Video. Peccatori senza peccato?

Giuseppe Sala, attuale sindaco di Milano, scrive al quotidiano la Repubblica esternando il proprio “disagio” di non poter accedere alla S. Comunione in quanto (pluri)divorziato. La “Pravda della CEI”, il quotidiano Avvenire corre in suo soccorso, affermando che una persona “seria e preparata” come Sala (così come tutti i divorziati-risposati), non può essere abbandonata, soprattutto adesso che l’Amoris Laetitia di papa Francesco dà tutte le risposte necessarie. A noi duole invece che il sindaco Sala non provi disagio per il proprio (pluri)peccato, anziché lamentarsi di una falsa ingiustizia. Ad essere stati abbandonati dalla Gerarchia non sono i divorziati-risposati — spiega il prof. Stefano Fontana in una replica sulla NBQ — ma gli sposi che sono stati lasciati dai legittimi consorti — loro sì che hanno subito una vera ingiustizia! — e hanno capito e deciso di rimanere fedeli alle promesse coniugali per amore di Gesù Cristo.

 

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