Il vescovo Cupich promuove la politica omoeretica

Lo tsunami omoeretico soffia anche negli Stati Uniti. Il cardinale Cupich, una delle nomine della filiera McCarrick, ha detto che non fa parte della politica della sua diocesi negare la comunione o il funerale cattolico a persone che si trovano in un’unione omosessuale. E negli Usa preti dichiaratamente LGBT continuano a tenere conferenze.

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Nozze e preti gay: il catalogo omoeretico di James Martin SJ

Agli omosessuali non serve la dottrina sulla castità; matrimonio gay come atto di amore; i cattolici che contestano l’omosessualità sono omofobi; necessario ordinare preti gay. Sono alcune delle “perle” omoeretiche del gesuita James Martin, invitato a parlare al Dublino al Meeting delle famiglie.

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Omoeresia, gesuiti e cardinali gay-friendly

I cardinali Farrel e Tobin appoggiano il libro di un sacerdote statunitense, che si batte per la normalizzazione dell’omosessualità e deplora il Catechismo sul tema. E con loro anche il vescovo di San Diego. È la solita studiata confusione tra il rispetto per gli omosessuali e l’accettazione della vita gay con tanto di nozze e adozioni.

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Jeannine Gramick, suora. Fondatrice, insieme a padre Robert Nugent, del progetto pastorale New Ways Ministry (Ministero delle nuove vie), un centro cattolico impegnato a favore della giustizia e della riconciliazione dei gay all’interno della Chiesa. Nel 1999 la Congregazione per la dottrina della fede, allora guidata dal cardinal Joseph Ratzinger (l’attuale papa), emanò una notificazione (Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede a suor Jeannine Gramick e a padre Robert Nugent redatta dal card. Joseph Ratzinger il 31 maggio 1999) che ordinava a suor Jeannine di chiudere New Ways Ministry. Quando il presidente della conferenza episcopale degli Stati Uniti chiese al cardinale Ratzinger di fornire delle spiegazioni, gli fu risposto che non erano permessi ritiri spirituali, gruppi di studio o celebrazioni liturgiche per la comunità dei gay e delle lesbiche.