Il Sinodo permanente, stortura che accresce i timori

La decisione di Francesco di prolungare al 2024 il Sinodo sulla sinodalità si fonda sull’idea che esso «non è un evento ma un processo». Ciò accresce i timori per la Chiesa. I sinodi non hanno mai avuto valore deliberativo, ma solo consultivo. La nuova concezione di sinodalità punta invece a collocarsi a fianco del Papa e non sotto il Papa.

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Prædicate Evangelium, riduzione del potere dei vescovi

La riforma della curia voluta da papa Francesco fa propria quella sua sinodalità che riduce e i poteri dei vesconi nelle loro diocesi.

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Quando il magistero non è magistero? Uno spunto francese

L’autore francese Pierre de Lauzun spiega perché i pronunciamenti di Papa Francesco non possono essere ritenuti magistero obbligante la coscienza all’assenso.

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Francesco e la dottrina: i cambiamenti ci sono

Molti si interrogano se ci sia continuità tra la Dottrina sociale della Chiesa insegnata da papa Francesco e quella insegnata fino a Benedetto XVI. La Laudato si’ e la Fratelli tutti (ma anche l’esortazione Evangelii Gaudium) sono in linea con la Centesimus annus e la Caritas in veritate?

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Chiesa e missione: stiamo entrando nel tempo della prova finale?

Nell’incontro avuto in Mozambico con i confratelli gesuiti papa Francesco è tornato a pronunciarsi contro il proselitismo opponendolo all’evangelizzazione. La circostanza ha offerto lo spunto al giovane prete, che già in passato ha scritto più volte, per una domanda: quale idea di missione ha Francesco? Ne deriva una riflessione, di capitale importanza nel momento attuale, sulla predilezione, da parte di una certa teologia, nei confronti della “testimonianza silenziosa” rispetto all’annuncio.

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Quelle tre “conversioni” che non ne fanno una

Da tempo sono apparse all’orizzonte del cattolicesimo tre nuove conversioni. Si tratta della conversione pastorale, della conversione sinodale e della conversione ecologica. La parola conversione la Chiesa l’aveva sempre adoperata per indicare il volgersi a Cristo, unico Salvatore. Ora la parola cambia significato.

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In Vaticano non c’è più lo spirito romano

Intervista rilasciata dal prof. Roberto de Mattei a La Porte Latine, il sito francese della FSSPX.

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Vogliamo diventare “chrislamisti”?

Si avvicinano i due viaggi di Francesco negli Emirati Arabi Uniti e in Marocco e torna, implacabile, la retorica del dialogo, che utilizza in modo strumentale la visita di san Francesco al sultano al-Malik al-Kāmil, avvenuta a Damietta ottocento anni fa, nel 1219.

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Il linguaggio di Francesco, volutamente impreciso

Nel giro di pochi giorni papa Francesco ha fatto tre affermazioni dal contenuto molto problematico. Dapprima ha detto che Maria non è nata santa. Poi ha detto che il cristianesimo è rivoluzionario.Infine che è meglio essere atei piuttosto che andare in Chiesa e poi comportarsi male. Un linguaggio volutamente impreciso.

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Da Martini a Bergoglio. Verso un Concilio Vaticano III

Come il gesuita Carlo Maria Martini anche il confratello Jorge Mario Bergoglio batte e ribatte sullo “stile” con cui la Chiesa dovrebbe affrontare tali questioni. Uno “stile sinodale” permanente, ossia “un modo di essere e lavorare insieme, giovani e anziani, nell’ascolto e nel discernimento, per giungere a scelte pastorali rispondenti alla realtà”.

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