Mons. Nicola Bux: “L’unità si fa nella verità”

Senza la verità non sussiste l’unità, e la carità sarebbe una finzione. L’idea che la Chiesa sia una federazione di comunità ecclesiali, un po’ come le comunità protestanti, renderebbe difficile al papa fare una professione di fede cattolica.

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Il vescovo Staglianò vuole “salvare il cristianesimo dal cattolicesimo”

Ricordate il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, diventato famoso per essersi esibito più volte con la chitarra? Nell’ultimo numero della rivista della suo diocesi ha illustrato il programma della sua “pop theology”: creare una nuova immagine di Gesù e salvare il cristianesimo dal cattolicesimo, come voleva Fabrizio De Andrè.

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La malattia della Chiesa si chiama post-modernismo. La diagnosi di un teologo

Il vaticanista Sandro Magister pubblica una dettagliata analisi della crisi della Chiesa fatta dal teologo padre Serafino M. Lanzetta.

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L’agenda è già scritta, il Sinodo diventa solo un pretesto

Dalle nomine così unilaterali per il prossimo Sinodo sui Giovani emerge la volontà di determinare fin da subito l’esito dell’assise dei vescovi. Una conferma che in realtà, oggetto del Sinodo non siano i giovani ma nuove aperture moderniste nel campo della morale sessuale, in modo particolare delle relazioni sessuali prematrimoniali e della contraccezione. Potremmo parlare di Sinodi “pretesto”, o di Sinodi “strumentali” per raggiungere un qualche fine già stabilito prima. Il Sinodo potrà auspicabilmente anche rimanere nel vago, dire e non dire, aprire le questioni anziché chiuderle.

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Assoluti morali: esce l’adulterio, entra la pena di morte

Il cambio magisteriale fa rientrare la pena di morte nel novero dei mala in se, azioni intrinsecamente malvagie che non tollerano eccezioni. Curiosamente a seguito delle indicazioni dell’Amoris laetitia l’adulterio non è più un assoluto morale, perché in alcune condizioni l’adulterio pare essere lecito e dunque esce dalla categoria dei mala in se. Dunque l’adultero e l’assassino sono sempre vittime dei loro atti liberi, mai colpevoli perché a loro nulla può essere imputato. Ergo l’adultero può accedere alla Comunione e il reo non deve essere punito. Se sparisce la colpa deve sparire anche la giustizia. C’è solo misericordia.

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Quel modernista di papa Francesco…

Il cambio dottrinale anche sulla pena di morte — e anche il metodo usato per farlo — è l’ennesima dimostrazione che Jorge Mario Bergoglio è un modernista. Pubblichiamo un ottimo articolo di Don Mauro Tranquillo, sacerdote della FSSPX. I grassetti sono dell’autore.

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Video. Il neomodernismo “clericale”

Nel periodo postconciliare si è teorizzato e scritto molto contro la cosiddetta Chiesa neo-costantiniana accusandola di essersi troppo compromessa con il potere politico. Dietro a tutto ciò vi è la volontà di attaccare la regalità sociale di Cristo, ovvero la regalità di Gesù non solo sulle anime e sulle famiglie ma anche sui governanti e sugli Stati. L’analisi del prof. Corrado Gnerre.

“Nouvelle théologie” e neomodernismo

Conferenza di John Lamont in occasione della Giornata di studi su “Vecchio e nuovo Modernismo: Radici della Crisi nella Chiesa”, Roma – 23 giugno 2018.

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Il modernismo: radici e conseguenze storiche

Giornata di studi su “Vecchio e nuovo Modernismo: Radici della Crisi nella Chiesa”, Roma – 23 giugno 2018. Relazione del prof. Roberto de Mattei.

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Karl Rahner e il Concilio Vaticano II

I tre migliori studi in assoluto dedicati al Concilio Vaticano II riconoscono tutti l’influenza negativa che il gesuita tedesco Karl Rahner (1904-1984) ebbe sull’intera dottrina formulata nei documenti conciliari.

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