Abbé Barthe: l vescovi italiani e alcuni cardinali dietro il Traditionis custodes

Il sacerdote francesce Claude Barthe sa chi sono tutti i coinvolti nella decisione che ha portato all’editto papale contro la Messa tradizionale. E adesso rivela (avvalorato da più fonti) che i vescovi italiani, e un paio di cardinali italiani in Curia, furono all’origine e la forza motrice dietro questo documento.

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Tavola, talamo e toilette: la Chiesa che verrà inquieta già

Passare dalle tre “S” (sacrificio, sacerdozio, sacramento), alle tre “T” (tavola, talamo, toilette): mangiare, copulare e occuparsi della reciproca pulizia, espressione del “prendersi cura”. Il caso di un forum col vescovo di Belluno delinea scenari da neo Chiesa senza più sacramenti.

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Messa e bene comune, cattolici divisi

Dal contagio, come da ogni altra difficoltà nel conseguire il bene comune, ci salverà solo l’azione umana o soprattutto quella divina? Nel primo caso Dio non fa parte del bene comune e le Messe non sono necessarie ma semmai solo utili, nel secondo caso la Messa diventa un atto politico irrinunciabile. Meglio, per i vescovi, la critica moderata di Riccardi e Melloni che non le lodi di Grillo.

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Caso Viganò, i bergogliosi danno la colpa a Benedetto XVI

Patetiche accuse dei “soliti noti” bergogliosi a Benedetto XVI, secondo loro il vero colpevole dello scandalo Viganò, quando invece, essendo stata resa pubblica e manipolata una sua lettera riservata e personale, egli è la vittima della vicenda che ne esce a testa alta.

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Viganò si dimette, ma niente scuse a Benedetto XVI

Dopo lo scandalo della lettera di Benedetto XVI e della foto manipolata, monsignor Viganò si dimette da “super-ministro” della Comunicazione, ma papa Francesco gli lascia un posto nello stesso Dicastero. Ma la vicenda personale di Viganò rischia di distogliere dalla vera partita che si sta giocando, la battaglia sulla morale e sui sacramenti, due capisaldi della fede cattolica.

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La reazione del “cerchio magico” alla critiche del card. Muller

Il gesuita Antonio Spadaro, il dossettiano Alberto Melloni e il progressista Andrea Grillo rispondono violentemente alle critiche del card. Muller riguardo il “cerchio magico” che circonda e mal consiglia papa Francesco.

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Il card. Sarah isolato e umiliato, ma continua la sua battaglia

Il prefetto del Culto Divino Sarah è il nuovo bersaglio del gruppo di potere che agisce intorno al Pontefice. Oltre alle “correzioni” e all’isolamento nel campo della liturgia, il partito progressista lo teme per la sua statura morale. Anche in vista di un futuro Conclave.

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Il diavolo veste Arturo Sosa, SJ

Le sciocchezze di padre Sosa, generale dei Gesuiti, sull’inesistenza del Diavolo. Si tratta dell’eresia che rende gli uomini di Chiesa (religiosi, teologi e vescovi) del tutto indifferenti e insofferenti al dogma. Tolto di mezzo il dogma, ogni opinione è ugualmente possibile, purché ottenga il consenso di chi ne vede l’utilità pratica. Dove vanno a parare le argomentazioni pseudo-teologiche dei modernisti? Essi dipendono tutti dalle dottrine luterane sulla rivelazione e la fede.

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Il Grillo “sparlante” e il cardinale “trombone”

Riccardo Cascioli e Marco Tosatti commentano le violente esternazioni di Andrea Grillo e del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga.

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Il lavorìo carsico per una messa “ecumenica”

La Congregazione del Culto Divino è sempre più marginalizzata nella decisione di decentralizzare e dare più libertà agli episcopati nello sperimentare nuove traduzioni. Così si lavora a nuovi testi più adatti alla mentalità dell’uomo moderno e a una nuova preghiera eucaristica, per poter andare incontro ai fratelli separati, soprattutto nelle aree germanofone. Questo comporterebbe anche la messa in discussione della forma ordinaria, “sdoganata” dal motu proprio Summorum Pontificum. E la perdita di centralità dell’Eucarestia.

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