Mons. Bätzing nega (l’evidenza): Non siamo scismatici

Il vescovo di Limburgo, Georg Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca, risponde alla lettera firmata da cardinali e vescovi di varie parti del mondo secondo i quali il cammino sinodale tedesco potrebbe portare allo scisma. Il prelato afferma che il processo è una risposta alla crisi degli abusi sui minori nella Chiesa e il tono della lettera è di rimprovero a coloro che accusano i cattolici tedeschi di voler procedere da soli.

Lunedì 18 aprile 2022 — Monsignor Georg Bätzing ha inviato la sua risposta all’arcivescovo di Denver, Samuel Aquila, uno dei prelati che hanno firmato la lettera a cui si sono uniti altri vescovi di varie parti del mondo.

Il presidente dell’episcopato tedesco rimprovera ai firmatari di non aver menzionato nella loro lettera i motivi per cui è stata convocata l’assemblea sinodale tedesca: “Il Cammino sinodale – scrive – è il nostro tentativo, in Germania, di affrontare le cause sistemiche degli abusi e del loro insabbiamento, fatti che hanno causato sofferenze indicibili a tante persone oscurando nello stesso tempo la testimonianza della Chiesa. Il Cammino sinodale è quindi anche un tentativo di rendere possibile ancora una volta un annuncio credibile della Buona Novella. Questa occasione e questo contesto sono particolarmente importanti per noi, ma purtroppo non sono affatto menzionati nella sua lettera. Tuttavia, sarei molto sorpreso se lei e gli altri firmatari della Lettera aperta non vedeste l’importanza della necessità di affrontare la questione degli abusi come Chiesa, così da trarne conseguenze per le sue strutture. In questo contesto, purtroppo, è anche necessario parlare apertamente del potere e dell’abuso di potere nella Chiesa; rivestire il tutto di eufemismi, come cerca di fare nella sua lettera, non aiuta molto”.

“Purtroppo – afferma ancora Bätzing – questo abuso di potere, anche da parte delle autorità episcopali, non è solo un problema del passato, ma è effettivo nel presente e porta a massicce violazioni dei diritti e dell’integrità personale di credenti e religiosi. La partecipazione dei credenti alle decisioni a tutti i livelli dell’azione ecclesiastica (questo si intende quando si parla di separazione dei poteri) non danneggerà in alcun modo l’autorità della posizione gerarchica, ma sarà accolta positivamente tra la gente di Dio, e di questo sono convinto”.

Bätzing sostiene anche che la lettera in cui la Chiesa in Germania è accusata di andare verso lo scisma lancia accuse ma non le motiva: “… vengono fatte accuse per le quali ci si potrebbe aspettare ragioni in considerazione del loro peso. Tuttavia, sfortunatamente, non le fornisce. Sei vostri ammonimenti sono espressione di genuina preoccupazione, posso rassicurarvi a cuore aperto: questi timori riguardo al cammino sinodale della Chiesa cattolica in Germania non sono giustificati”.

Il vescovo di Limburgo assicura che “il Cammino sinodale non lede in alcun modo l’autorità della Chiesa, compresa quella di papa Francesco, come lei scrive”. Il prelato dice di averne parlato più volte con il papa, e afferma: “Nessuno può reclamare per sé lo Spirito Santo o negare ad altri il sincero tentativo di ascoltarlo”.

Il vescovo tedesco risponde anche all’accusa che il suo sinodo si basi su tesi sociologiche e secolarizzanti: «… il Cammino sinodale, come è descritto in dettaglio nel Testo di orientamento (del sinodo), è orientato proprio non a teorie sociologiche effimere o a ideologie secolari, ma alle fonti centrali della conoscenza della fede: la Scrittura e la Tradizione, il Magistero e la teologia, nonché il senso della fede dei fedeli e i segni dei tempi interpretati alla luce del Vangelo. Questo orientamento di fondo determina l’esame del Cammino sinodale in un’attenta riflessione teologica».

“Pertanto, non si può dire che la Chiesa cattolica in Germania sia in pericolo di scisma”.

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca afferma di sapere quali decisioni si possono prendere nella Chiesa locale, del proprio Paese, e quali possono essere prese dalla Chiesa intera: “…in tutte le deliberazioni e decisioni del Cammino sinodale stiamo attenti a differenziare accuratamente i cambiamenti e le riforme che possono essere fatti nell’ambito della responsabilità diocesana dei membri della Conferenza episcopale tedesca e quali domande, preoccupazioni e desideri di riforma devono invece essere riportate nel contesto della Chiesa mondiale, specialmente del Cammino sinodale della Chiesa mondiale».

L’arcivescovo Geor Bätzing conclude la sua lettera sottolineando che “il Cammino sinodale va alla ricerca del potenziale vivificante della vita e dell’opera della Chiesa oggi, a cui lo stesso papa Francesco chiama l’intera Chiesa”. “Vi assicuro che i cattolici di Germania, ascoltando la voce di nostro Signore Gesù Cristo, che è anche il Signore della storia, cercano la loro strada in questo tempo insieme alla Chiesa di tutta la terra come popolo di Dio pellegrino, unito nella Pasqua nella speranza che Egli li attenda alla fine dei tempi”.

(fonte: infocatolica.com; traduzione: aldomariavalli.it)

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