Il DDL Zan è l’applicazione più corretta e coerente dell’Umanesimo (che molti credenti rivendicano come cristiano!)

Le leggi di un paese non saranno mai neutrali sul piano antropologico. La laicità è una ipocrisia, come la tolleranza giacobina. Semplicemente, le leggi non possono essere neutrali, per definizione. Ogni visione legislativa, giuridica e sociale riflette più o meno coscientemente una precisa visione dell’uomo. Il DDL Zan è l’applicazione ultima della visione antropologica umanista.

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Il mito del pre-cristianesimo anti-paolino

Tutta la mitologia dei cristianesimi alternativi al cattolicesimo si sviluppa, infatti, sempre su tre matrici: l’ateismo-cristiano; il post-cristianesimo e infine, il cosiddetto pre-cristianesimo.

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Mons. Bux: “Correnti gnostiche e massoniche influenzano alcuni ecclesiastici, ma non il popolo”

Monsignor Nicola Bux non condivide affatto le troppe precauzioni prese in funzione anticoronavirus anche dalla gerarchia ecclesiastica che ha sospeso le funzioni religiose. «E’ tempo che i cristiani autentici mettano in atto una vera resistenza recuperando il senso autentico della fede».

Video. Chi è come Dio?

L’uomo è diventato, si è fatto, dio in terra. Eppure è stato sufficiente un minuscolo virus per ricordargli che polvere è, e polvere ritornerà. E quando il Signore Dio Onnipotente castiga il mondo per la sua superbia con le calamità, le carestie e le epidemie, lo fa per un motivo ben preciso: purificare il mondo che si è allontanato da Lui e per riparare con la santità la sua Casa.

In Gesù Cristo, il Nuovo non ha nulla a che fare con il progressismo e con l’aggiornamento

La foga riformista del modernismo teologico e pastorale fa dimenticare ai penitenti cosa Dio chiede loro: non il rinnovamento delle strutture, ma del cuore e della mente. Di seguito, qualche appunto su una dottrina oramai dimenticata e sostituita dall’ideologia del paradigma.

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Video. Fatima ci aveva avvisati su di un papa apostata?

Il video-editoriale di Cooperatores-Veritatis.org a proposito delle parole di papa Francesco riguardo la divinità di Gesù Cristo riportate da Eugenio Scalfari: «Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo. […] Quando mi è capitato di discutere queste frasi papa Francesco mi disse: “Sono la prova provata che Gesù di Nazareth una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio”». È orribile, ma non stupefacente perché nel 1933 l’allora card. Eugenio Pacelli, il futuro venerabile papa Pio XII — parlando del messaggio di Fatima –, aveva previsto tutto. Quest’apostasia non comincia nel 2013, ma da molto prima, proprio a causa della Compagnia di Gesù, l’ordine di cui fa parte Jorge Mario Bergoglio. Non si può più tacere, perché la diplomazia di certi cardinali, per esempio del card. Robert Sarah (qui e qui), si fa complice degli apostati.

 

Chiesa e missione: stiamo entrando nel tempo della prova finale?

Nell’incontro avuto in Mozambico con i confratelli gesuiti papa Francesco è tornato a pronunciarsi contro il proselitismo opponendolo all’evangelizzazione. La circostanza ha offerto lo spunto al giovane prete, che già in passato ha scritto più volte, per una domanda: quale idea di missione ha Francesco? Ne deriva una riflessione, di capitale importanza nel momento attuale, sulla predilezione, da parte di una certa teologia, nei confronti della “testimonianza silenziosa” rispetto all’annuncio.

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Sinodo Amazzonia, il card. Siri aveva previsto la deriva

La teologia modernista assume il principio secondo cui la rivelazione divina deve essere reinterpreta e fecondata da un’autointerpretazione profana che l’uomo possiede in una determinata epoca, ossia dall’atropologia in un certo contesto esistenziale. Rileggere Siri per capire Rahner. E il prossimo Sinodo.

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Video. Modernismo ed Umanesimo: quelle eresie già condannate da san Pio X

Gli amici di Cooperatores-Veritatis.org tenendo bene a mente la denuncia e la condanna del cardinale Brandmuller e del cardinale Burke (qui), tenendo bene a mente i consigli catecheteci di Padre Francesco Marino sulla difesa della Vera Fede (qui) — si occupano in questo video di un argomento che è complesso, vero, ma non per questo trascurabile, cercando di renderlo più semplice e più chiaro possibile, a partire già dalla famosa condanna del modernismo di san Pio X con la Pascendi (qui).

I testi di riferimento del video sono i seguenti:

 

L’Instrumentum laboris del sinodo amazzonico è “eretico e invita all’apostasia”. Ecco le prove

Il vaticanista Aldo Maria Valli ha pubblicato un nuovo commento di José Antonio Ureta sull’importante denuncia del card. Brandmüller nella quale si accusa l’Instrumentum laboris del sinodo sull’Amazzonia d’essere eretico e di invitare all’apostasia.

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