Quando Chenu chiedeva una “Chiesa in uscita”

L’ultimo numero della rivista francese Catholica parla dell’origine dell’idea di “Chiesa in uscita” la fa risalire al domenicano Dominique Chenu. C’è nel pensiero di Chenu, la “svolta antropologica” del gesuita Karl Rahner.

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La nuova Chiesa di Karl Rahner

Ecco in cosa consiste la rivoluzione portata dal gesuita tedesco Karl Rahner: la Chiesa, non avendo una verità esclusiva da comunicare, deve convertirsi al mondo.

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Il “compromesso storico” fra modernismo e cattolicesimo

Jorge Mario Bergoglio non si interessa della dottrina, ma punta all’azione e al risultato. Non vuol sentir parlare di teoresi, ma vuole sottomettere il dogma alla realizzazione pratica; ha liquidato non solo la filosofia metafisica e la teologia teoretica classiche, ma anche ogni forma di teoresi modernistica, rimpiazzandole con il primato della prassi marxista.

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Il Vaticano II, un concilio tradito… o del tradimento?

Il Concilio Vaticano II fu un tradimento gigantesco nei confronti della Chiesa: il suo coronamento consiste nella “rimozione della memoria”, in modo che, i giovani non sappiano ciò che oggi viene spacciato per quello che “Cattolico non è”.

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Video. “Ho visto cose che voi anime belle…”

Io ho visto cose che voi anime belle non potreste immaginarvi.
Ho visto uomini di Chiesa stringere patti con Pilato.
Ho visto Pilato lavarsi le mani perché lorde di sangue innocente.
Ho visto il lupo invitare a pranzo la pecora e mangiare carne d’agnello.
Ho visto preti crocifiggere cristiani per paura di essere crocifissi dai senza Dio.

Ho visto credenti molestati da chi non crede più e violentati per essere convertiti al loro religioso ateismo.
Ho visto cattolici arricchirsi con trenta denari alla volta.
Ho visto cattolici adulti che sono infanti da svezzare con il latte della verità.
Ho visto abortisti nella accademie per la vita e difensori della vita nelle carceri.
Ho visto bimbi geneticamente modificati e pomodori bio.

Ho visto provette generare vite e sentenze generare morte.
Ho visto pillole per non avere bambini, pillole per averli e pillole per disfarsene.
Ho visto due maschi accoppiarsi e volere un bambino.
Ho visto il sesso senza figli e i figli senza sesso.
Ho visto la misericordia senza giustizia prostituirsi per pochi soldi.
Ho visto discernere caso per caso e così per caso il male diventare bene.
Ho visto divorziati risposati comunicarsi e fedeli in ginocchio senza comunione.

Ho visto uomini che si credevano donne, donne che si credevano uomini e ministri dell’istruzione che si credevano laureati.
Ho visto la desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai e il buco nell’ozono solo negli occhi degli adoratori dell’utopia.
Ho visto la Chiesa preoccupata dei cambiamenti climatici, ma non dai cambiamenti scismatici.
Ho visto uomini sudare d’estate e rabbrividire d’inverno ed essere derisi dagli ambientalisti.
Ho visto un bambino che vuole diventare un astronauta e una bambina principessa, una mamma partorire e una coppia amarsi per 50 anni e i pazzi darmi del pazzo.

Ho visto gettare ponti per i lontani ed i vicini dormire sotto quei ponti.
Ho visto il sacrificio dell’altare trasformarsi in una festa e chiese in ristoranti.
Ho visto schiere di uomini ascoltare in chiesa gli ambasciatori di morte e chiese vuote quando a parlare c’era il Santissimo.
Ho visto il Verbo che si è fatto carta e teologi aver fede nel dubbio.

Ho visto due papi, molte dottrine ed una sola grande confusione.
Ho visto politici cattolici votare secondo coscienza con la coscienza sporca.
Ho visto la giustizia, dea bendata, giudicare alla cieca perché accecata dal fanatismo.
Ho visto la legge non saper leggere la realtà.
Ho visto la libertà di parola togliere la parola a molti.
Ho visto gli “ismi” del secolo scorso diventare diritti incivili.

Ho visto la tolleranza mutarsi in clava e l’accoglienza in un setaccio dalla trama fine.
Ho visto “il torto dell’oppressore, la contumelia dell’uomo superbo, gli spasimi dell’amore disprezzato, il ritardo della legge, l’insolenza delle cariche ufficiali e il disprezzo che il merito paziente riceve dagli indegni”.
Ho visto la boria e la tracotanza dei dotti “confusi nei pensieri dei loro cuori”.
Ho visto la stupidità che è inconsapevole di essere stupida.
Ho visto la speranza dei ragazzi non spingersi oltre l’orizzonte ed adulti piangere per loro perché non sanno nemmeno di essere tristi.
Ho visto insegnanti mettere una bomba a mano sul cuore degli studenti perché la speranza di restituirli ad una vita pensante è l’ultima a morire.

