Giovanni Paolo II e la deriva dei gesuiti

Papa Giovanni Paolo II aveva ereditato dai suoi predecessori la patata bollente della questione gesuita. Fin dai tempi di Teilhard de Chardin una parte dell’ordine si era messa su una strada divergente da quella del Magistero perenne; si era mostrata desiderosa di novità, di cambiamenti, di aggiornamenti e di riforme, insomma si era mostrata certa che la Chiesa, per riacquistare “credibilità” fra la gente, dovesse rompere con alcuni aspetti del suo modo di porsi tradizionale, e mostrarsi più sensibile e attenta alle nuove richieste dei fedeli, prime fra tutte la questione sociale e quella sessuale.

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