La loquela del papa in Santa Marta. Perplessità e problemi.

“Eccoci ad un punto grave: i mezzi di propaganda generalmente non diffondono idee; iniettano solo e con persistenza stati d’animo. Gli stati d’animo entrano in tutti e non hanno bisogno di cultura per forzare la porta. Ma quando sono entrati fermentano, si riesprimono a poco a poco in idee subcoscienti… Quelle idee sono tali da dare una fisionomia al proprio orientamento mentale e ad indicare ad un uomo dove si debba inquadrare come metodo di vita e criterio di azione. La tecnica dello stato d’animo oggi governa il mondo e francamente non so cosa pensare di un mondo che è arrivato al punto di farsi governare soprattutto dalla tecnica dello stato d’animo” (Non per noi Signore Lettere pastorali, Editore Stringa, Genova 1971, vol. I, pag. 241).

La loquela del papa in Santa Marta. Perplessità e problemi.

L’Incarnazione del Verbo e “la carne” dei poveri

Riprendo le parole del Papa sull’Incarnazione, perché penso sia importante fare chiarezza ed esplicitare quel che magari per lui è implicito ma, rimanendo tale, rischia di essere frainteso da coloro che non hanno una pre-comprensione ed una formazione cattolica. Forse qualcuno dovrà dirgli di non dare per scontate troppe cose, poiché il suo è un insegnamento di portata “universale”, non solo per le persone a cui si rivolge, che vanno oltre la ristretta cerchia del contesto e del momento per effetto dell’enfasi mediatica, ma soprattutto per il contenuto che non può offrire brandelli di verità e cristianesimo in pillole, ma deve sviluppare e spiegare ogni discorso, come faceva ‘sapientemente’ e insuperabilmente papa Benedetto e come hanno sempre fatto tutti i papi.

L’Incarnazione del Verbo e “la carne” dei poveri