Papa Francesco tra Asti e Torino, voci (incredibili) di avvicendamenti

Secondo rumors della curia romana Repole sarebbe in predicato di assumere la guida del dicastero per la dottrina della fede. Al suo posto arriverebbe dalla città del Palio monsignor Prastaro. Fantapolitica ecclesiale? Chissà, con Bergoglio non si può mai dire.

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“E il Verbo si è fatto ideologia”. Al Sinodo una Chiesa falsificata

Il Documento di lavoro per il Sinodo sulla sinodalità, presentato il 27 ottobre, è la riproposizione del frasario tipico dell’ideologia pseudo-cristiana con cui le gerarchie ecclesiastiche martellano continuamente i fedeli: inclusività, Chiesa senza porte, rifiuto della divisione tra credenti e non.

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La squadra di Francesco al comando della Chiesa. Tutta di gesuiti

Proprio ora che ha perso in pochi decenni una buona metà dei suoi effettivi, la Compagnia di Gesù è assurta ai vertici di comando della Chiesa cattolica come mai in passato.

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Pachamama, Maya e ecologia: cronache dal neo (catto)paganesimo

Da Bologna a Panama, migliaia di km e un filo conduttore: la nuova religione dell’ecologismo. Un sincretismo di neopaganesimo, rito amazzonico, culti maya, venerazione della transizione ecologica e l’immancabile Pachamama. E la “benedizione” di quattro cardinali: il presidente della Cei Zuppi e tre neo porporati latinoamericani. Dov’è finito il Primo Comandamento?

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Difensori della vita ma abortisti: idee confuse in Vaticano

Le nuove nomine alla Pontificia Accademia per la Vita – vedi l’ingresso dell’economista Marianna Mazzucato – confermano la “linea Paglia” di apertura a esperti in settori importanti ma di principio favorevoli all’aborto. E vengono epurate le voci maggiormente fedeli all’identità originaria dell’Accademia, e perciò critiche con l’attuale indirizzo.

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I tre buchi neri del Sinodo che mettono in pericolo la Chiesa

Il percorso che culminerà nel 2023 con il Sinodo dei Vescovi presenta almeno tre buchi neri. Il primo è che la sua conduzione non ha niente di sinodale, confermando l’atteggiamento imperativo di Francesco. Il secondo buco nero riguarda l’ascolto, viziato dal fatto che si è già deciso cosa ascoltare e cosa no. Il terzo è l’idea di introdurre nella Chiesa la democrazia liberale. Ma così si snatura la stessa Chiesa.

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LGBT accolti dal Papa, tra soliti noti e tifosi del ddl Zan

Un altro segnale chiaro del grande pressing per portare al Sinodo il tema delle coppie omosessuali è l’obiettivo raggiunto di far incontrare con papa Francesco una delegazione di La Tenda di Gionata: 110 “cristiani LGBT”, i loro genitori e gli operatori pastorali che li accompagnano con “l’immancabile” don Gian Luca Carrega. Tra loro anche Francesca Malagnino, un’attivista lesbica che ha consegnato a Francesco una lettera di “cristiani” Lgbt. Ed è tra le firmatarie di un appello ai senatori per l’approvazione del ddl Zan.

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VI Comandamento, l’ipocrisia della diocesi di Milano

La curia milanese ritira (apparentemente) il documento “aperturista” di don Aramini, ma non i suoi contenuti. Il solo “malinteso” è consistito nello svelare le carte e il (loro) vero problema sono i “pelagiani” difensori della dottrina. Al divorziato risposato si chiede tutto, tranne il pentimento.

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A Milano l’adulterio e il concubinato non sono più peccati

Un lungo documento della Curia ambrosiana, come attuazione dell’Amoris Laetitia, sprona i parroci a promuovere il cammino ai sacramenti di quanti sono divorziati e risposati. La parola magica è discernimento, ma nei fatti è la legittimazione dell’adulterio, con anche la giustificazione biblica al sesso fuori dal matrimonio.

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Il sinodo del Lussemburgo: la Chiesa “apra” all’omosessualità

Anche i partecipanti al Sinodo sulla sinodalità in Lussemburgo hanno espresso che “la Chiesa deve riconoscere i suoi errori e mettersi in discussione”.

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