Duro colpo per papa Francesco: il clero di Ozieri si fa sentire

I presbiteri della diocesi di Ozieri scrivono una lettera in cui si dicono sconcertati dal trattamento riservato dal Papa al loro vescovo.

di S. I. (04-04-2022)

È un grido di dolore quello che si erge dal presbiterio di Ozieri. Silere non possum, scrivono i preti. Non possiamo tacere, dicono. Con una lettera aperta i sacerdoti della Diocesi di Ozieri si dicono scioccati dall’atteggiamento che lo Stato del Papa, non uno Stato qualunque, sta sottoponendo il loro pastore ad un trattamento vergognoso.

Di altri casi, non solo del processo, si lamentano moltissimi altri presbiteri dentro e fuori il Vaticano. Il Papa ha un atteggiamento ingiustificato. Un prefetto della Curia Romana sottovoce: “Forse ha avuto qualche trauma da bambino, qualche cattiva esperienza di qualche prete o suora che lo ha sgridato, sennò non si giustifica”.

La lettera firmata dai preti di Ozieri è però un chiaro messaggio indirizzato a Francesco, il quale questa mattina ne ha ricevuto notizia. I preti sardi non hanno voluto rivolgersi personalmente a lui, pubblicamente, ma la lettera vuole far intendere a Francesco: “Ora basta, ci siamo stufati anche noi”. Sì, perchè in effetti in Sardegna anche “le pecore” di cui il Papa vuole che i pastori abbiano l’odore, si sono scocciate e sono convinte dell’innocenza delle persone coinvolte in questa vicenda. Si tratta quindi di un grido di dolore, non altro, una sofferenza che sta tediando questo presbiterio, in particolare, da anni.

Già al termine della prima perquisizione, che il vescovo Melis si era visto imporre, aveva espresso “meraviglia” perchè “saremmo stati disponibili a fornire la documentazione al Papa senza alcun problema”, aveva riferito. Invece, Francesco aveva scelto di mandare, non solo la Guardia di Finanza grazie ad una rogatoria, ma aveva voluto anche la presenza di alcuni gendarmi sul posto. Circostanza possibile per il Codice di procedura penale italiano ma raramente messa in pratica. La polizia di uno Stato estero solitamente riceve le attività di indagine compiute dalle altre forze di Polizia. Ma Francesco vuole avere tutto sotto controllo, questo è chiaro.

Ciò che ci domandiamo è se il Papa ha gli stessi pregiudizi nei confronti dei sardi che hanno i promotori di giustizia. In effetti Francesco, quando in Basilica incontrò alcuni pellegrini pugliesi, fece una battuta che la dice lunga sul suo modo di pensare. Disse: ”Ma la Puglia è un po’ pericolosa, no?”. Salutando poi i fedeli che erano sbalorditi.

Possiamo certamente dire che questa è la prima lettera di un presbiterio intero che si rivolge, anche se indirettamente, a Francesco lamentandosi del sistema utilizzato.

(fonte: silerenonpossum.it)


Donazioni

Carissimi amici, visitatori e commentatori del Blog,

come sapete, c’è sempre qualcuno che ha bisogno del nostro aiuto e del nostro sostegno sia morale che materiale. Vi chiediamo di aiutarci ad aiutare tutti coloro che si affidano non solo alle nostre preghiere ma anche ad un aiuto economico della nostra redazione. Ogni piccolo – grande – contributo è prezioso, come l’obolo della vedova.

Vi porgiamo i nostri ringraziamenti e che il Signore vi ricompensi cento volte tanto in questa e nell’altra vita.

PS: Per chi volesse avere maggiori informazioni ci scriva qui.

Cliccare sull’immagine per le donazioni.
Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...