Bergoglio accusa l’Italia: La mafia non è stata inventata dai nigeriani, è italiana

Caro Bergoglio, davvero, non se ne può più… perché non ti porti i cari nigeriani a Casa santa Marta?

Le cronache di Papa Francesco

Caro Bergoglio, davvero, non se ne può più… perché non ti porti i cari nigeriani a Casa santa Marta? Ma non gli immigranti ripuliti e selezionati dalla tua cortigianeria, portati nel tuo residence quei 23, nella foto, arrestati! Che ne pensi?

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Francesco in Marocco ha rilanciato la “Chiesa aperta”

Dialogo interreligioso, tutela dei migranti e dell’ambiente: questi i temi principali trattati da papa Francesco nel viaggio apostolico in Marocco, il 28° del suo pontificato. Il Pontefice ha ricordato l’incontro di san Francesco con il sultano ed esortato a seminare “futuro e speranza non con la violenza, né con l’odio” ma “con la forza della compassione riversata sulla Croce”.

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Il selfie di papa Francesco con la spilla “Apriamo i porti”

Senza ritegno…. E ulteriore disorientamento e confusione per molti.

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Se anche la Chiesa diventa positivista…

Perché papa Francesco è uno dei principali sostenitori dell’immigrazionismo positivistico targato ONU? Perché fornisce legittimazione religiosa e morale alla sostituzione? Perché nonostante la giusta critica all’uso indiscriminato della tecnica aderisce a un progetto palesemente tecnicistico?

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Il linguaggio contraddittorio ma calcolato di papa Francesco

La conferenza stampa di ritorno da Panama ha confermato la tendenza di papa Francesco a usare un linguaggio con affermazioni che si contraddicono, così che alla fine chi lo ascolta coglie ciò che più gli fa comodo. Ma a un esame più attento la direzione in cui intende andare appare chiara.

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Vescovi al traino del PD, l’Abruzzo insegna

In vista delle elezioni regionali una nota del vescovo di Chieti presenta un programma politico a base di immigrazioni, poveri e ambiente; e il suo confratello di Pescara ancora più esplicito nell’invitare i suoi preti a votare PD. Ma è tutto qui ciò che la Chiesa sa proporre? Oppure è soltanto una passerella per fare bella figura con papa Francesco?

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Sull’immigrazione i vescovi hanno perso la testa

Sconcerto, rabbia, amarezza: difficile dire quale sia il sentimento dominante nel leggere la raffica di dichiarazioni di vescovi e cardinali italiani che pontificano sul decreto sicurezza, ovviamente dando ragione ai sindaci ribelli. E anche sui 49 migranti irregolari al largo di Malta quanto conformismo…

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Gesù era un perseguitato e non un migrante che pretendeva diritti

Gesù fuggì in Egitto perché fu perseguitato, come molti suoi discepoli oggi, per esempio Asia Bibi in Pakistan, non era un migrante clandestino che pretendeva chissà quali diritti. Il pensiero di don Alfredo Morselli su questa e altre tematiche.

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Il card. Eijk: nella Chiesa cattolica c’è un rischio di protestantizzazione

Intervista esclusiva al cardinale Eijk, primate d’Olanda, che ha parlato a Il Giornale della crisi della Chiesa cattolica in Europa settentrionale e del futuro dell’Occidente.

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Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso

Nessun papa è stato applaudito come Francesco dal mondo esterno ed estraneo al Cattolicesimo. Ma nessuno come lui – con l’eccezione di papa Formoso –è stato contestato all’interno della Chiesa. Da questa stridente contraddizione prende le mosse il volume di Mauro Mazza, giornalista professionista, già direttore del Tg2 e di RaiUno. Riprendendo alcuni suoi interventi, riassume in un pregevole volume (Bergoglio e pregiudizio. Il racconto di un pontificato discusso, Pagine, Roma 2018, p. 210, €18) il bilancio di cinque anni di pontificato del cardinale argentino dopo le clamorose dimissioni di Benedetto XVI.

Rispetto ai pontificati di Roncalli e Montini (anch’essi non privi di critiche – si pensi allo “scisma” Lefebvre) con papa Francesco si ha una contestazione che – secondo Mazza – non parte solo dalle frange più reazionarie della Chiesa, ma anche da ambienti moderati o semplicemente conservatori. Le accuse sono di favorire l’omosessualismo (con la famosa boutade «Chi sono io per giudicare?»); il migrazionismo (con lo spettro abbastanza concreto dell’islamizzazione del continente europeo); l’esaltazione («fuori tempo massimo», ironizza Mazza) della teologia della liberazione e quella di Lutero; la creazione in Vaticano di un gruppo di potere ambizioso e vendicativo; l’intolleranza alle pur minime critiche o ai legittimi “dubia” sollevati…

Spesso dimenticati, questi episodi rischiano di essere la goccia che, lentamente, erode la roccia. Per questo, chiosa ottimisticamente l’autore, è auspicabile che il resto del pontificato sia speso da papa Francesco «per sottoporre a verifica quanto fatto finora e per apportare le necessarie correzioni».

Questo testo di Luigi Vinciguerra è stato tratto dal periodico Radici Cristiane.

(fonte: radioromalibera.org)