Soccorso CEI a Conte, così si diventa Chiesa di Stato

Il dichiarato appoggio della conferenza episcopale italiana ai tentativi del presidente del Consiglio Conte di perpetuare il suo governo va contro la ragione politica e contro le esigenze della fede cattolica nei confronti della politica. Significa anche sostenere che questo governo — fortemente anti-cattolico nelle sue politiche — ha fatto bene le cose e continuerà a farle bene. Giudizio assurdo, viste le mancanze, l’incapacità e il radicalismo anti-vita e anti-famiglia dimostrati dall’esecutivo.

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Avvenire sdogana le “nuove famiglie”. Un sacerdote non ci sta

Pubblichiamo la lettera inviata da don Gabriele Mangiarotti (culturacattolica.it) al direttore di Avvenire Marco Tarquinio e mai pubblicata sul quotidiano dei vescovi.

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Vittoria sulle Messe: grazie al rifiuto del “male minore”

In Italia la Chiesa è scesa a compromesso con lo Stato, lasciando che fosse questo a dettare la linea sulle celebrazioni natalizie. Nel resto d’Europa, però, dove i governi erano ostili, vescovi e fedeli hanno combattuto ottenendo il rispetto per il primato della libertà religiosa in Paesi che vogliono definirsi democratici.

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Brevi note sul perché la Chiesa modernista ami torturare i fedeli

Perché i cambiamenti? La risposta è che siamo nel solco di un processo incominciato ormai molti anni fa, dopo il Vaticano II, per cui ci si allontana sempre di più dal modo di esprimere la fede cattolica stabilito nel Concilio di Trento.

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Messa di Mezzanotte: Boccia(ta) la CEI

L’orario non è un problema, l’importante è avere la Messa, ci dicono alcuni lettori. Ma quello che noi diciamo è che il problema non è l’orario in sé, ma chi lo decide, e perché. E tacere o assecondare il dispotismo dello Stato è una pessima idea (Riccardo Cascioli, Il problema è chi decide l’orario, La Nuova BQ, 29-11-2020)

Nessuna condanna da parte della Conferenza Episcopale alle parole di Boccia sul Natale sotto coprifuoco e reiterate dal sottosegretario Zampa. In compenso un comunicato lascia campo libero al Governo dei soliti cattolici adulti di decidere la liturgia senza suggerire all’esecutivo un lasciapassare per la Messa di mezzanotte. Ma non c’è da stupirsi: l’arrendevolezza di oggi è figlia del cedimento sulle Messe sospese di marzo. Qualche vescovo però reagisce. Camisasca: «Governo insensibile, rispetti le feste liturgiche» (Andrea Zambrano, Messa anticipata? La CEI non Boccia, La Nuova BQ, 28-11-2020)

Non solo di Messa di mezzanotte si tratta, la solennità del Natale prevede tre Sante Messe ben distinte, ognuna delle quali comunica un accento particolare dell’unico Mistero e che nel loro insieme sono un vero capolavoro liturgico. I personaggi del Governo sono così adusi ad architettare ed emanare decreti col favore delle tenebre, che non amano essere disturbati dalla Luce eterna, mentre fanno i loro traffici: hanno compreso più loro il significato della celebrazione notturna, di tanti nostri pastori (Luisella Scrosati, Messa di mezzanotte: la luce che il governo (e i vescovi) non vedono, La Nuova BQ, 28-11-2020)

Il documento mondialista a firma della Chiesa

Il Documento di lavoro della Settimana sociale dei cattolici italiani (dal 21 al 24 ottobre 2021), “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”, collega il Covid-19 con i cambiamenti climatici indotti dall’uomo e celebra i 17 obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile legati al controllo della popolazione, alla promozione dei “nuovi diritti” e ad una nuova morale religiosa. Monsignor Santoro firma così un documento infarcito dell’ideologia al potere.

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Cambiare il Padre Nostro: Servilismo clericale dei vescovi

I vescovi italiani hanno agito mossi da un vero e proprio bieco clericalismo, che consiste nel non dispiacere a chi non si può che compiacere per non alterarne i sempre incerti e instabili umori.

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Aldo Maria Valli: Io continuerò a dire “non indurci in tentazione”

Dio può indurci in tentazione? Certo che può. Lo fa per il nostro bene. Indurci in tentazione significa metterci alla prova, e ogni buon educatore mette alla prova il discepolo, per vedere a che punto è nel cammino di formazione.

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Considerazioni sulla nuova traduzione italiana del Messale di Paolo VI

Prima di tutto occorre notare che una nuova edizione tipica non è un nuovo messale: nella fattispecie, è lo stesso Messale di Paolo VI, con qualche piccola modifica o aggiunta (generalmente di feste) o correzione di rubriche.

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C’è chi esulta per l’autunno della Chiesa

Con la ripresa di settembre è diventato evidente quello che si temeva a marzo: il lockdown imposto ai Sacramenti e le Messe covid-corrette hanno prodotto un drammatico calo di fedeli in chiesa anche del 50%. Solo un vescovo – quello di Pavia – ha lanciato l’allarme. Gli organi di stampa della Chiesa invece esultano: per Avvenire è «solo un disagio, ma l’assottigliamento funziona». E l’Osservatore Romano ringrazia per l’abbandono dei “cattolici culturali”. Nessuno vede il tragico frutto dell’abbandono dei fedeli nel momento della paura e il drammatico esito della fede mondana spacciata dai vescovi, per i quali la Messa non è più indispensabile.

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