’Eucaristia. E ora il suo successore all’arcidiocesi di Chicago, Blase Cupich, sarebbe sotto esame degli inquirenti per non aver riferito i fatti, nonché per corruzione.

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La pastora “celebra” messa. Ecumenismo? No, profanazione

Milano. In occasione della Giornata per l’unità dei cristiani un parroco apre le porte della chiesa a una pastora battista che diventa una concelebrante tanto da partecipare sull’altare alla consacrazione. In più: le viene affidata la proclamazione e il commento del Vangelo e la distribuzione della comunione. Lo sconcerto di alcuni fedeli che escono dalla chiesa. E lo sfogo di uno di loro alla Nuova BQ: “Una enorme tristezza”. E il parroco? Per non c’è nulla di strano.

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Le chiese come ostelli? Un’idea che sarebbe piaciuta a Giuda Iscariota

“Non mettete avanti i poveri. Anche Giuda metteva avanti i poveri per impossessarsi del profumo di Maddalena”. A Viterbo per l’Epifania la chiesa diventerà un ristorante. E un lettore non ci sta: “Una collocazione assolutamente impropria, inopportuna, offensiva e dannosa sotto tutti i punti di vista”.

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A Natale non c’è posto per il Bambino Gesù nelle chiese

Numeri da capogiro per il tradizionale pranzo di Natale di Sant’Egidio che ha attovagliato i poveri nelle chiese di molte città italiane. Confermando la cattiva teologia che desacralizza le chiese per trasformarle in mensa. E relegando la messa di Natale a evento superfluo o accessorio. Ma se non si mette al centro il Pane Vero, che carità sarà mai quella che si vuole offrire ai poveri?

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