Il card. (R.) Marx: no al celibato, sì alla sodomia e alla masturbazione.

L’attacco finale della conferenza episcopale tedesca alla morale sessuale. L’offensiva ufficializzata con un sinodo apposito e una conferenza stampa. Sul piatto un pacchetto di proposte-ricatto per sdoganare adulterio, nozze gay, convivenza, preti sposati, gender, contraccezione e persino la masturbazione. Il vescovo Marx: «Negli anni ’70 non ricevemmo risposta, ma ora i tempi sono maturi e a Roma le cose sono cambiate».

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Eberhard Schockenhoff, teologo tedesco. Docente di Teologia morale presso l’Università di Friburgo, ha lanciato un appello per una «rivalutazione teologica» dei divorziati risposati e un nuovo modo di interagire con essi da parte della Chiesa. Schockenhoff sostiene che non c’è nessun motivo che ostacoli questo passo, tanto nelle Scritture quanto nella prassi della Chiesa delle origini. Il riferimento alle parole di Gesù sull’indissolubilità del matrimonio davanti a Dio, afferma il teologo, non può essere semplicemente equiparato ad una norma canonica, mentre nel vangelo di Matteo e Marco e nei testi di san Paolo vi sarebbero «tendenze controcorrente» e «circostanze eccezionali» nelle quali il divorzio poteva essere tollerato. E se l’indissolubilità del matrimonio resta «l’unico metro di giudizio valido», questo però non significa, argomenta Schockenhoff, che da un punto di vista biblico non possano esserci «situazioni di emergenza» in deroga a questo standard.