La “democrazia compiuta” ovvero l’Italia rossa grazie alla setta democristiana

Al progetto socialcomunista di giungere alla “alternativa democratica” — cioè alla instaurazione del loro regime –, passando attraverso una fase di “alternanza”, con la Democrazia Cristiana in posizione subalterna e con la funzione di falso “polo conservatore”, la setta democristiana risponde accettando la «alternanza», ma proponendo, per dopo, un governo di “compromesso storico”, con la propria presenza. Allo scopo essa svela la sua natura più profonda con una sfrontatezza e una franchezza inconsuete, rivendicando con energia e con enfasi le proprie benemerenze sovversive, che la abilitano non solo a partecipare al processo rivoluzionario in tutte le sue fasi, ma anche a entrare nel “regno” finale della perfetta secolarizzazione, che confessa essere la sua meta e il “coronamento storico della battaglia politica” dei “cattolici democratici”. La vittoria della linea “filocomunista” resa possibile dall’arroccamento a sinistra della maggior parte dei “capi storici”. La sostanziale inconsistenza dell'”opposizione di tipo inglese” interna. Il dramma della emarginazione politica dei cattolici non democristiani e degli italiani conservatori.

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Il modernismo sociale in Italia: la democrazia cristiana

Don Romolo Murri, don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi nella storia del movimento cattolico italiano.

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Il “Partito di Sant’Egidio” e la trappola dell’umanesimo

Ufficializzata la nascita del partito DemoS, che nasce su ispirazione della Comunità di Sant’Egidio. Rappresenta il progressismo cattolico a sostegno del PD, ultimo tassello di una lunga storia che inizia con Dossetti ed arriva fino a Mattarella. È il dramma di una concezione per cui la fede cattolica non genera civiltà.

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Ideologico e statalista: il solito 25 aprile dossettiano

Ideologia della Resistenza, costituzionalismo, statalismo: il modo in cui ancora oggi si festeggia in Italia il 25 aprile può essere definito “dossettiano”. I tanti errori che fece: non vide che il fascismo come male assoluto era la scusa per legittimare il comunismo nel nostro Paese tramite la retorica della “salute nazionale”. A farne le spese fu l’etica della politica, con i dossettiani che in Parlamento scelgono sistematicamente la fedeltà alle procedure istituzionali piuttosto che i principi della legge morale naturale e della fede cattolica.

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DDL Zan, la Chiesa non vede l’ateismo. Parola di Del Noce

Dietro la proposta di legge Zan ci sono precise forze ideologiche e culturali alle quali il mondo cattolico si è assimilato, non essendo oggi più in grado di combatterle perché ormai ad esse omogeneo. Per questo esso non solo non assume più azioni di contrasto, ma non comprende nemmeno più di avere in esse dei nemici sul piano culturale.

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Eroicità delle virtù di Robert Schuman?

Avevamo parlato dell’inopportunità di candidare all’onore degli altari una personalità come Schuman nel 2018, poiché non poteva e non può essere additato come rappresentante di santità colui che non possiede i requisiti necessari per tale titolo e non possiede neppure fama di santità fra la gente; ma è semplicemente un mito politico per la “santità laica” del mondo occidentale contemporaneo.

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La Democrazia Cristiana? Tutto tranne che cristiana

L’ideologia democristiana si pone non nell’ambito della virtù dell’equilibrio quanto dell’atteggiamento di moderazione. Da qui l’ambiguità di fondo di questa ideologia falsamente cristiana.

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