Aldo Maria Valli: Su questo pontificato non si può tacere

Il vaticanista Aldo Maria Valli a colloquio con Cristiano Lugli per la rubrica Zona Franca del giornale on-line Riscossa Cristiana: «Non ho potuto fare a meno di notare, con crescente sconcerto e dolore, uno sbilanciamento nella predicazione di Bergoglio».

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Peter Hünermann, (a)teologo impresentabile

Il teologo tedesco autore di uno dei volumi celebrativi di papa Francesco sostiene un’interpretazione dell’Amoris Laetitia in chiaro contrasto non solo con il magistero di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II, ma con tutta la Tradizione. Una lettura che demolisce l’impianto della morale cattolica.

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Se papa Francesco è storicista…

Secondo i critici di Bergoglio, l’ambivalenza di fondo è un grave limite, perché nega la verità dell’eterna legge divina, mette a repentaglio l’idea stessa che esistano un bene e un male in senso oggettivo e introduce nel magistero dosi massicce di relativismo e soggettivismo.

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Amoris laetitia e il sacramento perduto

Su Amoris laetitia si è ormai detto di tutto e il contrario di tutto, tanto che tornare a parlarne sembra stucchevole. Tuttavia è innegabile che lì, specialmente nel capitolo VIII, c’è un nodo irrisolto, la cui portata va ben oltre la questione della possibile ammissione alla comunione eucaristica dei divorziati risposati.

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Germania, sì all’inter-comunione “caso per caso”

I vescovi tedeschi hanno annunciato la prossima pubblicazione di un documento per consentire la ricezione dell’eucaristia al coniuge protestante sposato con un cattolico. Condizioni e modalità di accesso? Ambigue, secondo il metodo del caso per caso.

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Sì e no. La Chiesa e il magico mondo dei giochi linguistici

Fa piacere che anche nella Chiesa ci sia chi si diletta con i giochi linguistici, molto utili, fra l’altro, nel curare i disturbi dell’apprendimento. Un altro bell’esempio arriva dai vescovi dell’Emilia Romagna, che nelle loro preziose Indicazioni sul capitolo ottavo dell’Amoris laetitia, in particolare nella sezione intitolata Il discernimento sui rapporti coniugali, dimostrano di essere già piuttosto avanti nell’uso della ludoterapia linguistica.

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Contraccezione? Il peccato non è mai un dovere!

Dopo la pubblicazione dell’intervento alla Gregoriana, l’università dei gesuiti, del teologo don Maurizio Chiodi, membro della Pontificia Accademia per la Vita, che teorizza un “dovere” di contraccezione in alcune circostanze, fioccano le prime indignate reazioni.

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Dopo l’adulterio e la contraccezione bisogna sdoganare l’eutanasia

Stairway to hell. Continua l’azione distruttiva. Ora papa Francesco ci dice che, esattamente come nel caso dell’adulterio, “non è sufficiente applicare una regola generale”. Ogni caso va valutato a sé. E colui che deve stabilire se una cura è proporzionata o no è appunto il paziente.

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Amoris Laetitia, amichevole critica alle tesi di Rocco Buttiglione

Non vi è nulla che i lettori di Buttiglione non conoscano: la possibilità di ammettere alla Comunione i divorziati-risposati, perché, egli sostiene, che in alcuni casi, anche se «gli atti sono illegittimi», le persone «possono non incorrere in un peccato mortale per la mancanza della piena avvertenza e del deliberato consenso».

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La casuistica non si è mai trovata così a suo agio

Il filosofo Thibaud Collin ha scritto per Settimo Cielo, blog del vaticanista Sandro Magister, una recensione del libro Une morale souple mais non sans boussole, opera di due teologi francesi, il gesuita Alain Thomasset e il domenicano Jean-Miguel Garrigues (brutta cosa quando un gesuita e domenicano vanno d’accordo), i quali si propongono di rispondere ai dubia dei quattro cardinali sdoganando di fatto la casuistica. Blaise Pascal vide lontano quando disse che la casuistica dei gesuiti avrebbe travolto e rovinato la teologia morale cattolica.

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