Il Bergoglio furioso

Ecco come Benedetto si è arreso a Francesco.

Attendibili fonti interne al Vaticano ricostruiscono così la vicenda. Il libro “Dal profondo dei nostri cuori” è chiaramente di Benedetto XVI e del card. Sarah (come peraltro dimostrano inequivocabilmente le lettere fra i due rese note da Sarah). Tutto era deciso e concordato di comune accordo fin dall’inizio. L’altroieri – quando è stata anticipata la parte in difesa del celibato ecclesiastico – in Vaticano è scoppiato il finimondo perché Bergoglio era furente. Infatti quel pronunciamento così autorevole di Benedetto XVI impedisce a lui di picconare il celibato ecclesiastico come avrebbe avuto intenzione di fare nella prossima Esortazione postsinodale. Allora LUI IN PERSONA ha convocato mons. Gaenswein, che è segretario di Benedetto XVI, ma anche prefetto della Casa pontificia di Bergoglio e – furioso – gli ha ORDINATO di far togliere il nome di Benedetto XVI dalla copertina di quel libro (non potendo pretendere di cambiare i testi del libro). Bergoglio pretendeva una sconfessione piena e totale. Per questo la prima notizia filtrata parlava di fonti “vicine a Benedetto XVI” secondo le quali Benedetto non aveva scritto un libro a quattro mani con Sarah, né approvava la copertina (cioè la sua firma al volume). Questo però non era vero e Benedetto XVI non poteva accettare di dire il falso accusando così implicitamente il card. Sarah di averlo coinvolto senza il suo consenso. Né papa Benedetto aveva nessuna intenzione di rimangiarsi quanto aveva scritto in difesa del celibato in quel volume. Infatti il card. Sarah ha subito rese note le lettere intercorse fra loro, che dimostravano che il libro è stato voluto da entrambi, e certamente le ha rese note con il consenso di Benedetto XVI. Per ristabilire la verità. D’altra parte Benedetto si è trovato anche nella necessità di mettere al riparo il suo segretario dalle “vendette” sudamericane, visto che aveva ricevuto un ordine perentorio di Bergoglio. Così è stata adottata questa soluzione di compromesso: nelle edizioni del libro successive alla prima l’autore del libro sarà il card. Sarah “CON IL CONTRIBUTO DI BENEDETTO XVI”. Il testo del libro in ogni caso rimane eguale. Con questo pasticciato compromesso la corte bergogliana può far dire ai media che “Benedetto XVI ha ritirato la firma dal libro” (anche se non è vero) e però di fatto il libro resta tale e quale, con la firma di Sarah e il nome di Benedetto XVI autore delle parti concordate. Una bruttissima storia di prepotenza clericale che alla fine punta ad imbavagliare Benedetto XVI. RESTA TUTTAVIA LA QUESTIONE DI FONDO: SE BERGOGLIO, NELLA SUA ESORTAZIONE, DA’ IL COLPO AL CELIBATO (CON L’ORDINAZIONE DEI “VIRI PROBATI”) DI FATTO SI PONE IN CONTRASTO DIRETTO CON LA DOTTRINA DELLA CHIESA RIBADITA IN QUESTI GIORNI DA PAPA BENEDETTO XVI. QUINDI SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ DI UNO STRAPPO GRAVISSIMO E GRAVIDO DI CONSEGUENZE. (Antonio Socci – Pagina Facebook, 15-01-2020)

Dopo il clamore suscitato dalle anticipazioni del libro a difesa del celibato ecclesiastico, firmato da Benedetto XVI e dal cardinale Robert Sarah, fa discutere il clamoroso dietrofront del segretario di Ratzinger, monsignor Georg Gänswein. Ha affermato l’estraneità del papa emerito al progetto del libro a quattro mani, ma è smentito dai fatti. E il cardinale Sarah conferma che tutto era chiaro e condiviso, e pubblica lettere di Benedetto XVI a lui indirizzate. E anche gli editori hanno ricevuto il “visto, si stampi” da Gänswein tanto che quello americano si è rifiutato di togliere la firma considerandolo un testo scritto da due autori. Forse, dopo i violenti attacchi, le menzogne e le minacce ricevute, il segretario ha voluto proteggere il papa emerito, ma otterrà il risultato opposto: separando il papa emerito dal cardinale Sarah ha reso solo più facile il lavoro ai loro nemici per eliminarli. Intanto il libro uscirà con la firma del cardinale Sarah, «con il contributo di Benedetto XVI». Ma il contenuto, che è la cosa che conta, resta lo stesso. (Riccardo Cascioli, La NuovaBQ, 15-01-2020)

4 pensieri riguardo “Il Bergoglio furioso

  1. Quanto dovremo aspettare ancora perché estromettano bergoglio dal trono di pietro
    Più che eretico è apostata
    Che la Madonna ci pensi perché non se ne può più

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  2. L’anima da cui sgorgava l’espressione livida e rabbiosa che tanto abbiamo ammirato sul volto del campione della misericordia e della parresia mentre si sottraeva alle suppliche della disperata fedele cinese, si è ora palesata in tutta la sua essenza verso chi osa alzare una flebile voce contro il suo progetto di distruzione sistematica della Chiesa Cattolica. Sara pur vero che da fedeli è nostro dovere sopportare e pregare, ma realmente non esiste limite allo scempio che siamo umilmente tenuti ad accettare da quest’uomo disperante solo perché è il papa?

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