Il sinodo tedesco già superato dal cardinal Zuppi

Nella diocesi del Cardinal Zuppi, novello presidente della CEI, membro eminente della Sant’Egidio e candidato al pontificato, si stanno sperimentando percorsi percorribili proprio da tutti.

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Benedizione coppia gay, le bugie del cardinale Zuppi

Un comunicato dell’arcidiocesi di Bologna nega che la messa a Budrio dell’11 giugno fosse per benedire una coppia gay, ma le testimonianze dicono il contrario. E la Bussola rivela anche il contenuto della partecipazione via Whatsapp inviata da uno degli “sposi”. Il documento della diocesi mistifica inoltre un documento di Ratzinger del 1986 per poter dimostrare di essere in sintonia: ma quel documento diceva esattamente il contrario, è in realtà una condanna netta della pastorale del cardinale Zuppi.

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La pastorale familiare senza (o contro) la pastorale sociale

Accade che la pastorale familiare proponga percorsi di costruzione della famiglia cristiana e contemporaneamente collabori con chi vuole costruire una società anti-familiare o post-familiare. Riflessioni sul caso Budrio.

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Così la benedizione “omo” uccide la dottrina sociale

Benedire in chiesa coppie omosessuali vuol dire ammazzare la Dottrina sociale della Chiesa, annullarla rendendola impossibile, negarla nella sua radice. Se la Chiesa lo fa, vuol dire che si ritira dal mondo e cessa di volerlo evangelizzare perché a questo serve la Dottrina sociale della Chiesa. La benedizione delle coppie omo toglie alla Chiesa il suo “diritto di cittadinanza” nella pubblica piazza perché le toglie di mano la possibilità di fare riferimento ad un ordine di verità anche naturale.

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Omoeresia, a Bologna si benedice il peccato. E si ringrazia pure!

Prima l’unione civile in Comune, poi la benedizione in chiesa. Va in scena a Budrio la prima pubblica benedizione di una coppia gay in una chiesa italiana. Succede a Bologna nella diocesi del presidente CEI, Zuppi, in aperta violazione del responsum della Congregazione per la Dottrina della fede che le vieta. A che gioco giocano la diocesi di Bologna e il suo vescovo? E’ inutile dire che quella di Budrio fosse “solo” una Messa di ringraziamento. Ringraziamento di che? La Chiesa che «non benedice né può benedire il peccato» può invece offrire a Dio il Sacrificio di ringraziamento per il peccato? E’ qui che emerge tutta l’ipocrisia farisaica di certi pastori, che, anziché richiamare le pecore, le conducono orgogliosamente sulla via della perdizione.

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Zuppi, tutta la verità, nientr’altro che la verità

Il 24 maggio il Papa comunicava ai vescovi italiani, riuniti in conferenza all’hotel Hilton di Fiumicino, presso Roma, che aveva nominato il nuovo Presidente della Conferenza episcopale italiana. Scegliendo tra una terna di nomi presentati dai vescovi stessi, il Papa ha dato l’incarico al Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna dal 2015.

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Zuppi, il cardinale che piace alla gente che piace

Come da pronostico papa Francesco ha scelto l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi della Comunità di Sant’Egidio, quale successore del cardinale Bassetti alla guida della Conferenza Episcopale Italiana. E subito dovrà misurarsi con dossier delicati, come la richiesta di indagini sugli abusi sessuali.

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Francesco alla CEI: Voglio un cardinale alla presidenza

Il Papa ha incontrato i duecentoventi vescovi italiani per dare loro le indicazioni di massima da seguire e votare la terna valida per il nuovo presidente della CEI.

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Francesco monarca d’Italia. Sempre più padrone, sempre meno amato

Il prossimo 23 maggio, quando i vescovi italiani riuniti a Roma in assemblea generale incontreranno a porte chiuse papa Francesco, sanno già che riceveranno da lui non solo la consueta lavata di capo, ma anche il “diktat” sulla nomina del loro nuovo presidente.

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