Veri e falsi santi del nostro tempo

L’unica verità che oggi viene solennemente proclamata è l’impeccabilità dei papi conciliari, e solo di quelli. L’intento più che quello di canonizzare gli uomini, sembra quello di proporre come infallibili le loro scelte politiche e pastorali. Ma quale credito dobbiamo dare a queste canonizzazioni?

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Aborto, la sfida di legare assieme dottrina e prassi

Papa Francesco ha parlato in modo molto duro dell’aborto. Dire che abortire è come assoldare un killer è un’espressione che non lascia molti margini alla tolleranza. Come possono stare insieme questa presa di posizione di papa Francesco e le sue lodi ad Emma Bonino “grande italiana”? In questo pontificato emerge una nuova relazione tra la dottrina e la prassi. La dottrina viene ribadita, come nel caso dell’aborto nelle affermazioni di ieri, ma essa non ha una lineare conseguenza sulla prassi.

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Il modernismo: radici e conseguenze storiche

Giornata di studi su “Vecchio e nuovo Modernismo: Radici della Crisi nella Chiesa”, Roma – 23 giugno 2018. Relazione del prof. Roberto de Mattei.

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Gesuiti, quel “di più” sulla Dottrina che viene dal Maligno

Se il gesuita omoretico James Martin parlerà di integrazione, di accoglienza, di accompagnamento e di discernimento la dottrina non verrà formalmente negata ma verrà messa da parte con un “sì, ma”. Ma mettere da parte la dottrina e fare come se essa non fosse vuol dire cambiarla (senza dirlo).

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Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa

La Chiesa perde così la trascendenza rispetto al proprio tempo e finisce per assimilarne le categorie mondane e perfino il linguaggio. Essa termina di combattere, perché non vede più il proprio tempo dal punto di vista dell’eternità e quanto muta dal punto di vista di quanto non muta. Accettando la modernità per motivi pastorali, la Chiesa finisce per accettarne la dottrina. Nel caso del referendum irlandese la Chiesa ha brillato per afasia ed assenza.

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Veglie anti-omofobia? È il trionfo dell’omoeresia

L’adesione di vescovi alle veglie contro l’omofobia ha qualcosa di incredibile. Sia dal punto di vista dottrinale che pastorale. Il concetto di omofobia è ideologico e come si può fare una veglia contro qualcosa di ideologico? Se guardiamo poi alla realtà intorno a noi, ci chiediamo dove sia tutta questa omofobia contro la quale alcuni vescovi si sentono chiamati a presiedere veglie di preghiera. Oggi, al contrario, ad essere discriminata è l’eterosessualità.

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Torino, il vescovo sospende il gay-ritiro, ma difende il prete che lo ha organizzato

Le proteste contro il ritiro pro-gay hanno ottenuto una mezza-vittoria: il vescovo lo ha solo sospeso, non annullato, e ha rinnovato la fiducia al prete che lo aveva organizzato.

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Francesco ha parlato, ma i dubbi non sono scomparsi, e nemmeno il card. Caffarra

Sia l’una che l’altra cosa sono accadute quasi nello stesso giorno. Da un lato la pubblicazione sugli Acta Apostolicae Sedis di quella che si presenta come l’interpretazione ufficiale e definitiva del controverso capitolo ottavo di Amoris laetitia, a favore della comunione ai divorziati risposati. Dall’altro l’uscita di un libro con omelie e testi di Carlo Caffarra, uno dei quattro cardinali che hanno sottoposto a papa Francesco i loro serissimi dubia proprio su quel capitolo.

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Tutti i maestri di Bergoglio, che però fa di testa sua

Dei suoi maestri Bergoglio non ha mai studiato né assimilato l’opera intera, ma solo ha letto poche cose e isolate, cogliendone a modo suo qualche spunto.

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Francesco fase B. Ma lo stile è quello del Vaticano II

Il marciume che emerge nell’era di Francesco, disseminato a piene mani dai suoi scherani, non è “di Francesco” bensì prima ancora è del Vaticano II. Inutile lamentarsi ora col pontefice argentino, se non abbiamo avuto e non abbiamo il coraggio di denunciare ciò che di ambiguo o distorto è stato innestato nella Catholica a partire dall’Assise del 1962.

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