Mons. Mutsaerts: perché la Catholica sta morendo

Il vescovo Robert Mutsaerts, vescovo ausiliare di Hertogenbosch nei Paesi Bassi, ha sottoscritto la dichiarazione di Protesta contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco durante il Sinodo dell’Amazzonia messa online il 12 novembre. È il secondo vescovo ad aver firmato la dichiarazione dopo l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Il vescovo Mutsaerts è un prelato schietto che non ha esitato ad esprimere critiche all’attuale “cambio di paradigma”, definendo il Sinodo amazzonico “l’incontro più politicamente corretto di tutti i tempi”. Di recente ha pubblicato sul suo blog Paarse Pepers due articoli nei quali ha accusato il Sinodo amazzonico di spingere un “ordine del giorno nascosto” che “ignora Cristo”. I due articoli sono stati tradotti da Lifesitenews. Dei due, il blogger Sabino Paciolla ne prende uno pubblicato da LifeSiteNews, rilanciandone ampi stralci. Eccoli nella sua traduzione.

di Mons. Robert Mutsaerts

Nel Medioevo la gente si smarriva con la sua opinione che è sacrilegio quando un sacerdote si sposa. Poi venne Lutero… e si sposò. Ora siamo arrivati al punto in cui si considera sacrilegio quando un sacerdote non si sposa. “Non si può essere un buon sacerdote se non si è sposati. La gente non accetta veramente qualcuno che si occupa dell’anima, eccetera, se non è sposato”. Apparentemente lo dicono nello stesso modo di quando dicono di un medico che “la famiglia” preferisce avere un uomo sposato come medico. Hanno paura che uno scapolo sia un uomo debosciato.

Nel Medioevo, essere celibi corrispondeva alla santità. Ora essere celibi è un motivo per essere considerati una persona debosciata, come qualcuno con cui la moglie e la figlia non sarebbe al sicuro.

Nel Medioevo la persona più fidata era quella non sposata. La gente pensava di aver trovato una garanzia nel loro stato di non sposati. Questo è un ragionamento della mente. Al giorno d’oggi si ha più fiducia in una persona sposata. Questo è un ragionamento della carne.

No, questo non è un testo mio, ma di Sören Kierkegaard (X, 1 A 440) (un filosofo, teologo e scrittore danese, ndr). Anche lui visse in un’epoca (1833-1855) in cui tutto fu ripensato. Anche in questo caso, sotto il sole sembra esserci poco di nuovo. Il documento finale del Sinodo amazzonico chiede che i viri probati – uomini sposati – siano ammessi al sacerdozio. Chiede anche l’ammissione delle donne come diaconi. Venite a dare un’occhiata nei Paesi Bassi, dove questo tipo di cose sono praticate da molto tempo. Vivo in un paese dove gli uomini sposati si presentano all’altare, si lasciano chiamare “pastori” e conducono “celebrazioni” dove il fedele medio non riesce a capire la differenza con una messa. Naturalmente non hanno ricevuto alcuna ordinazione, certo non hanno la missione di “aprire la strada” la domenica, ma nel frattempo indossano abiti liturgici che a malapena si distinguono da quelli dei sacerdoti e dei diaconi. Vivo in un paese in cui le donne appaiono all’altare, vengono chiamate loro stesse “pastori”, indossano abiti liturgici che suggeriscono una consacrazione e si fanno carico dell’annuncio, e che reagiscono indignate quando sono considerate laiche. Io vivo in un paese in cui si celebrano messe carnevalesche, in cui si tengono polacche, si cantano inni e tutto il popolo della Chiesa, che non ha idea di cosa sia il Sacramento, rivendica la Santa Comunione. Io vivo in un Paese dove si ritiene che la Chiesa ora riconosca anche il matrimonio tra persone dello stesso sesso, perché queste “celebrazioni di matrimonio” si svolgono semplicemente senza che vi sia un’azione reale contro di esse. Io vivo in un Paese dove succede una rivolta, se dite ai genitori che nel preparare i loro figli alla Prima Comunione li dovranno introdurre anche al Sacramento della Confessione. Vivo in un paese che si considera una guida per il mondo.

Vivo in un Paese dove il Vaticano II non è stato visto come un tentativo di trovare nuovi modi per evangelizzare il mondo, ma di secolarizzare la Chiesa. Ha funzionato bene. Il risultato? La Chiesa nei Paesi Bassi sta morendo. L’Olanda è ora il Paese più secolarizzato del mondo. Che cosa mai hanno avuto i padri sinodali per seguire questo esempio?

(fonte: vitaminexp.blogspot.com; traduzione: sabinopaciolla.com)

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