La fede al tempo del Coronavirus/27

L’Atto di affidamento alla Madonna di Caravaggio è stato registrato il 27 aprile e mandato in onda il 1° maggio. Ma la CEI lo ha presentato per un evento in diretta tv. Un testimone conferma alla Nuova Bussola Quotidiana: «Ho visto troupe e vescovo lunedì. Invece venerdì sera al santuario non c’era nessuno». Resta da capire il perché di un gesto senza senso che ferisce proprio quel popolo cristiano per il quale il presidente Bassetti aveva detto di aver voluto compiere la solenne preghiera alla Vergine (Andrea Zambrano, La CEI e la truffa dell’Affidamento in diretta. Perché?, La Nuova BQ, 04-05-2020).

Un atto di affidamento non è una partita di calcio, uno spettacolo o un qualunque altro avvenimento di cronaca, ma è un gesto di devozione e di pietà che merita di essere svolto in assoluta trasparenza, per rispetto dell’azione stessa e del popolo che vi ricorre. Se il 1° maggio alle ore 21 è stata mandata in ondata una “registrazione”, quello a cui il fedele ha assistito non è stata che una finzione, perché in quel momento non è stato affidato nulla a nessuno. Semplicemente, ci è stato mostrato quanto avvenuto il 27 aprile (Aldo Maria ValliIl 1° maggio non c’è stato alcun affidamento a Maria, Duc In Altum, 03-05-2020).

Conte tratta le Messe al pari di spettacoli teatrali. Decisamente sorprendente per uno che in più di un’occasione ci ha tenuto a definirsi “cattolico democratico” e che non disdegna le ricostruzioni giornalistiche intente a ricordare la sua esperienza a Villa Nazareth. Con qualche omissione, però (Nico Spuntoni, Conte, il “cattolico democratico” che vietò le Messe, La Nuova BQ, 04-05-2020).

«La Chiesa guarda solo alla propria dimensione storica, così chiudere una chiesa è come chiudere un teatro e andare ad una Messa è come partecipare ad un comizio. È questo l’effetto della secolarizzazione della Chiesa». A colloquio con Marcello Pera tra cultura cristiana in declino e un’Europa che gioca sui diritti: «Se la crisi è spirituale, e lo è, allora le istituzioni non bastano a risolverla. Occorre una nuova cultura. E passa dal cristianesimo» (Don Samuele Ceccotti, Intervista a Marcello Pera: “Inseguendo la modernità, la Chiesa si è secolarizzata”, La Nuova BQ, 04-05-2020).

Urgente: La carità al tempo del Coronavirus

 

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