Per Vittorio Messori “certe parole del Papa” possono essere fraintese da persone non vicine alla Chiesa

Da qualche tempo Vittorio Messori “per senso di responsabilità” si è imposto il silenzio sulla Chiesa e papa Francesco.

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Aggiornamento per tutto compresi i Vangeli

Autrice: Ester Maria Ledda

Collana: Fides Quaerens Intellectum 

Genere: Saggistica 

Data di pubblicazione: 26/02/2014 

Disponibilità: Commercio

Numero di pagine: 96 

ISBN: 978-88-96950-37-1 

Prezzo: 10€

Il Cristo offre una cosa e lo spirito del mondo ne offre un’altra, per questo noi cattolici rischiamo di rimanere strozzati tra il meccanismo dell’offerta e della domanda, della domanda e dell’offerta. Attraverso la ricerca teologica e la delicata arte della predicazione siamo chiamati ad annunciare agli uomini di tutti i tempi, attraverso i tempi e al di là dei tempi, il mistero del Verbo Incarnato di Cristo Dio morto e risorto. Una grande insidia nella quale ogni cristiano può inciampare e perire e di cui questo libro è paradigma insidioso: aggiornare il Vangelo agli uomini per renderlo zucchero della terra, oppure aggiornare noi stessi al Vangelo per offrirlo in modo credibile agli uomini come sale della terra? Resistendo o cedendo a questa insidia possiamo vivere o morire, possiamo divenire lievito della fede oppure melassa politicamente corretta per “cristiani adulti” aggiornati.

Cristianesimo Cattolico: Gómez Dávila, un’opera lunga una vita

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Cento anni fa nasceva il pensatore cattolico colombiano, che si definiva “un vero reazionario” e che ha lasciato una lunghissima raccolta di aforismi in cui si rivela una straordinaria capacità di leggere il senso delle cose e del tempo.

di Marco Respinti (La Bussola Quotidiana, 18-05-2013)

Cristianesimo Cattolico: Gómez Dávila, un’opera lunga una vita

Cristianesimo Cattolico: Nicolás Gómez Dávila, l’oscurantista luminoso che cesellava le parole

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A cento anni dalla nascita il grande scrittore colombiano resta un campione del pensiero antimoderno. Anche per eleganza e stile.

di Marcello Veneziani (Il Giornale, 18/05/2013)

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Chi pensa che il reazionario sia per definizione un individuo triste e ottuso, legga Nicolás Gómez Dávila

Cristianesimo Cattolico: Nicolás Gómez Dávila, l’oscurantista luminoso che cesellava le parole

Cristianesimo Cattolico: Quanta cura in cordibus nostris

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Marco Tosatti, su La Stampa, presenta l’ultimo libro di Ariel Stefano Levi di Gualdo, Quanta cura in cordibus nostris. Enciclica in forma di Motu Proprio, Bonanno Editore, 2013. Anticipo qui la sua conclusione che è più utile in apertura per chi legge:

Cristianesimo Cattolico: Quanta cura in cordibus nostris

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MARCO TOSATTI

Col nome di Benedetto XVIII, Romano Pontefice eletto nel marzo del 2023 «all’apice della ingovernabilità ecclesiale» come recita il doloroso risvolto di copertina dell’opera, il sacerdote e teologo Ariel S. Levi di Gualdo firma un falso documento di magistero dai contenuti tanto autentici quanto seri, nel quale torna a manifestare il suo amore per la Chiesa, di cui analizza l’attuale stato di decadenza, e suggerisce risposte e soluzioni con questo immaginario fantastico atto di supremo magistero pontificio. L’Enciclica Quanta cura in cordibus nostris (Quanta premura nel nostro cuore) edita da Bonanno Editore (l’autor dirige la collana teologica “Fides quaerens intellectum” presso questa casa editrice), è strutturata in un preambolo e sei sezioni. Nella prima parte si delineano i criteri di una corretta formazione al sacerdozio che sia compatibile con la realtà storica, sociale ed ecclesiale contemporanea. Segue la parte dedicata al ministero dei vescovi e quella dedicata ai sacerdoti incentrata principalmente su Liturgia e Sacramenti. Nelle tre parti seguenti è fissata una rigida normativa per il riconoscimento delle nuove realtà di vita religiosa che mira a impedire la proliferazione di sedicenti congregazioni sempre più incontrollate e incontrollabili. Segue la parte dedicata a una prima riforma strutturale della curia romana e alcune norme integrative sul Conclave. A molti anni di distanza dalla sua caduta in disuso, questo Romano Pontefice torna a usare il Noi, dettando chiari e vigorosi i principi generali per una riforma a tratti radicale del sistema di governo della Chiesa universale, tutti di rigore sorretti sul fondamento di fede: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» … » (Mt. 7, 13-19). Iniziata nel dicembre 2011, la stesura del testo è ultimata nel novembre 2012 e agli inizi del 2013 messa in coda di stampa da Bonanno Editore. Inutile dire che nessuno, in quei giorni, incluso don Ariel che attraverso questa Enciclica si è fatto per gioco molto serio papa del futuro, avrebbe immaginato gli eventi che l’11 febbraio porteranno Benedetto XVI a rinunciare al ministero petrino.