Ho visto arazzi di preghiere intrecciati con i fili del rosario splendere sulle bocche degli anziani.
Ho visto padri e madri dall’alba al tramonto sudare, pregare e sperare per i figli e non accorgersi di essere santi.
Ho visto sacerdoti sconosciuti al mondo, ma ben noti a Dio.
Ho visto la Chiesa sfolgorante nelle sue vesti immacolate e sgualcite.
Io ho visto cose che voi anime belle non potreste immaginarvi.

TOMMASO SCANDROGLIO (La Nuova BQ, 29-09-2018)

Il cattoprogressismo di Jacques Maritain

Il filosofo francese Maritain pone il progresso dell’uomo non nel bene, non in una sempre maggiore virtù, non in un maggiore avvicinamento a Dio, a Cristo, alla Chiesa, ma in una sempre maggiore libertà dell’uomo.

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Non c’è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo 2018

Inferno e Paradiso assenti. E così anche diavolo, Credo, giudizio e condanna eterna o martirio. Ma anche droga e aborto sono relegati in passaggi generici e riduttivi. E così per la Messa, della quale viene tralasciato l’aspetto sacrificale, mentre si parla di santità, ma non viene mai preso a modello nessuno dei tantissimi santi giovani. Quante parole del lessico cristiano cancellate dalla neo lingua del Sinodo. Però abbondano discernimento e accompagnamento. Le ragioni di un impoverimento che non si rivela solo linguistico, ma di una proposta cristiana credibile.

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La “teologia Lgbt” è un’eresia gnostica

Con una voluta ambiguità la Chiesa sta per oltrepassare un confine mai attraversato in duemila anni: dichiarare che un “abominio” è una forma autentica di amore. La spinta a usare la terminologia Lgbt nei documenti del Sinodo dei giovani è frutto di una corrente teologica le cui tesi sono già state condannate per eresia, perché portano al rifiuto dell’ordine della Creazione.

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Teilhard de Chardin. Aberrazioni ideologiche e dottrinali

«Non è più ricuperabile un dolce ormai avariato in quasi tutta la sua pasta»: tale inappellabile giudizio è stato emesso da mons. Pier Carlo Landucci (1900-1986), ingegnere, topografo e matematico, nonché filosofo, teologo, rettore del Seminario Romano, contro l’opera del gesuita Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), teologo panteista ed evoluzionista, considerato uno dei maestri del modernismo.

TEILHARD_lancio_sito_550La casa editrice Effedieffe ha ripubblicato un testo fondamentale – intitolato Teilhard de Chardin. Aberrazioni ideologiche e dottrinali (Viterbo 2015, p. 104, € 10) – per smascherare le falsità, anzi le aberrazioni ideologiche di quest’ultimo: si tratta di una sintesi del più ampio volume (quasi 500 pagine) Miti e realtà, apparso nel 1968.

In quest’opera mons. Landucci ha modo di segnalare gli errori teologici e filosofici di Teilhard de Chardin (curiosamente, discendente di Voltaire da parte di madre): l’autore propende per la buona fede del gesuita, ma ne sottolinea la grande confusione mentale, capace di partorire nebulose e vuote fantasie. Tornato alla ribalta nel 60° anniversario della morte, Teilhard affascina sia miscredenti sia credenti. Eppure, bisognerebbe dare peso al fatto che la stessa massoneria rivendichi il merito della pubblicazione e della diffusione dei suoi libri postumi, in quanto dissolutori della Dottrina cattolica.

È questo, secondo Landucci, il vero motivo del larghissimo successo postumo di questo autore “proibito”: le evanescenze teilhardiane, di tipo panteistico, sono dannosissime per la necessaria concretezza del cammino ascetico e della vita cristiana e distruggono l’«originalità del Cristianesimo», che è la relazione intima e personale con il concreto ed amabilissimo Uomo-Dio.

Questo testo di Gianandrea de Antonellis è stato tratto dal periodico Radici Cristiane.

(fonte: radioromalibera.org)

Identikit del cattoprogressita

Vi proponiamo ampi stralci di uno studio scritto da padre Julio Meinvielle (1905-1973), sacerdote e teologo argentino, e pubblicato tra il settembre e l’ottobre del 1965 sulla rivista Relazioni, riguardo la piaga che stava colpendo l’assise conciliare.

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