Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

Il teologo luterano Barth — ammiratissimo da Karl Rahner, Hans Urs von Balthsar e Hans Kung — pensa che la politica sia essenzialmente buia e perversa e che nessuna luce la possa penetrare. Il cattolico pensa che la natura sia decaduta ma non annichilita e che la salvezza consista nel rinnovarla, senza negarla, in una nuova creazione.

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Il peccato più grave? La mancanza di fede. Anche nella Chiesa

Secondo il teologo benedettino dom Giulio Meiattini «anche una buona parte della teologia odierna soffre di questa tendenza a ridurre il mistero di Dio e di Gesù Cristo alla misura umana».

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Rahner e l’incendio del modernismo.

Don Alfredo Morselli e P. Serafino Lanzetta discutono su Karl Rahner, il gesuita tedesco che è il “profeta” dalla nuova — e falsa — Chiesa, avendo influenzato il Vaticano II e tutto ciò che è venuto in seguito.

Urgente: La carità al tempo del coronavirus

 

Il coronavirus e il cambio di teologia sulla creazione

La Chiesa ha avuto una certa difficoltà a leggere l’evento della pandemia in chiave schiettamente teologica. Alla concezione tradizionale della creazione di Dio che ha creato le cose dal nulla e di un tutto che è misteriosamente ordinato al fine della salvezza, si è sostituita la teologia contemporanea. Questa non accetta più questa visione della creazione, ma sulla linea tracciata dal gesuita padre Teilhard de Chardin per cui non è più la creazione a derivare da Dio ma Dio dall’evoluzione del cosmo. Assumendo questa impostazione diventa impossibile riferire una pandemia a Dio creatore.

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Video. La nuova (e falsa) Chiesa del gesuita Rahner

Il card. Giuseppe Siri disse che, fra i responsabili dei guai della Chiesa, «il più pericoloso è il gesuita Karl Rahner, il quale scrive benissimo ed ha l’aria di essere ortodosso, ma ha sempre sostenuto che occorre una “nuova teologia”. Una teologia cioè che metta da parte Gesù e che vada bene per il nostro secolo». Infatti questo gesuita tedesco è stato – come egli stesso aveva confessato di essersi prefissato di diventare – il “profeta” di una “nuova chiesa”. Il giornalista e scrittore Stefano Fontana, esperto di Dottrina sociale della Chiesa, è riuscito a descrivere in che cosa consista questa fake church rahneriana in un libro intitolato La nuova Chiesa di Karl Rahner. Il teologo che ha insegnato ad arrendersi al mondo (Fede&Cultura, 2017) che consigliamo alla vostra lettura.

 

Scrutare i segni dei tempi e scoprire che non c’è il Covid

Secondo il linguaggio della teologia post-conciliare il Coronavirus non può appartenere alla categoria dei segni dei tempi che si fondano invece sul dialogo positivo col mondo. La Chiesa riusciva meglio a leggere i segni dei tempi quando non conosceva ancora la moderna dottrina dei segni dei tempi perché valutava gli eventi storici, compresi gli eventi naturali dell’epidemia, alla luce della teologia della redenzione. Nella versione contemporanea dei segni dei tempi, invece, la Chiesa chiede solidarietà, coraggio, impegno: tutte cose molto buone, per le quali però è sufficiente la presidenza della Repubblica.

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Fine globalizzazione economica e (forse) di quella teologica

Sembra che anche in ambito cattolico negli ultimi anni si stia favorendo questo tipo di globalizzazione religiosa che ha la sua radice ultima in una “globalizzazione teologica”. La libertà religiosa diventa un pretesto per giustificare la fede e la credenza di ognuno all’interno della società, in cui, mentre si livellano le differenze (a cui però resistono il fondamentalismo e il nichilismo), si porrebbe gli uni accanto agli altri in modo irreversibile.

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Video. Chi è come Dio?

L’uomo è diventato, si è fatto, dio in terra. Eppure è stato sufficiente un minuscolo virus per ricordargli che polvere è, e polvere ritornerà. E quando il Signore Dio Onnipotente castiga il mondo per la sua superbia con le calamità, le carestie e le epidemie, lo fa per un motivo ben preciso: purificare il mondo che si è allontanato da Lui e per riparare con la santità la sua Casa.

Il coronavirus e i vescovi che non credono ai miracoli di Dio

I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.

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Stefano Fontana: “Retta ragione e senso della fede. Ecco, oltre alla preghiera, le armi della resistenza cattolica”

Aldo Maria Valli intervista Stefano Fontana. Tema della nostra conversazione: lo stato confusionale della Chiesa cattolica e le prospettive per l’anno che è appena incominciato.

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