Ascolto senza criterio, Zuppi indica la via alla Chiesa italiana

In un’intervista rivelatrice all’Osservatore Romano, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana scinde l’amore dalla verità e la politica dalla morale, per “inseguire” i cambiamenti antropologici, ripetendo i soliti slogan su sinodalità e ascolto.

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Il mito della sinodalità è un ritorno a Babele

Il documento di preparazione parla di un sinodo finalizzato a un nuovo umanesimo e a far nascere sogni e profezie, totalmente assente il richiamo alla conversione e alla missione. Il focus si sposta così dalla fede (e dalla ragione) alle riforme “democratiche”. È il crollo della cultura cattolica.

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Zuppi, la bibliolatria e la pauperolatria

Per la Domenica della Parola, il cardinale Zuppi ha fatto un improvvido paragone tra Scritture ed Eucaristia, dimostrandosi un adepto di ciò che il suo predecessore Biffi chiamava bibliolatria. L’attuale arcivescovo di Bologna si è spinto anche alla pauperolatria. Ma pare non accorgersi dei nuovi poveri causati dalla stessa Curia.

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L’uomo al posto di Dio. Così la salvezza è diventata un diritto da rivendicare

Nostro Signore nel suo Vangelo e tutta la Rivelazione divina indicano una realtà che è sempre stata difficile da capire, e ancor di più nella situazione attuale: la Salvezza è offerta a tutti, ma non tutti la accolgono.

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Il trionfo di Cristo sulle tenebre del nostro tempo

Gli amici di Coooperatores-Veritatis.org consigliano la lettura del libro Christus Vincit. Il trionfo di Cristo sulle tenebre del nostro tempo di mons. Athanasius Schneider (Fede&Cultura, Verona, 2020), in cui l’intrepido pastore elenca e risolve i problemi della Chiesa.

La svolta antropologica del Vaticano II. Conferenza di P. Serafino M. Lanzetta

A distanza di 55 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II (07-12-1965), qual è la situazione nella Chiesa cattolica? È arrivata la primavera che Giovanni XXIII e Paolo VI auspicavano? Inoltre, qual è stato il centro dell’insegnamento del XXI concilio ecumenico, Dio o l’uomo? Di questo ed altro parla in questa conferenza P. Serafino M. Lanzetta.

Concilio Vaticano II

Il 7 dicembre 2020 ricorre il 55° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Nell’allocuzione finale, Paolo VI mise in risalto il paradigma della spiritualità del Concilio, individuandolo nella storia del Samaritano. Al centro di quel discorso c’era il «nuovo umanesimo» conciliare e la svolta della Chiesa «verso la direzione antropocentrica della cultura moderna». Questo diceva il Papa tenendo a mente Gaudium et spes approvata proprio poco prima, in cui il discorso è rivolto all’uomo, cardine di tutta l’esposizione. Trattazione ahimè più sociologica che teologica, come rimproverato perfino da Karl Rahner. Dopo 55 anni, dovremmo chiederci se con questo approccio antropologico/antropocentrico abbiamo davvero scoperto Cristo partendo dall’uomo o se invece siamo rimasti ancorati solo all’uomo, ma poi per perderlo di vista e occuparci di altro.


Per approfondire l’argomento consigliamo anche la lettura di due libri di P. Lanzetta sull’argomento: Iuxta Modum. Il Vaticano II riletto alla…

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Fratelli tutti, ma non di Cristo

Fratelli tutti omette l’affermazione primaria dell’unica vera religione piegando sia la Chiesa che la libertà ad una funzionalità orizzontale. Si ammette la relativizzazione della fede cristiana e si avanza l’idea che il Vangelo sia una delle fonti di ispirazione per realizzare la fraternità universale. Così la Chiesa si accomoda tra gli artefici di un mondo senza Cristo.

di Luisella Scrosati (07-06-2020)

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La Chiesa tedesca, il “cammino sinodale” e quel “pluralismo sessuale” che è un cedimento al mondo e mette l’uomo al posto di Dio

In Germania si è ritenuto di poter sottoporre la morale sessuale della Chiesa cattolica a una revisione sostanziale, dal momento che essa non avrebbe «ancora recepito conoscenze decisive derivanti dalla teologia e dalle scienze umane».

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Video. Chi è come Dio?

L’uomo è diventato, si è fatto, dio in terra. Eppure è stato sufficiente un minuscolo virus per ricordargli che polvere è, e polvere ritornerà. E quando il Signore Dio Onnipotente castiga il mondo per la sua superbia con le calamità, le carestie e le epidemie, lo fa per un motivo ben preciso: purificare il mondo che si è allontanato da Lui e per riparare con la santità la sua Casa.