La “nuova Chiesa del popolo” dei neo-papisti

Contestazione per il cardinale Muller a Trieste, insulti ai cardinali dei Dubia. L’aria si fa sempre più pesante nella Chiesa, e si capisce il perché: i “papisti” e censori di oggi (vedi Melloni e Bianchi) sono gli stessi che contestavano apertamente san Giovanni Paolo II nel 1989. Della Chiesa e dell’unità intorno al Papa non gliene frega niente, pensano solo a fare avanzare la loro idea di “nuova Chiesa”.

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Papa Francesco quattro anni dopo

Quattro anni dopo, i cattolici fedeli all’insegnamento perenne della Chiesa denunciano la novità di un pontificato che, de facto, stravolge la morale tradizionale. I novatori sono insoddisfatti di un’“apertura” che avviene in maniera solo implicita, senza materializzarsi in gesti di reale frattura con il passato.

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L’erosione dell’ordinamento sacramentale cattolico in Germania

Il professore tedesco Christian Spaemann spiega magistralmente ai suoi vescovi perché 2+2 non potrà mai fare 5, neppure in teologia.

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Quando la correzione pubblica è urgente e necessaria

Si può correggere pubblicamente un romano pontefice? Oppure l’atteggiamento di un fedele deve essere quello di un’obbedienza incondizionata, fino al punto di giustificare qualsiasi parola o gesto del pontefice anche se ovviamente scandaloso?

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Burke a Guam, Negri a casa, il messaggio è chiaro: al confino o a casa chi dissente

L’invio (non si sa per quanto tempo) del cardinale Burke in Micronesia per gestire un caso di pedofilia; la rapida sostituzione di monsignor Negri alla guida dell’arcidiocesi di Ferrara con un monsignor Perego dipinto come il suo opposto. Le scelte di Roma sono un messaggio ben preciso.

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Amoris Laetitia, quando la forma è sostanza

Viviamo in un’epoca in cui si è portati a dare scarso valore alla “forma”: basta pronunciare questa parola per essere immediatamente tacciati di formalismo. Ma ci si dimentica che spesso la forma è sostanza: il mancato rispetto di essa può rendere invalido un atto.

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