Santità, quale Madonna di Fatima?

«Quale Maria?», chiedeva venerdì sera papa Francesco a Fatima. È una domanda che si pone anche per la sua interpretazione del messaggio ai pastorelli, visto che nelle sue parole non hanno trovato spazio la visione dell’Inferno, la penitenza, la riparazione dei peccati, le conseguenze storiche del peccato. Tutte cose che fanno parte della realtà di Fatima e che dovrebbero provocare la nostra libertà.

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13 maggio: papa Francesco “reinterpreta” Fatima

Ciò che però i devoti di Fatima di tutto il mondo aspettavano non era solo la canonizzazione dei due piccoli veggenti, ma anche l’adempimento da parte del Papa di alcune delle richieste della Madonna, fino ad oggi inascoltate.

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I migranti, “poverini”, che usano la testa di una statua Gesù come water

Ventimiglia, 2017: Una testa di Cristo, staccata da una statua e ricoperta di escrementi, segno di abitudine collettiva e inveterata. Succede in un campo di richiedenti asilo che vivono in una tendopoli e rifiutano i centri d’accoglienza perché vogliono andare in Francia. E l’Occidente sta a guardare…

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Dalla “Chiesa povera” alle chiese in miseria

La diocesi di Salamanca, Spagna, non può aiutare 10 conventi di suore che devono così ricorrere al Banco Alimentare. Eppure la Chiesa spagnola riceve lauti finanziamenti dai contribuenti tramite lo Stato che utilizza anche per attività superflue. Forse sarebbe il caso che le diocesi iniziassero a ripensare il loro sistema di finanziamento e tornassero alla Provvidenza. I fedeli aprirebbero più volentieri il portafogli. I vescovi volevano una Chiesa povera, si ritrovano una Chiesa misera.

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8×1000, casse piene? banchi vuoti…

Aumentano i cattolici che, insoddisfatti dalla deriva attuale della Chiesa hanno deciso di non devolverle più l’8×1000 della dichiarazione dei loro redditi. Pensiero comprensibile, ma pericoloso: il denaro non è tutto, basta vedere la Germania: una Chiesa ricchissima ma depopolata, con diocesi senza neanche un seminarista.

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Tremate, tremate, le suore stregate son tornate!

L’8 marzo vaticano ha avuto il suo apice con la conferenza di suor Simone Campell, attivista USA delle “suore sull’autobus”, più volte in rotta di collisione con la gerarchia per le posizioni laiciste e il disinteresse su aborto, eutanasia e famiglia. Le solite accuse alla Chiesa, con un linguaggio tardo femminista e anti-romano.

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Il malessere per una Chiesa che idolatra l’accoglienza

Il capo redattore delle pagine culturali di Valeurs actuelles ha scritto un libro difficile e polemico, da cattolico: Chiesa e immigrazione. Il grande malessere. Il papa e il suicidio della civiltà europea. Perché vuole evitare “che non si possa dire che il giorno in cui gli europei avranno voluto salvare il loro continente dal suicidio abbiano trovato sul loro cammino un ostacolo insormontabile: la Chiesa cattolica”.

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