Così tre cardinali avrebbero affossato la Messa in latino

Il Papa non avrebbe mai ricevuto i questionari dei vescovi sulla Messa in Latino, peraltro per la gran parte favorevoli, ma nello stendere il Traditionis Custodes si sarebbe basato su un rapporto segreto e “vendicativo” curato dalla plenaria della CDF con i cardinali Parolin, Versaldi e Ouellet. La ricostruzione di Diane Montagne conferma i sospetti.

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L’arcivescovo di Lima offende San Giacomo

Mons. Carlos Castillo, bergoglioso doc, durante la celebrazione per il 450° anniversario della chiesa di San Giacomo a Surco, ha sottolineato che, come santo patrono della Spagna, San Giacomo “riflette l’immagine di un uomo violento”.

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Paglia scivola di nuovo: sull’eutanasia non si negozia

Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita (PAV) parte bene in un’intervista sul referendum radicale, ma commette il grave errore di auspicare una legge sul fine vita che sia condivisa. La solita strategia del male minore che delinea come in casa cattolica non si pensi più a battere l’avversario. Così facendo Paglia sembra non essere persuaso che uccidere l’innocente sia un male per tutti. Un sincretismo valoriale preoccupante.

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Gli otto anni di calvario dei Francescani dell’Immacolata

Otto anni fa la Congregazione dei Francescani dell’Immacolata finiva nel mirino della Santa Sede, ma in tutti questi anni non è ancora stato chiarito il perché. Sullo sfondo il ruolo e i misteri che aleggiano su uno degli accusatori principali della famiglia religiosa, che firmò il decreto di commissariamento: il vescovo José Rodríguez Carballo, che guidò i Frati minori quando vennero travolti da uno scandalo finanziario su cui non si è mai più saputo nulla.

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Abbé Barthe: l vescovi italiani e alcuni cardinali dietro il Traditionis custodes

Il sacerdote francesce Claude Barthe sa chi sono tutti i coinvolti nella decisione che ha portato all’editto papale contro la Messa tradizionale. E adesso rivela (avvalorato da più fonti) che i vescovi italiani, e un paio di cardinali italiani in Curia, furono all’origine e la forza motrice dietro questo documento.

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I sostenitori della Messa in latino reagiscono con sgomento alle nuove gravi restrizioni del Papa

“Prego che i fedeli non cedano allo scoraggiamento che tale durezza necessariamente genera, ma che, con l’aiuto della grazia divina, perseverino nel loro amore per la Chiesa e per i suoi pastori”, ha detto al National Catholic Register il cardinale Raymond Burke.

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Francesco nomina un cardinale gesuita relatore del sinodo sulla sinodalità

Il Papa ha nominato il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, relatore generale della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.

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Culto divino, arriva Roche: è lui l’anti-Sarah

Dopo l’uscita di scena di Sarah il Papa nomina al vertice della Congregazione per il culto divino l’ex segretario Roche. Difficilmente si troverà in lui uno strenuo difensore della liturgia antica e del diritto dei fedeli e dei sacerdoti di potersi avvalere del Messale mai abrogato. Roche ha sostenuto il diritto dei vescovi di fare a pezzi tutti i pronunciamenti autorevoli della Chiesa sulla questione della comunione in mano. Ammiratore di Piero Marini, è stato infatti la spina nel fianco di Sarah e rappresentava l’opposizione interna all’allora Prefetto.

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Comunione ai politici pro-aborto, a Roma c’è Pilato

Comunione a Biden (e agli altri politici cattolici pro-aborto) sì o no? Il dilemma che divide la Chiesa americana ha ottenuto ieri una risposta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede che, clamorosamente, non entra nel merito. Si limita a indicazioni procedurali, sostanzialmente chiede che qualunque sia la decisione ci sia unanimità tra i vescovi. Vale a dire che ogni vescovo continuerà a comportarsi come vuole. Disattesa anche l’indicazione che l’allora cardinale Ratzinger diede nel 2004 in una lettera ai vescovi americani.

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Vaticano nelle mani dell’industria della contraccezione

La Quinta Conferenza Internazionale Vaticana che si svolgerà dal 6 all’8 maggio sul tema della salute ha già fatto scandalo sia per i relatori invitati che per l’immagine che la pubblicizza, un vero e proprio manifesto dell’ateismo pratico. Ma c’è un aspetto ancora più inquietante: principale finanziatore della Conferenza è la Fondazione John Templeton, impegnata nella diffusione della contraccezione e specializzata nel coinvolgimento delle organizzazioni religiose nelle campagne di controllo delle nascite. E la Pfizer, presente alla Conferenza, è anche la produttrice di contraccettivi iniettabili con effetti a lungo termine, che tanti disastri hanno provocato nel Terzo Mondo. Eppure un Motu Proprio di Benedetto XVI proibiva queste commistioni.

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