Marx di nome e di fatto

Reinhard Marx ha annunciato le sue dimissioni da arcivescovo di Monaco con una lettera al Papa datata 21 maggio e resa pubblica ieri con il permesso di Francesco. Il cardinale scrive che la Chiesa è arrivata a un “punto morto” e di sentirsi “corresponsabile” per la gestione dei casi di abusi sessuali. E poi attacca, senza nominarlo, Woelki. Un passo indietro ‘politico’, che arriva prima della pubblicazione di un rapporto sulla sua Arcidiocesi e mentre lo stesso Marx conserva gli incarichi in Vaticano (Nico Spuntoni, Marx, una picconata alla Chiesa e all’odiato Woelki, La Nuova BQ, 05-06-2021).

Il cardinale Marx ha presentato le sue dimissioni il 21 maggio e papa Francesco ha inviato i visitatori apostolici a Colonia, non a Monaco, il 28 maggio. Il vero destinatario dell’offerta di dimissioni, supportata anche dalle reazioni dei media, sembra essere il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia. La pressione sul cardinale Woelki è aumentata a dismisura negli ultimi giorni (Giuseppe Nardi, Le “dimissioni” di Marx? Un messaggio non a Roma, ma a Colonia, Duc In Altum, 05-06-2021).

Le dimissioni del cardinale Marx rientrano in una tendenza ormai radicata di tatticismo politico dei pastori. E la questione degli abusi sessuali è chiaramente strumentalizzata per favorire un Great Reset della Chiesa, dopo che il sinodo tedesco è finito in un vicolo cieco. Grande delusione per i semplici fedeli cattolici (Stefano Fontana, Quando nella Chiesa “tutto è politica”, La Nuova BQ, 05-06-2021).

Nel giorno delle clamorose dimissioni del cardinal Marx da arcivescovo di Monaco per lo scandalo abusi, la Bussola ospita il cardinal Müller: «Questo “cammino” cosiddetto sinodale è fallito perché sta andando contro la legge divina e Marx ne è il responsabile. Ora vuole addossare al Papa, che è suo amico, il compito di risolvere i problemi creati a causa della vicinanza con i protestanti». Il prefetto emerito della CFD a tutto campo su Chiesa, Papa e scisma: «La Chiesa non è un’istituzione politica, ma questi vescovi non vogliono uno scisma: si vogliono ergere a guida di una Chiesa nazionalista pensando di essere il futuro della Chiesa universale. Il Papa deve fare di più per l’unità della fede, clima e migranti sono temi importanti ma secondari» (Andrea Zambrano, Il card. Muller: Marx è il responsabile del fallimento della Chiesa in Germania, La Nuova BQ, 05-06-2021).

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