L’uomo al posto di Dio. Così la salvezza è diventata un diritto da rivendicare

Nostro Signore nel suo Vangelo e tutta la Rivelazione divina indicano una realtà che è sempre stata difficile da capire, e ancor di più nella situazione attuale: la Salvezza è offerta a tutti, ma non tutti la accolgono.

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Il trionfo di Cristo sulle tenebre del nostro tempo

Gli amici di Coooperatores-Veritatis.org consigliano la lettura del libro Christus Vincit. Il trionfo di Cristo sulle tenebre del nostro tempo di mons. Athanasius Schneider (Fede&Cultura, Verona, 2020), in cui l’intrepido pastore elenca e risolve i problemi della Chiesa.

La svolta antropologica del Vaticano II. Conferenza di P. Serafino M. Lanzetta

A distanza di 55 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II (07-12-1965), qual è la situazione nella Chiesa cattolica? È arrivata la primavera che Giovanni XXIII e Paolo VI auspicavano? Inoltre, qual è stato il centro dell’insegnamento del XXI concilio ecumenico, Dio o l’uomo? Di questo ed altro parla in questa conferenza P. Serafino M. Lanzetta.

Concilio Vaticano II

Il 7 dicembre 2020 ricorre il 55° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Nell’allocuzione finale, Paolo VI mise in risalto il paradigma della spiritualità del Concilio, individuandolo nella storia del Samaritano. Al centro di quel discorso c’era il «nuovo umanesimo» conciliare e la svolta della Chiesa «verso la direzione antropocentrica della cultura moderna». Questo diceva il Papa tenendo a mente Gaudium et spes approvata proprio poco prima, in cui il discorso è rivolto all’uomo, cardine di tutta l’esposizione. Trattazione ahimè più sociologica che teologica, come rimproverato perfino da Karl Rahner. Dopo 55 anni, dovremmo chiederci se con questo approccio antropologico/antropocentrico abbiamo davvero scoperto Cristo partendo dall’uomo o se invece siamo rimasti ancorati solo all’uomo, ma poi per perderlo di vista e occuparci di altro.


Per approfondire l’argomento consigliamo anche la lettura di due libri di P. Lanzetta sull’argomento: Iuxta Modum. Il Vaticano II riletto alla…

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Fratelli tutti, ma non di Cristo

Fratelli tutti omette l’affermazione primaria dell’unica vera religione piegando sia la Chiesa che la libertà ad una funzionalità orizzontale. Si ammette la relativizzazione della fede cristiana e si avanza l’idea che il Vangelo sia una delle fonti di ispirazione per realizzare la fraternità universale. Così la Chiesa si accomoda tra gli artefici di un mondo senza Cristo.

di Luisella Scrosati (07-06-2020)

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La Chiesa tedesca, il “cammino sinodale” e quel “pluralismo sessuale” che è un cedimento al mondo e mette l’uomo al posto di Dio

In Germania si è ritenuto di poter sottoporre la morale sessuale della Chiesa cattolica a una revisione sostanziale, dal momento che essa non avrebbe «ancora recepito conoscenze decisive derivanti dalla teologia e dalle scienze umane».

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Video. Chi è come Dio?

L’uomo è diventato, si è fatto, dio in terra. Eppure è stato sufficiente un minuscolo virus per ricordargli che polvere è, e polvere ritornerà. E quando il Signore Dio Onnipotente castiga il mondo per la sua superbia con le calamità, le carestie e le epidemie, lo fa per un motivo ben preciso: purificare il mondo che si è allontanato da Lui e per riparare con la santità la sua Casa.

Video. Identikit del cattoprogressista (1)

Chi sono i cattoprogressisti e come fare a riconoscerli e a non cadere nel diabolico inganno che si può cambiare senza rompere? In questo primo briefing degli amici di Cooperatores-Veritatis.org viene spiegato che il progressismo è diviso in due: uno moderato (o conservatore) che vuole salvare l’ortodossia, senza rendersi conto di aver ceduto — nella prassi – all’eterodossia; l’altro radicale (o neomodernista) che è invece disinteressato all’ortodossia perché fa — nella prassi — della propria eterodossia la nuova ortodossia.

Per approfondire:

Video. Il Vaticano II e la crisi nella Chiesa cattolica

Perché ha prevalso l’ermeneutica della rottura a quella della riforma? Perché la rottura c’è stata.

 

Concilio Vaticano II

Perché ha prevalso l’ermeneutica della rottura a quella della riforma? Perché una rottura c’è stata.

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Una Chiesa che non ha nessuna voglia di alzarsi in piedi

Il caso Vincent Lambert lo ha riconfermato: la Chiesa ufficiale sta alla larga dalle questioni della vita. Da dove deriva questo vuoto di magistero e immobilismo della Chiesa, mentre si dovrebbe ribadire la verità e guidare il popolo (cattolico e non) alla lotta in pubblico? Oggi la Chiesa non pensa più di avere davanti a sé il mondo, ma ritiene di vivere immersa dentro di esso. Ritiene che per conoscere Dio bisogna guardare all’uomo. Cosa impossibile, perché in questo caso non si vede più nemmeno l’uomo, come il caso Lambert ha messo in evidenza.

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