Riflessioni critiche sulle litanie aggiunte da Francesco

Il vaticanista Marco Tosatti pubblica le riflessioni critiche del prof. Giorgio Nicolini, devoto ed esperto della SS. Vergine di Loreto, ed editore di TeleMaria Web TV, sulle nuove litanie volute da papa Francesco.

di Marco Tosatti (23-06-2020)

Carissimi Stilumcuriali, il prof. Giorgio Nicolini, esperto e devoto della Madonna di Loreto, e di cui Stilum Curiae ha parlato tempo fa, ci ha scritto una lettera in relazione alle penose novità che riguardano le Litanie Lauretane. E ci ha inviato anche una riflessione approfondita, su questo tema. Buona lettura.


Mi era già stato riferito ieri pomeriggio della “novità”, rimanendo anch’io sconcertato dell’inserimento davvero “spurio” della nuova invocazione di “Consolatrice dei Migranti”, quando esiste già nelle Litanie la dicitura “CONSOLATRICE DEGLI AFFLITTI”, che racchiude tutte le categorie. Ma sono rimasto ancor più sconcertato che sia stato di nuovo il Card. Sarah a firmare questo nuovo decreto. La mia lunga lettera di confutazione alle sue false giustificazioni – riguardo all’abrogazione della Liturgia della Miracolosa Traslazione, non ha più trovato modo di un colloquio diretto chiarificatore, ma solo di farmi sapere “il rimando” (solo tramite il segretario) al Vescovo di Loreto per farlo intervenire, il quale a sua volta non mi riceve (evidentemente per “non turbare” le decisioni vaticane), ma “rimandandomi” a sua volta (tramite la segretaria) al Rettore della Basilica, che poi deve riferire a lui (il Vescovo) le mie proposte “correttive”, naturalmente sempre rimandate da attuarsi a giorni migliori…

Riguardo poi alla Madonna di Loreto “Consolatrice dei Migranti”, si rivela un’altra ignoranza di papa Bergoglio e del card. Sarah sulla storia della Santa Casa, perché nei secoli passati la Madonna di Loreto, in ragione del fatto che con la sua Casa portata “in volo” dagli Angeli aveva sorvolato il Mar Adriatico sino a condurla “in salvo” in Italia, ella veniva invocata – prima che come Patrona dell’Aviazione – come “Patrona dei Naviganti”, di qualunque navigante con la nave, e non di una sola categoria.

Siamo veramente di fronte ad una dissacrazione sistematica, che nulla ha di devozionale e di religioso, ma è solo un pretesto per imporre il nuovo “credo” del “meticciato”, attraverso il favorire delle migrazioni incontrollate di altre razze e religioni, che dovranno soppiantare la razza e la cultura europea, e quindi la cultura e la religione cristiana.

Resta solo da implorare l’intervento Divino che ponga fine a questo stillicidio continuo di distruzione dissacratoria della Fede e del Culto Cattolico.

***

RIFLESSIONI CRITICHE IN RIFERIMENTO ALLE NUOVE INVOCAZIONI INSERITE NELLE ANTICHE LITANIE LAURETANE

L’inserimento di tre nuovi titoli nelle “Litanie Lauretane”, in sé legittimo, mi ha lasciato tuttavia sconcertato per l’inserimento davvero “forzato” della nuova invocazione “Solacium migrantium”, cioè di “Consolatrice o aiuto dei migranti”, in quanto esiste già nelle Litanie la dicitura “Consolatrix afflictorum”, cioè “CONSOLATRICE DEGLI AFFLITTI”, la cui dicitura intende già racchiudere tutte le categorie di quanti patiscono sofferenze. Sconcerta anche la collocazione del tutto incongruente di tale nuova invocazione dopo “Refugium peccatorum” e quindi immediatamente prima di “Consolatrix afflictorum”, si direbbe in modo “cacofonico”, quasi che l’antica tradizionale dicitura (che include tutte le categorie dei “sofferenti”) sia tuttavia “inferiore” alla sofferenza – inserita immediatamente prima – di quanti sono coinvolti nelle migrazioni, dando perciò alle categorie dei migranti un rilievo ed una importanza arbitrariamente superiore ad ogni altra sofferenza umana, di cui Maria è e vuole essere “conforto” ed “aiuto”.

Sorprende anche che si parli nella Lettera del Card. Sarah dell’inserimento nelle Litanie del “nuovo” titolo di “Mater misericordiae”, dal momento che tale titolo era già contenuto nelle invocazioni precedenti, collocato dopo “Mater salvatoris”, ed ora invece spostato ed anticipato nell’elenco delle invocazioni dopo “Mater ecclesiae”: non se ne comprende il motivo, se non forse per voler far più evidenziare il concetto della “misericordia” (tipica dell’insegnamento bergogliano), come superiore a tutti gli altri titoli successivi attribuiti alla Madonna.

