Quando il magistero non è magistero? Uno spunto francese

L’autore francese Pierre de Lauzun spiega perché i pronunciamenti di Papa Francesco non possono essere ritenuti magistero obbligante la coscienza all’assenso.

Continua a leggere “Quando il magistero non è magistero? Uno spunto francese”

Francesco e la dottrina: i cambiamenti ci sono

Molti si interrogano se ci sia continuità tra la Dottrina sociale della Chiesa insegnata da papa Francesco e quella insegnata fino a Benedetto XVI. La Laudato si’ e la Fratelli tutti (ma anche l’esortazione Evangelii Gaudium) sono in linea con la Centesimus annus e la Caritas in veritate?

Continua a leggere “Francesco e la dottrina: i cambiamenti ci sono”

Chiesa e missione: stiamo entrando nel tempo della prova finale?

Nell’incontro avuto in Mozambico con i confratelli gesuiti papa Francesco è tornato a pronunciarsi contro il proselitismo opponendolo all’evangelizzazione. La circostanza ha offerto lo spunto al giovane prete, che già in passato ha scritto più volte, per una domanda: quale idea di missione ha Francesco? Ne deriva una riflessione, di capitale importanza nel momento attuale, sulla predilezione, da parte di una certa teologia, nei confronti della “testimonianza silenziosa” rispetto all’annuncio.

Continua a leggere “Chiesa e missione: stiamo entrando nel tempo della prova finale?”

Quelle tre “conversioni” che non ne fanno una

Da tempo sono apparse all’orizzonte del cattolicesimo tre nuove conversioni. Si tratta della conversione pastorale, della conversione sinodale e della conversione ecologica. La parola conversione la Chiesa l’aveva sempre adoperata per indicare il volgersi a Cristo, unico Salvatore. Ora la parola cambia significato.

Continua a leggere “Quelle tre “conversioni” che non ne fanno una”

In Vaticano non c’è più lo spirito romano

Intervista rilasciata dal prof. Roberto de Mattei a La Porte Latine, il sito francese della FSSPX.

Continua a leggere “In Vaticano non c’è più lo spirito romano”

Vogliamo diventare “chrislamisti”?

Si avvicinano i due viaggi di Francesco negli Emirati Arabi Uniti e in Marocco e torna, implacabile, la retorica del dialogo, che utilizza in modo strumentale la visita di san Francesco al sultano al-Malik al-Kāmil, avvenuta a Damietta ottocento anni fa, nel 1219.

Continua a leggere “Vogliamo diventare “chrislamisti”?”

Il linguaggio di Francesco, volutamente impreciso

Nel giro di pochi giorni papa Francesco ha fatto tre affermazioni dal contenuto molto problematico. Dapprima ha detto che Maria non è nata santa. Poi ha detto che il cristianesimo è rivoluzionario.Infine che è meglio essere atei piuttosto che andare in Chiesa e poi comportarsi male. Un linguaggio volutamente impreciso.

Continua a leggere “Il linguaggio di Francesco, volutamente impreciso”

Da Martini a Bergoglio. Verso un Concilio Vaticano III

Come il gesuita Carlo Maria Martini anche il confratello Jorge Mario Bergoglio batte e ribatte sullo “stile” con cui la Chiesa dovrebbe affrontare tali questioni. Uno “stile sinodale” permanente, ossia “un modo di essere e lavorare insieme, giovani e anziani, nell’ascolto e nel discernimento, per giungere a scelte pastorali rispondenti alla realtà”.

Continua a leggere “Da Martini a Bergoglio. Verso un Concilio Vaticano III”

Un monaco teologo rompe il silenzio sulla metamorfosi della Chiesa

La situazione di confusione è palese. Naturalmente c’è chi nega che si tratti di confusione, ritenendo che questo sia il positivo risultato di uno stile di governo ecclesiale teso “ad avviare processi più che a occupare spazi” (cfr. Evangelii gaudium 223). Dunque, il primo discernimento da fare sarebbe proprio sulla natura di questa situazione: la confusione, i disaccordi fra vescovi su punti dottrinali sensibili, possono essere frutti dello Spirito Santo?

Continua a leggere “Un monaco teologo rompe il silenzio sulla metamorfosi della Chiesa”

Gnosticismo, antica eresia. Ma ecco come ricompare oggi

Vi sono però due epiteti che papa Francesco applica spesso ai suoi avversari interni alla Chiesa, ma che sono incomprensibili ai più: “gnostico” e “pelagiano”. Non solo. Anche i pochi che conoscono il significato originario di questi due epiteti trovano che tante volte Jorge Mario Bergoglio li adopera all’opposto di ciò che vogliono dire.

Continua a leggere “Gnosticismo, antica eresia. Ma ecco come ricompare oggi”