Messa di Mezzanotte: Boccia(ta) la CEI

L’orario non è un problema, l’importante è avere la Messa, ci dicono alcuni lettori. Ma quello che noi diciamo è che il problema non è l’orario in sé, ma chi lo decide, e perché. E tacere o assecondare il dispotismo dello Stato è una pessima idea (Riccardo Cascioli, Il problema è chi decide l’orario, La Nuova BQ, 29-11-2020)

Nessuna condanna da parte della Conferenza Episcopale alle parole di Boccia sul Natale sotto coprifuoco e reiterate dal sottosegretario Zampa. In compenso un comunicato lascia campo libero al Governo dei soliti cattolici adulti di decidere la liturgia senza suggerire all’esecutivo un lasciapassare per la Messa di mezzanotte. Ma non c’è da stupirsi: l’arrendevolezza di oggi è figlia del cedimento sulle Messe sospese di marzo. Qualche vescovo però reagisce. Camisasca: «Governo insensibile, rispetti le feste liturgiche» (Andrea Zambrano, Messa anticipata? La CEI non Boccia, La Nuova BQ, 28-11-2020)

Non solo di Messa di mezzanotte si tratta, la solennità del Natale prevede tre Sante Messe ben distinte, ognuna delle quali comunica un accento particolare dell’unico Mistero e che nel loro insieme sono un vero capolavoro liturgico. I personaggi del Governo sono così adusi ad architettare ed emanare decreti col favore delle tenebre, che non amano essere disturbati dalla Luce eterna, mentre fanno i loro traffici: hanno compreso più loro il significato della celebrazione notturna, di tanti nostri pastori (Luisella Scrosati, Messa di mezzanotte: la luce che il governo (e i vescovi) non vedono, La Nuova BQ, 28-11-2020)