Ciò che tuttavia mi ha ancor più sconcertato è stato il fatto che sia stato di nuovo il Card. Robert Sarah, prefetto della “Congregazione per il Culto Divino”, a firmare queste nuove disposizioni liturgiche che rimandano in qualche modo alla “questione lauretana”, trattandosi appunto delle Litanie “Lauretane”.

La mia lunga, elaborata ed assai documentata Lettera di confutazione alle false giustificazioni del card. Sarah riguardo alle motivazioni addotte per l’avvenuta abrogazione della Liturgia della “Miracolosa Traslazione della Santa Casa” (del 7 ottobre 2019), non ha più trovato modo di ottenere un colloquio diretto e chiarificatore con lo stesso cardinale, nonostante i ripetuti tentativi di avere un tale contatto diretto e personale, con ripetute richieste di ottenimento anche di una udienza.

Ho solo potuto ottenere dal card. Sarah – inaccessibile personalmente e quindi solo tramite il segretario don Francesco Morena – l’esortazione a rivolgermi direttamente al Vescovo di Loreto – Mons. Fabio Dal Cin – per farlo intervenire “in vece mia”, il quale (Vescovo di Loreto) a sua volta non trova mai il modo di potermi ricevere, evidentemente per “non turbare” le decisioni vaticane, e “rimandandomi” a sua volta (tramite però la segretaria) al Rettore della Basilica, che poi deve riferire a lui (il Vescovo) le mie proposte “correttive” dell’infausta soppressione della Liturgia della “Miracolosa Traslazione”, al fine del suo ripristino, naturalmente sempre rimandata da attuarsi a tempi migliori…

Riguardo poi alla Madonna di Loreto “Consolatrice o aiuto dei migranti”, sembra rivelarsi una superficialità od “ignoranza” di Bergoglio e di Sarah sulla “storia della Santa Casa” e del culto ad essa prestato in passato dai fedeli. Infatti in tutti i secoli trascorsi la Madonna di Loreto, in ragione del fatto che con la sua Casa portata “in volo” dagli Angeli aveva sorvolato il Mare Adriatico sino a condurla “in salvo” in Italia, ella veniva invocata – prima che come “Patrona degli Aviatori” – quale “Patrona dei Naviganti”, di qualunque navigante in mare con la nave, e non della sola categoria dei migranti, ma essi pure compresi, come ancor oggi si celebra, ad esempio, a Peschici (Foggia) ogni anno al secondo Lunedì dopo Pasqua. Appare perciò una “invocazione superflua” in riferimento alla Madonna di Loreto, che già è da secoli invocata come “Patrona dei Naviganti e dei migranti”. Sarebbe come se, essendo già la Madonna di Loreto anche “Patrona degli Aviatori”, si volesse aggiungere nelle Litanie Lauretane un’ulteriore invocazione, del tutto superflua, di “Solacium aeronautarum” (“aiuto degli aviatori o aeronauti”), che apparirebbe perciò del tutto incongruente, essendo appunto già invocata la Madonna di Loreto come “Patrona degli Aviatori”.

Tutte queste “novità” della chiesa bergogliana (il Padre Nostro modificato, i Comandamenti e i Sacramenti reinterpretati, ecc.) danno perciò l’impressione di trovarci di fronte ad una dissacrazione sistematica, che non ha di mira un vero intento religioso e devozionale, ma appare piuttosto come un pretesto – divenuto il tema dei “migranti” come ossessivo -, che è in realtà di natura politica ed ideologica, avente il fine di imporre il nuovo “credo” del “meticciato”, attraverso il cercare di far accettare e favorire le migrazioni – non importa se incontrollate – di altre razze e religioni, che potranno poi soppiantare la razza e la cultura europea, e quindi la cultura e la religione cristiana, attraverso l’instaurazione di una “nuova religione mondiale”.

Tuttavia, aveva profetizzato la Beata Caterina Emmerick, riferendosi ai tempi attuali:

“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante… Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti e avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione, una vera comunione di profani. Vi sarebbe stato un solo pastore ed un solo gregge… MA DIO AVEVA ALTRI PROGETTI” (aprile 1823)”.

Resta perciò ormai solo da implorare l’intervento Divino che ponga fine a questo stillicidio continuo di distruzione dissacratoria della vera Fede e del vero Culto Cattolico.

Prof. GIORGIO NICOLINI

(Fonte: StilumCuriae)

 

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