Francesco monarca d’Italia. Sempre più padrone, sempre meno amato

Il prossimo 23 maggio, quando i vescovi italiani riuniti a Roma in assemblea generale incontreranno a porte chiuse papa Francesco, sanno già che riceveranno da lui non solo la consueta lavata di capo, ma anche il “diktat” sulla nomina del loro nuovo presidente.

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I criteri di Francesco nel nominare o cacciare i vescovi. Un campionario

Papa Francesco ha un criterio tutto suo nella scelta dei vescovi. Per questo è facile perdere le sue “grazie”.

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Messa in latino, proprio a Roma la stretta più dura

Niente sacramenti né sacramentali, niente Triduo pasquale per i fedeli; obbligo dei sacerdoti di chiedere autorizzazione scritta per poter celebrare nelle chiese dell’Urbe nel rito antico. Il decreto del cardinal De Donatis appare di una inusitata durezza e in aperta contraddizione con Benedetto XVI.

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La Messa è finita (tra pizzate e mercato equosolidale)

La facilità con cui i vescovi hanno chiuso le chiese durante il lockdown dà i primi “frutti”: una volta era la fonte e il culmine della vita cristiana, ma adesso la Messa può essere sospesa come un qualunque altro servizio parrocchiale, tra la pizzata dell’oratorio e il mercatino per le missioni. In una parrocchia romana tutti i preti hanno il Covid. Per un po’ sopperiscono i confratelli, poi il parroco chiude tutto: «Mica possiamo tenere aperto solo per la Messa mentre gli altri servizi sono chiusi».

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Conseguenze della pandemia cinese nella vita religiosa italiana

A pretesto delle norme sanitarie per affrontare la pandemia, c’è chi propone una vera rivoluzione nella Chiesa, che dovrà restare anche quando l’emergenza sanitaria sarà finita.

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La fede al tempo del Coronavirus/7

I pronunciamenti della CEI e quelli ondivaghi del cardinale vicario di Roma, come pure le immagini surreali e spettrali che ci provengono dal Vaticano, sono altrettante espressioni dell’oscuramento della fede, che ha colpito i vertici della Chiesa. I Ministri del Sole, come amava chiamarli santa Caterina da Siena, ne hanno provocato l’eclisse, consegnando il gregge alla caligine di dense tenebre.

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La fede al tempo del Coronavirus/6

Un nuovo decreto del cardinale vicario di Roma, De Donatis, torna indietro sulla decisione di poche ore prima, dopo che anche il Papa aveva tuonato stamattina alla messa in Santa Marta contro le «misure drastiche». Le chiese a Roma riaprono dunque, ma il cardinale De Donatis scrive ai parroci romani e rivela che la decisione di chiuderle era del Papa. Le proteste di tanti fedeli e le telefonate allarmate di vescovi e cardinali lo hanno convinto a fare dietrofront. Uno spettacolo sconcertante di una gerarchia ecclesiastica in stato confusionale. E adesso i vescovi prendano coraggio e ristabiliscano le messe con popolo, pur nell’obbedienza alle disposizioni di sicurezza (Riccardo Cascioli, «Le chiese a Roma riaprono». Papa e cardinale vicario, accuse reciproche, La NuovaBQ, 13-03-2020)

 

E la Chiesa cadde nella mani degli squilibrati…

Il card. De Donatis, vicario di Francesco per la diocesi di Roma, ha inviato una lettera ai sacerdoti romani per chiedere loro di trovare dodici squilibrati per aiutarli a dirigere le parrocchie.

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Pedro Arrupe, il gesuita che distrusse definitivamente la Compagnia di Gesù

È stata ufficialmente aperta la causa di beatificazione di Pedro Arrupe, preposito generale dei gesuiti dal 1965 al 1983, nonché mentore e scopritore del giovane Jorge Mario Bergoglio. Eppure il prete basco, a causa di una visione mondanizzata della Chiesa, ha avuto rapporti tesi con tre Pontefici: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.

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Il vicario di Roma “benedice” l’omoeresia

Nella chiesa di san Fulgenzio a Roma catechesi mensile per la parrocchia curata dal gruppo Nuova Proposta, una visione omosessuale della Scrittura. Il tutto, sostengono, con la benedizione del cardinale De Donatis, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. Una situazione in palese contrasto con quanto prescritto molto chiaramente da una nota del 1986 della Congregazione per la Dottrina della Fede. C’è qualcuno a Roma interessato a intervenire?

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